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Teatro Bellini: IMMACOLATA CONCEZIONE (TRE RITI SULL’AMORE)

13 Ottobre - 18 Ottobre

A dieci anni dal debutto di Immacolata Concezione, Vuccirìa Teatro riunisce tre opere in una retrospettiva di repertorio: Tre riti sull’amore.

Sicilia, 1940.
Concetta viene barattata dal padre caduto in disgrazia con una capra gravida e affidata a Donna Anna, tenutaria del bordello del paese. Silenziosa, estranea ai piaceri della carne e a qualunque concezione adulta dell’amore, non oppone resistenza. Sullo sfondo, l’anima nera del fascismo si insinua: pretende controllo e devozione.
Ben presto la fama della nuova arrivata raggiunge tutto il paese, ma nessuno sa di preciso quali piaceri regali agli uomini per farli impazzire così tanto.

Dentro Tre riti sull’amore, Immacolata Concezione è la stazione della fondazione: il punto in cui il rito nasce e la comunità mostra la sua ambivalenza. È capace di accogliere, ma anche di divorare ciò che desidera. La retrospettiva rilegge questa origine come primo movimento di una discesa verso una de-umanizzazione che continua a caratterizzare la nostra storia collettiva.
Concetta è un simbolo che incrina l’ordine: “sente” l’anima dei clienti, permette una fragilità che fuori non è concessa, confonde ruoli e gerarchie.
Qui, il mare come creatura e misura del possibile è ancora mito e orizzonte. E proprio come nel racconto di Colapesce, che sorregge l’isola dal fondo, anche Concetta finisce per “reggere” una comunità.

TRE RITI SULL’AMORE
Per Vuccirìa Teatro il rito è un dispositivo collettivo: convoca una comunità, costruisce simboli, innesca stigma o salvezza; rivela un sacrificio e chiede un attraversamento.
La retrospettiva riunisce tre opere che oggi, rilette insieme, rivelano un unico percorso: tre stazioni di una discesa nell’umano contemporaneo. Il corpo è lo strumento assoluto, una presenza erotica continua e necessaria. La lingua serve a toccare, invocare, resistere. La Sicilia non è ambientazione: è la culla. È una grammatica di soglia, sempre rivolta al mare che ritorna come una creatura: cambia voce, cambia forma, cambia destino degli uomini.

La tradizione della tragedia riaffiora come dispositivo contemporaneo vivo. Il tempo si piega, diventa spazio simultaneo. Una scena governata dal simbolo, Teatro di un’arte totale.

Dettagli

Inizio:
13 Ottobre
Fine:
18 Ottobre
Tag Evento:

Luogo

Teatro Bellini

Organizzatore

teatro bellini
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