POMPEI (NA) – Alla rassegna del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale POMPEII THEATRUM MUNDI venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 luglio sempre alle 20.00 al Teatro Grande del Sito archeologico di Pompei va in scena Elettra di Sofocle, nella traduzione di Giorgio Ieranò, con la regia di Roberto Andò
interpretato da
Sonia Bergamasco nel ruolo di Elettra
Anna Bonaiuto nel ruolo della madre Clitennestra
Roberto Latini in quello del fratello Oreste
Silvia Ajelli in quello della sorella Crisotemi
Dopo l’acclamato debutto alla 60esima Stagione di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa dello scorso maggio, approda da venerdì 11 a domenica 13 luglio, sempre alle ore 20.00, al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei, lo spettacolo ELETTRA di Sofocle nella messa in scena firmata da Roberto Andò su traduzione di Giorgio Ieranò.

Terzo appuntamento della rassegna promossa al Teatro Grande del Sito di Pompei dal Teatro Nazionale di Napoli, giunta alla sua ottava edizione, lo spettacolo schiera una straordinaria compagnia di interpreti capitanata da Sonia Bergamasco nel ruolo dell’eroina del titolo, Anna Bonaiuto nei panni della di lei madre Clitennestra, Roberto Latini in quelli del fratello Oreste, Silvia Ajelli in quelli della sorella Crisotemi.
Completano il numeroso cast: le Corifee Bruna Rossi, Paola De Crescenzo, Giada Lorusso; Danilo Nigrelli nel ruolo del Pedagogo, Roberto Trifirò in quello di Egisto, Rosario Tedesco è Pilade; Simonetta Cartia (è Capo Coro); il Coro di Donne di Micene è composto da Clara Borghesi, Carlotta Ceci, Ludovica Garofani, Gemma Lapi, Zoe Laudani, Arianna Martinelli, Francesca Sparacino, Francesca Totti, Siria Veronese Sandre (Accademia d’Arte del Dramma Antico).
Scene e disegno luci di Gianni Carluccio; costumi di Daniela Cernigliaro; musiche di Giovanni Sollima; suono di Hubert Westkemper; movimenti di Luna Cenere.
Lo spettacolo è una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, INDA/ Istituto Nazionale del Dramma Antico.

In ideale continuità con la Clitennestra che nel 2023 trasse da La casa dei nomi di Colm Toibin, Roberto Andò affronta ora l’Elettra di Sofocle, tragedia imperniata sui temi della vendetta e della complessità dei vincoli familiari. Addolorata e assetata di giustizia per l’omicidio del padre, compiuto dalla madre Clitennestra e dal suo amante Egisto, Elettra, insieme al fratello Oreste, intraprende un cammino di sofferenza in cui non c’è spazio per rimorso o pentimenti e che culminerà in decisioni irrevocabili.
«Il palazzo di Micene è un edificio-natura morta», scrive Andò nelle sue note, «un luogo carico di stragi dove il tempo appare immobile, e in cui sembra non accada più nulla. Ad abitarlo, oltre ai viziosi regnanti, è una giovane donna lacera, ossessionata dall’idea della vendetta. Qui Elettra, eroina del dolore, può solo riattivare iterativamente il flusso vertiginoso delle sue emozioni. Mentre cova la vendetta, si strugge per l’orrenda morte del padre, Agamennone, giurando di esservi sempre fedele. Quando esce dal palazzo sfidando gli occhi di chi la controlla, Elettra accenna pochi passi clandestini, sempre gli stessi, poi torna a fermarsi sulla soglia della casa paterna. Schiacciata dalla sofferenza, non può che ripetere il suo lamento ossessivo, evocando una vendetta che è ancora lontana. Noi, che la mettiamo in scena oggi, ipotizziamo che la sua unica consolazione sia la musica. Elettra suona il piano e lascia che la sua pena si sciolga nelle note, che nel suono si raccolga l’ombra della sua anima infelice».

TEATRO GRANDE DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI
11, 12 e 13 luglio ore 20.00
ELETTRA
di Sofocle
traduzione Giorgio Ieranò
regia Roberto Andò
con Sonia Bergamasco (Elettra), Anna Bonaiuto (Clitennestra),
Roberto Latini (Oreste), Silvia Ajelli (Crisotemi), Bruna Rossi (Corifea),
Paola De Crescenzo (Corifea), Giada Lorusso (Corifea),
Danilo Nigrelli (Pedagogo), Roberto Trifirò (Egisto),
Rosario Tedesco (Pilade), Simonetta Cartia (Capo Coro)
Coro di Donne di Micene
Clara Borghesi, Carlotta Ceci, Ludovica Garofani, Gemma Lapi, Zoe Laudani, Arianna Martinelli, Francesca Sparacino, Francesca Totti, Siria Veronese Sandre
scene e disegno luci Gianni Carluccio
costumi Daniela Cernigliaro
musiche Giovanni Sollima
suono Hubert Westkemper
movimenti Luna Cenere
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e INDA














