Galleria Toledo: Charta, Bernardo Casertano porta a Napoli la sua personale rilettura di Pinocchio

Ph Luca Donatiello

NAPOLI – Dal 20 al 22 febbraio 2026, per la prima volta a Napoli, arriva sul palco de La Galleria Toledo Charta, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Bernardo Casertano. La produzione è firmata Fortezza Est e Teatro Akropolis.

Con questo lavoro Casertano conclude una trilogia dedicata alla condizione umana, attraversando tre snodi fondamentali dell’esistenza: infanzia, età adulta e genitorialità. Ed è proprio su quest’ultima che si concentra Charta, un assolo teatrale in cui l’attore dialoga in scena con sagome di carta, costruendo un universo fragile e simbolico.

Pinocchio padre: una metafora della genitorialità

Al centro dello spettacolo c’è una sorprendente evoluzione del mito di Pinocchio: il figlio per antonomasia diventa padre. Ma lo fa restando burattino, con le sue “gambe di legno”, affrontando la paternità non come approdo rassicurante ma come prova impervia, istintiva, quasi sconsiderata.

Casertano immagina un Pinocchio che rincorre il desiderio di diventare padre con l’ingenuità e l’urgenza di chi non ha strategie né certezze. Una tensione che richiama le parole di Carmelo Bene, per il quale Pinocchio, imparando a leggere, perde la sua natura inorganica e l’infanzia, avviandosi verso una normalità “mediocre”. In questa prospettiva, la paternità diventa un territorio ambiguo, in cui nessuno può davvero dirsi padre di un altro.

Il titolo latino, Charta, rimanda alla carta: materiale duttile, capace di trasformarsi, fragile ma resistente. Proprio come l’essere umano davanti alle grandi svolte della vita.

Un teatro essenziale e visionario

Lo spettacolo si muove tra ironia e riflessione, tra farsa e dimensione poetica. Le sagome di carta diventano figure simboliche, proiezioni interiori, presenze leggere che abitano uno spazio scenico minimale, sostenuto dal disegno luci di Chiara Saiella.

L’immaginario evocato richiama anche il sogno raccontato da Antonio Tabucchi: una barchetta di carta in mezzo alla tempesta, fragile ma ostinata. Un’immagine che sembra riassumere l’intero senso di Charta: la possibilità di affrontare ciò che appare impossibile, pur sapendo di non poterlo mai dominare del tutto.


L’artista

Attore e regista nato a Caserta, Bernardo Casertano si diploma all’Accademia del Teatro dei Cocci di Roma e nel corso della sua carriera si forma e collabora con importanti realtà della scena contemporanea, tra cui l’Odin Teatret di Eugenio Barba, Danio Manfredini, Roberto Latini, Muta Imago e la compagnia Sud Costa Occidentale di Emma Dante.

Parallelamente al teatro, è volto noto del piccolo e grande schermo. In questi giorni è in onda su Rai 1 nella miniserie L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro, diretta da Michele Soavi, dove interpreta il ruolo di Giove.


📍 Charta
🗓 20 – 21 – 22 febbraio 2026
📌 La Galleria Toledo, via Concezione a Montecalvario 34, Napoli

Uno spettacolo che, attraverso la leggerezza della carta e la forza del mito, invita a interrogarsi su cosa significhi davvero diventare genitori.

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