NAPOLI – Dal 25 al 27 settembre a Napoli, tre giornate gratuite con Luisa Corona, Doriana Legge e Sara Sole Notarbartolo
Chi ha diritto di raccontare una storia? Quali vite riconosciamo come narrabili? E cosa accade quando cambiamo voce, genere, prospettiva?
Dal 25 al 27 settembre 2026, a Sala Sole, in vico Piazza Nuova a Napoli, arriva MUTATƏ, un percorso di tre workshop dedicati alla drammaturgia e alla costruzione delle storie, condotti da Luisa Corona, Doriana Legge e Sara Sole Notarbartolo.
Tre giornate autonome, che possono essere frequentate anche singolarmente, ma pensate come parti di un unico percorso: dalla lingua alla storia del teatro fino alla pratica della scrittura drammaturgica.
MUTATƏ, che si svolge nell’ambito di Teatro di Rua – Voci d’Italia e d’Europa alla Rua Catalana, iniziativa promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027 – Linea d’azione 2 Cultura Napoli 2026, nasce da una domanda semplice e insieme radicale: che cosa cambia in una storia quando cambia il punto di vista di chi la racconta? Il progetto attraversa il rapporto tra linguaggio, genere e rappresentazione per interrogarsi sulle voci che trovano spazio nella narrazione e su quelle che, invece, rischiano di restarne fuori.
Il primo passaggio sarà affidato a Luisa Corona, professoressa associata di Linguistica presso l’Università degli Studi dell’Aquila, che lavorerà sul concetto di ingiustizia discorsiva: cosa accade quando la possibilità di parlare non coincide con quella di essere ascoltati, riconosciuti o creduti? Quanto il linguaggio che abbiamo a disposizione determina chi può prendere parola e perfino ciò che siamo capaci di raccontare? Il workshop indagherà il rapporto tra lingua, genere e costruzione dell’identità, cercando nel linguaggio possibilità diverse di rappresentazione.
Con Doriana Legge, professoressa associata in Discipline dello spettacolo presso l’Università degli Studi dell’Aquila, lo sguardo si sposterà invece sulla storia del teatro e, in particolare, sulle attrici-capocomiche tra Otto e Novecento. Donne che non furono soltanto interpreti, ma protagoniste della costruzione teatrale: dirigevano compagnie, sceglievano repertori, organizzavano tournée e determinavano il proprio percorso artistico e professionale. Figure attraverso le quali rileggere anche una storia del teatro che ha continuamente giocato con il genere, travestendolo, scambiandolo e sottraendolo alla sua apparente fissità.
Doriana Legge
A chiudere il percorso sarà Sara Sole Notarbartolo, drammaturga, regista e direttrice di Sala Sole, con un workshop interamente dedicato alla pratica della drammaturgia: quando un’esperienza diventa una storia? Che cosa rende una vicenda narrabile? Come si costruiscono un punto di vista, un conflitto, una voce, un personaggio?
Il lavoro alternerà indicazioni e strumenti di scrittura a momenti nei quali i partecipanti saranno chiamati direttamente a scrivere. Il percorso confluirà domenica in una piccola messa in spazio dei materiali drammaturgici nati durante le giornate di lavoro.
«Sono molto felice che, grazie a questa iniziativa del Comune di Napoli, Taverna Est abbia potuto portare a Sala Sole un percorso di questa qualità», racconta Sara Sole Notarbartolo. «Abbiamo cercato di costruire un gruppo molto eterogeneo, mettendo insieme persone alle prime armi, appassionati e persone che hanno già esperienza di drammaturgia. È proprio questo incontro tra sguardi diversi che ci interessa.»
«I tre workshop sono indipendenti, ma costruiscono anche un discorso che si inanella: partiamo con Luisa Corona dal linguaggio e dalla possibilità stessa di prendere parola; attraversiamo con Doriana Legge una storia del teatro in cui le donne hanno avuto ruoli di enorme responsabilità artistica e produttiva; e arriviamo infine alla pratica della drammaturgia. Nel mio workshop voglio che le persone scrivano: darò indicazioni, strumenti, suggestioni, ma una parte importante del tempo sarà lasciata alla scrittura, per arrivare domenica a mettere in spazio ciò che sarà nato in questi giorni.»
MUTATƏ è anche uno degli appuntamenti che definiscono l’identità di Teatro di Rua – Voci d’Italia e d’Europa alla Rua Catalana, il progetto con cui Taverna Est ha inaugurato quest’anno un nuovo percorso culturale nel cuore di Napoli.
«Questa prima edizione è per noi un punto di partenza. Vorremmo che Teatro di Rua crescesse nel tempo come luogo capace di accogliere compagnie italiane di grande qualità che, per ragioni diverse, restano fuori dai circuiti ufficiali, e contemporaneamente di aprire Napoli alle nuove scritture e alle esperienze teatrali europee. Sala Sole è uno spazio piccolo, ma proprio per questo può diventare un luogo di incontro, ricerca e scambio reale tra artisti, studiosi e pubblico.»
Il gruppo di MUTATƏ è già quasi al completo e restano disponibili soltanto pochi posti. La partecipazione è gratuita, previa selezione attraverso una breve presentazione inviata via mail.
INFORMAZIONI
MUTATƏ – 3 workshop di drammaturgia
25 • 26 • 27 settembre 2026
Sala Sole – Rua Catalana, Napoli
Venerdì 25 e sabato 26 settembre: ore 16.00 – 20.00
Domenica 27 settembre: sessione mattutina e pomeridiana, con conclusione del percorso e messa in spazio dei materiali realizzati.
I tre workshop possono essere seguiti singolarmente o come percorso completo.
Partecipazione gratuita – posti limitati.
Per partecipare alla selezione è necessario inviare una breve presentazione a:
tavernaest@yahoo.it















