Falegnameria dell’attore, al via le iscrizioni

la falegnameria dell'attore

Come si diventa attori? Come si approccia il personaggio? Come ci si muove nello spazio scenico? Partendo da questi semplici e immediati interrogativi, si apre il nuovo anno accademico 2017-2018 della Falegnameria dell’attore al Chiaja Time di Napoli: più che una scuola tout court un vero e proprio laboratorio permanente, cui si può accedere a partire dagli 8 anni d’età, un luogo dove gli allievi imparano il mestiere di attore seguendo un percorso mirato, definito e personale.

L’accademia propone un corso di recitazione che prevede sia un lavoro sulla formazione teatrale che su quella cinematografica. Le lezioni sono rivolte ai più piccoli (8-13 anni) cui è dedicato un corso specifico, e a tutti gli altri (dai 14 anni in poi, senza limiti di età) suddivisi, a seconda della loro esperienza nel campo, in classi di I e II livello.

E, come ogni anno, punta di diamante dell’accademia, seminari e workshop inediti con autori, attori, registi e casting director di fama nazionale e internazionale (da Giulio Scarpati a Lella Costa, da Alberto Rossi a Valeria Miranda, da Marita d’Elia a Silvia Luzzi, a Luca Pizzurro, per citarne solo alcuni).

Il lavoro sul personaggio, la recitazione che è creazione, produzione di qualcosa di diverso da sé, è l’obiettivo principale da raggiungere -hanno dichiarato Gigliola de Feo e Andrea Fiorillo, direttori artistici della scuola La Falegnameria dell’attore- attraverso un percorso disciplinare che premia la capacità di immedesimarsi nel ruolo, nella storia, nel contesto da interpretare servendosi non solo della propria empatia ma anche di regole tecniche precise“.

Sotto la direzione artistica di Gigliola de Feo, di formazione romana, allieva e poi assistente a Roma di Giulio Scarpati, e di Andrea Fiorillo, di formazione napoletana, allievo dello storico Teatro Sancarluccio di Napoli, La Falegnameria dell’attore vuole essere una fucina sempre aperta.

Un work in progress di se stessi e delle proprie potenzialità artistiche, caratterizzato dall’esplorazione di tutti i possibili percorsi che fanno l’attore, individuando gli strumenti migliori non per recitare la realtà, bensì per far sembrare reale quello che si recita.