NAPOLI – Il Teatro Bellini di Napoli presenta “Da vicino è un’altra storia”, l’happening che inaugura la Stagione 2026/2027: una grande esperienza immersiva che attraversa tutti gli spazi del teatro trasformandoli in un organismo vivo, aperto, partecipato.
L’ideazione e la cura dell’happening sono affidate a Daniele Russo e Alfredo Angelici,
Direttore Creativo, che firmano un percorso capace di intrecciare linguaggi, visioni e
modalità di partecipazione in un’unica esperienza collettiva.
Non una semplice presentazione di cartellone, ma un percorso tra arti visive, performance,
musica, installazioni e azioni collettive che mette al centro il pubblico, chiamato non più a
osservare da lontano ma a entrare dentro la scena.
In un tempo in cui consumiamo immagini senza toccarle davvero, il Bellini sceglie di
rompere la distanza di sicurezza e riaffermare il teatro come ultimo luogo dell’esperienza
umana condivisa, dove le sfumature diventano protagoniste e lo spettatore torna a essere
presenza, corpo, relazione.
“Qui il pubblico non è spettatore. È volto. È storia. È cuore del teatro.”
La nuova stagione curata, come sempre, da Gabriele Russo attraversa linguaggi, generazioni e immaginari diversi, confermando la vocazione del Bellini a un teatro contemporaneo, multidisciplinare e internazionale. Una visione che negli anni ha trasformato il teatro in uno dei centri culturali più vitali del Paese, capace di intrecciare produzione, formazione, ricerca e partecipazione pubblica in un modello riconosciuto a livello nazionale.
Sotto la guida di Roberta Russo (Direzione Generale), Gabriele Russo (Direzione Artistica) e
Daniele Russo (Presidente), il Bellini ha costruito negli anni un vero e proprio rinascimento
culturale nel cuore di Napoli, che ha restituito centralità al teatro come luogo di comunità,
pensiero e sperimentazione contemporanea. Una gestione capace di coniugare visione
artistica e progettualità culturale, trasformando il Bellini in un presidio creativo permanente
e in un punto di riferimento per le nuove generazioni di artisti e spettatori.
La campagna di comunicazione della Stagione 2026/2027 è curata da O.fficine C.reative
B.ellini e nasce dallo stesso principio che attraversa l’intera stagione: mettere al centro le
persone. I volti che compaiono nelle immagini della campagna sono infatti quelli del
pubblico del Teatro Bellini — adulti, ragazzi e bambini — protagonisti di un racconto che
restituisce alla comunità il suo ruolo centrale nella vita del teatro. Un immaginario costruito
a partire da chi ogni giorno abita questi spazi e li trasforma in un luogo di incontro,
relazione e condivisione.
Accanto ai grandi protagonisti della scena italiana e mondiale, trovano spazio giovani
compagnie, nuove drammaturgie, danza, ricerca performativa e progetti dedicati alla
formazione e ai nuovi pubblici.
Tra i nomi di punta della Stagione 26/27 del Teatro Bellini: Filippo Timi con “Amleto²”,
Pacifico in “Diario sentimentale di una donna libera”, omaggio alla grande Ornella Vanoni,
Sonia Bergamasco diretta da Antonio Latella in “Oscar”, Luca Zingaretti in “Marco Polo e le
città invisibili”, Fabrizio Gifuni con il dittico “I fantasmi della nostra storia”, Maria Paiato
protagonista di “Riccardo III”, Luca Marinelli in “La cosmicomica vita di Q”, l’attore, regista
e scrittore statunitense James Franco con “Desert Films”, Stefano Massini con “Lo Zar”, fino
ai ritorni di Antonio Rezza e Flavia Mastrella con “Bahamuth” e “Fratto_X”.
La stagione ospiterà inoltre artisti e compagnie internazionali come Marcos Morau e La
Veronal, i MOMIX di Moses Pendleton, la PCK Dance Company e il regista britannico
Matthew Lenton con “Confessions of a Shinagawa Monkey” da Haruki Murakami.
Ampio spazio anche alla nuova scena contemporanea e ai linguaggi della ricerca: da
Carrozzeria Orfeo a Fabiana Iacozzilli, da Vuccirìa Teatro a Balletto Civile, fino ai progetti
della Compagnia Bellini Teatro Factory, presenza sempre più centrale nella crescita artistica
del teatro e autentica fucina di talenti emergenti.
Il Piccolo Bellini si conferma luogo privilegiato per la sperimentazione e le nuove
generazioni, con artisti come Annagaia Marchioro, Claudia Marsicano, Serena Sinigaglia,
Pier Lorenzo Pisano, Eliana Stragapede e Borna Babić.
Un ruolo centrale avrà anche la Stagione Dance&Performance, curata da Manuela Barbato
ed Emma Cianchi, che da nove anni costruiscono un percorso internazionale dedicato ai
linguaggi del corpo, della danza contemporanea e della sperimentazione performativa. Una
programmazione che intreccia physical theatre, musica e ricerca visiva, ospitando artisti
premiati e spettacoli capaci di trasformare la scena in un’esperienza immersiva e condivisa.
Tra gli appuntamenti più attesi “La Mort i la Primavera” della compagnia spagnola La
Veronal, tratto dal romanzo di Mercè Rodoreda e firmato da Marcos Morau dopo il debutto
alla Biennale Danza 2025, e “Into the Light” della compagnia britannica PCK Dance, incontrotravolgente tra danza, musica elettronica e lirica dal vivo immerso in spettacolari
architetture luminose.
A chiudere la stagione dance sarà inoltre una nuova creazione originale ideata, coreografata e diretta dalla stessa Manuela Barbato insieme a Emma Cianchi: un progetto nato per raccontare il loro percorso artistico e la visione di un teatro vivo, libero e necessario.
Come sempre, grande attenzione sarà dedicata anche al pubblico delle famiglie e dei più
piccoli con la Stagione Bellini Kids, curata da Il Teatro nel Baule. Un percorso di spettacoli,
laboratori e attività pensate per avvicinare bambini e ragazzi al linguaggio teatrale
attraverso immaginazione, partecipazione e scoperta.
“La stagione Bellini Kids 2026/2027 invita a ritrovare il coraggio di avvicinarsi per incontrare, superare i limiti e scoprire insieme ciò che da lontano resta invisibile”, scrivono i
curatori Simona Di Maio e Sebastiano Coticelli.
Accanto agli spettacoli provenienti da tutta Italia, torneranno i laboratori creativi del
weekend, gli Scratch Kids dedicati alla sperimentazione di nuove produzioni, gli incontri
“Digestivi con il neuropsichiatra” e Osservatorio Fantastico, il laboratorio dei piccoli critici
che coinvolge attivamente bambini e famiglie nella vita del teatro.
L’happening del 4 giugno anticipa e riflette questo stesso spirito attraverso una serata che
coinvolge ogni spazio del teatro.
Dalle 19:30 il pubblico potrà esplorare il Bellini attraverso installazioni, mostre, musica e
performance live. Gli artwork della nuova stagione del Piccolo Bellini prenderanno vita
grazie agli allievi della Scuola Italiana di Comix e al collettivo Ozzapo, mentre il Belliner Hub ospiterà una serie di interventi dal vivo che raccontano i dieci anni di Officine Creative
Bellini, con la resident visual artist VAGA, Raffaele De Martino e Giuseppe Elefante.
Il Piccolo Bellini accoglierà “Corporea”, mostra fotografica di Flavia Tartaglia accompagnata
dalle sonorità elettroniche dal vivo del collettivo Napoli Totale Elettronica, nato dalla
collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella. Il Camerino 48 diventerà invece
uno spazio performativo partecipativo aperto al pubblico con “Sii naturale”, installazione
video dedicata all’improvvisazione e al gioco scenico.
Dalle 20:00 la Sala Grande si trasformerà in un flusso continuo di immagini, musica, danza
e performance dal vivo. Tra i momenti centrali della serata “The unveiling”, che svelerà le
locandine della Stagione 26/27 attraverso gli artwork realizzati dagli allievi della Scuola
Italiana di Comix, e “Da vicino è un’altra storia”, il video di stagione firmato Officine Creative Bellini con la regia di VAGA.
La Sala Grande ospiterà inoltre “Il silenzio che ti fa mia”, una reinterpretazione di “Nessun
Dorma” affidata al pianoforte di Mariano Bellopede e alla voce del soprano Alessandra
Krogh: un momento musicale che attraversa la tradizione lirica per trasformarla in
un’esperienza intima e contemporanea, perfettamente in dialogo con il tema della stagione.
Al Maestro Mariano Bellopede è affidata inoltre la cura delle sonorizzazioni originali che
accompagneranno tutte le installazioni visive e le azioni artistiche presenti in Sala Grande,
contribuendo a costruire un paesaggio sonoro unitario capace di accompagnare il pubblico
lungo l’intera esperienza immersiva dell’happening.
Particolarmente significativa la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli,
protagonista di alcune delle azioni artistiche più importanti dell’happening. Si rinnova
infatti il dialogo tra il Teatro Bellini e l’Accademia, fondato su ricerca, formazione e
sperimentazione interdisciplinare, all’interno di un processo condiviso di rigenerazione
culturale, urbana e sociale del centro storico cittadino.
Gli studenti e le studentesse dell’Accademia saranno protagonisti di “Lightwave”, intervento
visivo realizzato dalla classe di Processi e Tecniche per lo Spettacolo Virtuale coordinata dal
professor Alessandro Papa, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il progetto,
prodotto appositamente per la serata di presentazione della Stagione 2026/2027 del Teatro
Bellini, consiste in una video-installazione di illustrazioni animate della durata di sette
minuti, realizzata dalle studentesse e dagli studenti del corso nell’ambito di un percorso
laboratoriale dedicato al rapporto tra immagine, spettacolo e spazio video.
Le animazioni daranno vita agli artwork della nuova stagione del Teatro Bellini realizzati
dagli allievi della Scuola Italiana di Comix, trasformando illustrazione, movimento e
architettura in un unico dispositivo immersivo. Le immagini saranno proiettate attraverso la
tecnica del video mapping su una composizione di schermi sospesi tra i palchetti della
platea, integrandosi con lo spazio teatrale e ridefinendone la percezione visiva.
Pensato come un intervento capace di mettere in dialogo immagine digitale e scena teatrale, il progetto esplora il potenziale dell’animazione non come semplice accompagnamento visivo, ma come elemento narrativo in grado di espandere lo spazio del racconto e accompagnare il pubblico dentro una dimensione di attesa, apertura e trasformazione.
L’esperienza restituisce inoltre una concreta occasione di produzione artistica condivisa,
coinvolgendo gli studenti in tutte le fasi del processo creativo — dall’ideazione alla
composizione video, dall’adattamento allo spazio scenico fino alle prove tecniche e alla
messa a punto finale in teatro — in un percorso che intreccia formazione, sperimentazione e pratica professionale.
Accanto a “Lightwave”, gli studenti e le studentesse dell’Accademia saranno protagonisti
anche di due grandi progetti curati dal professor Rino Squillante, coordinatore del
Dipartimento di Arti Visive e responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione Extra UE
dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
“Shì chéng” rielabora il teatro tradizionale delle ombre in una performance contemporanea
fatta di corpi, luci e immagini sospese tra memoria e immaginazione, presenza e assenza.
L’opera è realizzata da studentesse e studenti internazionali provenienti dalla Fujian Normal
University e dalla TAFA di Tianjin iscritti ai corsi di pittura, decorazione e design della
comunicazione dell’Accademia.
“Breeze”, grande happening visivo e performativo che coinvolgerà palco e platea,
trasformerà invece il Teatro in uno spazio attraversabile e condiviso: un ambiente di
incontro, relazione e partecipazione collettiva, dove il pubblico entrerà fisicamente dentro
l’opera. Le sonorizzazioni saranno curate dal resident artist Rainer Monaco.
La collaborazione tra Teatro Bellini, Accademia di Belle Arti di Napoli e Conservatorio San
Pietro a Majella continua inoltre attraverso il progetto Napoli 72h, rafforzando il
quadrilatero culturale cittadino come luogo vivo di confronto, produzione artistica e crescita
condivisa.
A chiudere la serata, l’after party tra Sala Grande e foyer con la presentazione live di “‘A
verità”, il nuovo disco di SABBA, e il dj set finale di Edoardo Sorgente.
Nella sua lettera di stagione, il direttore artistico Gabriele Russo scrive: “Sono certo che, alla fine della stagione, nella somma delle emozioni e delle sensazioni che avrete vissuto con noi, insieme, nel buio della sala, qualcosa in voi si sarà mosso.”
Con “Da vicino è un’altra storia”, il Teatro Bellini inaugura una stagione che sceglie di
mettere al centro la relazione tra arte e comunità, trasformando il teatro in uno spazio da
attraversare, vivere e condividere.
Perché la realtà, quando la guardi da vicino, è sempre un’altra storia.














