NAPOLI – Storie, risate, memorie e sguardi al femminile: il TRAM festeggia dieci anni di teatro con una Stagione ricchissima di proposte e sguardi originali.
La decima stagione del TRAM propone un cartellone di 14 spettacoli che raccontano il nostro tempo con ironia e passione. Dai grandi classici in chiave moderna alle storie di donne coraggiose, dal legame con Napoli al teatro-danza: la nuova programmazione offre un percorso aperto ai molteplici linguaggi della scena.
Maschere, Macchine e Vesuvio

Si inizia con il progetto “Maschere, Macchine e Vesuvio”, finanziato dal MIC e dedicato a Pirandello e i Futuristi. Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, con la regia di Titti Nuzzolese, trasforma il mormorio di paese nel rumore di fondo dei social network. La frantumazione dell’io è al centro del reading musicale Uno, nessuno e centomila a cura di Roberta Misticone. L’ossessione per le etichette sociali torna in La patente da Luigi Pirandello con la regia di Diego Sommaripa.

E’ invece un’esplosione di energia lo spettacolo Shock futurista / Velocità sintetiche di Marinetti, Corra, Settimelli, Cangiullo, un montaggio serrato di micro-atti che rompe la logica borghese.

Donne, miti e storie di riscatto.

Una parte fondamentale della nuova stagione è l’attenzione ai temi del femminile e del femminismo. In Ex-pose-me, con la regia di David Marzi, il corpo femminile si spoglia delle sovrastrutture digitali per denunciare le logiche di consumo e il peso del giudizio. Il mito si fa divertente e provocatorio in Tiamat di Marta Polidoro con Dolores Gianoli, una stand-up comedy che immagina un caffè tra la dea madre e il figlio che l’ha uccisa, mentre Le donne sono (ancora) mostri, di Marina Salvetti, riscrive alcuni archetipi femminili e li attualizza in funzione anti-patriarcale. Lo spettacolo sarà diretto dalla regista vincitrice del Premio “Regista con la A 2026“. Infine, Sola e metà, di e con Tiziana De Giacomo, affronta con tono ironico e surreale il percorso di rinascita emotiva dopo la fine di una relazione manipolatoria.
La nuova drammaturgia tra sport e simboli.

Il consueto spazio che il TRAM dedica alla drammaturgia contemporanea, quest’anno, indaga le pieghe della memoria storica e i cortocircuiti dell’esistenza. Cartavelina di Gaetano Coccia, rievoca la drammatica storia del calciatore austriaco Matthias Sindelar e la sua sfida al regime nazista. Ancora lo sport è al centro di È tutta la vita che salto di Gennaro Esposito, dedicato all’impresa olimpica di Ondina Valla. Lo spettacolo è il secondo appuntamento del progetto Primedonne. In Pastiera di Paolo Blasio, due uomini bloccati su uno scoglio diventano metafora dell’incomunicabilità e del continuo scontro tra fede, mito e ragione.
Napoli: storia, tradizione e identità.
Napoli, con la sua memoria e le sue radici popolari, anima tre spettacoli di grande impatto. I moti di liberazione cittadina, dal Seicento alle Quattro Giornate, rivivono in Napoli Rivoluzionaria, con Errico Liguori e La Giostra degli Alarbi. Femmena, scritto da Francesca Giacometti, usa il linguaggio della danza etnica per raccontare l’anima di Napoli e la forza delle sue donne. Infine, la grande tradizione comica di Eduardo Scarpetta rivive in Mettiteve a fa’ l’ammore cu’ me, con la regia di Diego Sommaripa.
Eventi speciali
L’anteprima della Stagione vedrà in scena uno spettacolo prodotto nell’ambito del Laboratorio intensivo del TRAM: Non plus Ultra, a cura di Titti Nuzzolese. A febbraio si rinnoverà l’appuntamento con il festival Comedì diretto da Antonio Rao Gargiulo: tre giornate dedicate alla Commedia dell’Arte, al teatro d’attore e alla formazione. Nel mese di marzo si svolgerà al TRAM la rassegna Vissidarte. Il Seicento a Napoli, quattro spettacoli dedicati a Caravaggio, Diana De Rosa, Salvator Rosa e Gianbattista Basile. Ad aprile ospiteremo la residency internazionale The Polyphonic Pulcinella, finanziata dall’Unione Europea: 5 artisti provenienti da 5 paesi europei lavoreranno a una produzione multilingue su Pulcinella.
IL PROGRAMMA
Spettacolo di apertura
16 > 19 ottobre | 23 > 26 ottobre | 30 ottobre > 1 novembre 2026
IL BERRETTO A SONAGLI
di Luigi Pirandello
regia di Titti Nuzzolese
con Antonio D’Avino, Dolores Gianoli, Francesco Barra
nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso
progetto speciale del MIC Maschere, Macchine e Vesuvio
Questo testo è uno studio attento dell’essere umano e sulle sue prigioni invisibili. Pirandello, attraverso la vicenda di Ciampa, Beatrice e lo scandalo del paese, ha codificato un’ossessione che oggi non è svanita, ma ha cambiato pelle e si è amplificata: il chiacchiericcio. Ieri era il mormorio dietro le porte, oggi è il rumore di fondo dei social network, il verdetto istantaneo delle chat, il peso soffocante del giudizio pubblico. Le loro nevrosi e ossessioni sono incredibilmente contemporanee.
6 > 8 novembre 2026
UNO, NESSUNO E CENTOMILA
da Luigi Pirandello
reading con Roberta Misticone e Dino Polito
e con gli allievi del laboratorio di recitazione del TRAM
musiche dal vivo Silvia Fisciano
nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso
progetto speciale del MIC Maschere, Macchine e Vesuvio
Tutto inizia da un dettaglio insignificante, una conversazione casuale: Vitangelo Moscarda scopre, grazie a una sconsiderata osservazione della moglie, che il suo naso pende verso destra. Da quel momento, la sua intera esistenza crolla. Quella che sembrava una certezza granitica – la percezione di sé – si frantuma in centomila frammenti, tanti quanti sono gli sguardi degli altri. Questo spettacolo, in forma di reading musicale, traspone per la scena l’ultimo capolavoro di Luigi Pirandello. Il testo si fa carne e voce in un viaggio vertiginoso dentro la psiche umana.
13 > 15 novembre | 20 > 22 novembre 2026
LA PATENTE
da Luigi Pirandello
adattamento di Emanuele Scherillo/ Diego Sommaripa
con Vittorio Passaro, Diego Sommaripa, Emanuele Scherillo, Simona Pipolo
regia di Diego Sommaripa
nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso
progetto speciale del MIC Maschere, Macchine e Vesuvio
Ci sono testi che attraversano il tempo senza perdere la propria forza. La patente di Luigi Pirandello è uno di questi. Un’opera che, pur appartenendo a un’altra epoca, continua a parlarci con una lucidità sorprendente, perché mette al centro un tema che non smette mai di riguardarci: il giudizio. Viviamo in un tempo in cui le etichette vengono assegnate con estrema facilità. Basta uno sguardo, un commento, una notizia condivisa, un’opinione espressa con superficialità perché una persona venga incasellata, spesso condannata. I mezzi sono cambiati, ma il meccanismo è rimasto lo stesso.
27 > 29 novembre 2026
SHOCK FUTURISTA / VELOCITA’ SINTETICHE
di Marinetti, Corra, Settimelli, Cangiullo
regia di Titti Nuzzolese
con Rossella Capobianco, Rossella Corporente, Maria Rosaria Ferraro, Noemi Lanna, Gianmarco Maiolini, Carolina Napolitano, Silvia Nardi, Salvatore Piacentino, Antonio Zagari, Luca Zingone
nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso
progetto speciale del MIC Maschere, Macchine e Vesuvio
Quadri, frammenti, visioni veloci. Una scarica di energia pura che spazza via il teatro della tradizione per fare spazio alla modernità più sfrenata. Ispirato ai manifesti e alle fulminee “sintesi teatrali” di Filippo Tommaso Marinetti, Bruno Corra e Emilio Settimelli, Francesco Cangiullo lo spettacolo è un montaggio serrato di micro atti di pochi minuti, a volte di pochi secondi, in cui la logica borghese viene letteralmente fatta a pezzi. Siamo in piena Prima Guerra Mondiale. L’Italia stava cambiando, nascevano le prime grandi industrie, le auto, l’illuminazione delle strade.
4 > 6 dicembre | 11 > 13 dicembre 2026
È TUTTA LA VITA CHE SALTO
Storia di Ondina Valla
scritto e diretto da Gennaro Esposito
con Federica Flibotto
nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso
secondo step del progetto Primedonne
Un palco, il respiro che si spezza sui blocchi di partenza, e una ragazza che corre più veloce dei limiti del suo tempo. È la storia di Trebisonda “Ondina” Valla, pioniera dell’atletica leggera italiana. Il testo ci riporta a quel memorabile 6 agosto 1936, sotto il cielo teso e monumentale dei Giochi Olimpici di Berlino. Lì, sulla pista di cenere degli 80 metri ostacoli, Ondina compie l’impresa: taglia il traguardo al fotofinish, stampa un record del mondo e diventa la prima donna nella storia dello sport italiano a conquistare una medaglia d’oro olimpica.
19 > 20 dicembre | 26 > 27 dicembre 2026 | 1, 2, 3, 6 gennaio 2027
METTITEVE A FA’ L’AMMORE CU’ME
di Eduardo Scarpetta
riduzione e Adattamento di Emanuele Scherillo e Diego Sommaripa
con Vittorio Passaro, Diego Sommaripa, cast da definire
disegno luci Tommaso Vitiello
musiche Gianluigi Capasso
scene e costumi Resistenza Teatro
regia di Diego Sommaripa
produzione Resistenza Teatro
Scarpetta è un simbolo e come lui, forse più di lui, lo è Felice Sciosciammocca. Autore e personaggio hanno attuato una rivoluzione al teatro ancora oggi viva e potente, hanno parlato a centinaia di spettatori donando loro quei sorrisi che spesso la quotidianità negava. All’uomo dobbiamo una profonda riconoscenza artistica, al personaggio, una verità semplice e spontanea che ancora oggi, a distanza di tanti anni, incarna quella di molti di noi. Per questo con “mettiteve a ffa ammore cu mme” abbiamo scelto di omaggiarli entrambi.
8 > 10 gennaio 2027
PASTIERA
testo e regia di Paolo Blasio
con Paolo Blasio, Consiglia Coppola, Pio Luigi Piscicelli
Su di uno scoglio sperduto nelle acque partenopee vivono un pescatore ed un intellettuale senza alcun nome, trainanti soltanto le loro credenze, i loro paradossi e le loro certezze. Unica cosa che accomuna i due uomini è l’incapacità di andarsene da quello scoglio e la speranza di riuscire un giorno a farlo. Il pescatore è convinto di essere in possesso del teschio di San Gennaro, che parla con lui e profetizza parole di salvezza. L’intellettuale, dal suo canto, è costretto a credergli, nonostante una ratio più che logica.
22 > 24 gennaio 2027
CARTAVELINA
di e con Gaetano Coccia
regia Davide Ferrari
produzione Compagnia Ferrari/Coccia
Matthias Sindelar, uno tra i più dotati centravanti di tutti i tempi, venne soprannominato “Cartavelina” dai suoi tifosi perché era talmente magro da risultare quasi trasparente. Nel 1938 la sua vita e quella di milioni di persone venne travolta dall’ Anschluss, l’annessione forzata dell’Austria con la Germania di Hitler. Per celebrare questa unione i gerarchi nazisti organizzarono un’amichevole al Prater di Vienna che sarebbe dovuta finire 0-0. Sindelar disobbedì: segnò il primo gol. Pochi mesi dopo, Sindelar e la sua compagna vennero trovati morti nella loro abitazione.
5 > 7 febbraio 2027
EX-POSE-ME
con Ilenia Sibilio e Giulia Alò
ideazione, drammaturgia e regia David Marzi
produzione SenzaConfine
In un ecosistema digitale che si presenta come neutrale ma che è profondamente attraversato da logiche economiche, politiche e di genere, il corpo — e in particolare il corpo femminile — diventa superficie di esposizione, consumo e giudizio. La scena è essenziale: un microfono, due corpi, la luce. Un dispositivo minimo che richiama la standup comedy, intesa qui come una delle ultime forme di parola libera: voce nuda, amplificata, esposta. Ma questa non è una stand-up, così come non è solo teatro o concerto. Il linguaggio è volutamente ibrido, come il mondo che racconta.
19 > 21 febbraio 2027
TIAMAT

con Dolores Gianoli
drammaturgia di Marta Polidoro
regia di Dolores Gianoli
Nella mitologia babilonese, Tiāmat è la madre di tutto il cosmo, la dea primordiale degli oceani e delle acque salate. Marduk, suo figlio, uccide Tiamat e divide il cadavere a metà: la parte superiore diventerà il cielo e quella inferiore la Terra. Cosa accedrebbe se Marduk, finalmente, accettasse di incontrare Tiāmat per un caffè? Per confrontarsi sulla sua reazione, per…parlarne? Dolores Gianoli e Marta Polidoro propongono una rilettura del mito in stile stand-up comedy, tendendo a un’analisi del mondo contemporaneo da un punto di vista tutto femminile.
2 > 4 aprile 2027
SOLA E METÀ
di e con Tiziana De Giacomo
voci fuori scena Marianna Liguori, Giorgio Pinto
produzione Tam Tam con I due della città del sole
Un monologo brillante, un percorso surreale ma allo stesso tempo terapeutico ed ironico che passa dalla disperazione, dovuta ad un lutto sentimentale, alla elaborazione dello stesso. La protagonista è Marisol, donna napoletana, 40 anni, cantautrice di talento, brillante, affascinante, forte. La caratteristica principale che la contraddistingue è la sua spiccata ironia e sana follia. Separata dopo 10 anni di matrimonio con un uomo narcisista, si ritrova, da sola, a dover percorrere tutte le fasi dell’attraversamento del lutto dovute dalla separazione e della manipolazione psicologia subita.
9 > 11 aprile 2027
FEMMENA
scritto da Francesca Giacometti
regia di Valeria Impagliazzo
coreografie di Francesca Giacometti, Angela Giannuzzi, Monica Aruta,Valeria Impagliazzo
produzione Las Mujeres Flamenco Oriental
Lo spettacolo racconta la città come ponte di culture, terra di passioni e custode di memorie antiche. Il linguaggio scelto per condurre lo spettatore nelle viscere di Napoli è la danza etnica, voce dei popoli che hanno dominato Napoli. In particolar modo scopriremo quanto il Flamenco Orientale, danza etnica che unisce il Medio Oriente all’Andalusia, sia insito proprio nel modo di essere delle donne partenopee. Dal mare che accoglie, al fuoco del Vesuvio che ribolle, dai ricordi dei popoli nomadi al canto che unisce tradizioni arabe, gitane e napoletane.
16 > 18 aprile | 23 > 25 aprile 2027
LE DONNE SONO (ANCORA) MOSTRI
di Marina Salvetti
regia a cura della vincitrice del Premio Regista con la A 2026
nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso
In questo secondo capitolo, le figure che salgono sul palco appartengono ai miti fondativi della cultura occidentale: la Sfinge, Medea, Cassandra, Eva. Quattro archetipi di donne che da millenni sono state consegnate alla storia come violente, infanticide, pazze, tentatrici. Quattro epoche, quattro vite, quattro forme diverse di essere “mostro” agli occhi del mondo. Ma un filo le attraversa tutte: a queste donne è stato sistematicamente sottratto ciò che sapevano. E tutte, in modi diversi, lo hanno ripreso.
30 aprile > 2 maggio 2027
NAPOLI RIVOLUZIONARIA
compagnia La Giostra degli Alarbi
con Errico Liguori, Fortuna Fogliano, Stefania Trigilio, Imma Granato, Alberto Bosco, Sara Della Torre, Bruno Fiorente, Gaetano Genovese, Marco Navarro, Silvia Pignataro
Uno spettacolo sulle Rivoluzioni Napoletane e del Sud dal 1647 al 1943. La prima voce in questo viaggio è quella delle 10 giornate di Masaniello, il primo rivoluzionario della storia contro le gabelle del vicerè Spagnolo. E chi, se non Tommaso Aniello d’Amalfi, poteva condurre questa storia? Dal 1647 arriviamo alla fine del ‘700, quando la scintilla rivoluzionaria parte da un gruppo di napoletani in apparenza molto diversi da Masaniello: nobili e intellettuali come Eleonora Pimentel Fonseca, protagonista della rivoluzione giacobina partenopea.
EVENTI
Anteprima di Stagione
3 > 4 ottobre 2026
NON PLUS ULTRA
Alle anime di Cutro e di tutte le nostre tragedie
regia di Titti Nuzzolese
con gli allievi del Laboratorio di Teatro Intensivo del TRAM
Giovanni Falcone, Anita Ferraioli, Carmen Guidone, Fabrizia Liotta, Marina Meo, Gerardo Polito, Salvatore Pulcrano, Tania Recce, Rita Ronga, Emiliana Scala, Jorgo Sklivanos
Su un barcone alla deriva, nel cuore di un mare che non dà risposte, undici anime attendono l’arrivo della “Barca Potente”: un miraggio di salvezza promesso do trafficanti con i denti d’oro. Tra loro, un Professore che tenta di misurare l’infinito con un tubo di cartone, una Madre che custodisce un figlio fatto di pietra e silenzio, due sorelle in fuga dal fango del patriarcato e un’ lnvisibile che ha imparato a respirare solo quando gli altri espirano. Mentre l’attesa si trasforma in fame, la dignità umana naufraga in una scatoletta di carne per cani: il Non Plus Ultra.
25 > 27 febbraio 2027
FESTIVAL COMEDì
Tre giornate dedicate alla Commedia dell’Arte, al teatro d’attore e alla formazione. Napoli si prepara a celebrare la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte con una speciale edizione di ComeDì, il progetto ideato e fondato nel 2017 da Antonio Rao Gargiulo, che nel 2027 raggiunge il traguardo dei suoi primi dieci anni di attività. L’appuntamento si terrà al Teatro TRAM di Napoli nelle giornate del 26, 27 e 28 febbraio 2027, in un fine settimana dedicato alla storia, alla vitalità e alla contemporaneità della Commedia dell’Arte.
5 > 27 marzo 2027
RASSEGNA “VISSIDARTE”: IL SEICENTO A NAPOLI
«Vissidarte. Il Seicento a Napoli» è una rassegna teatrale che attraversa le grandi tensioni estetiche, umane e politiche del Barocco partenopeo. Attraverso l’intreccio di linguaggi scenici differenti, il progetto ricompone un affresco corale della creatività secentesca. Il percorso esplora il legame tra l’estetica delle tenebre di Caravaggio e la cruda realtà dei vicoli; dà spazio alla creatività di genere attraverso la figura di Diana De Rosa; racconta la carica eversiva e multidisciplinare di Salvator Rosa; si completa con la forza de Lo cunto de li cunti di Gianbattista Basile. La rassegna è realizzata con il contributo del Comune di Napoli, avviso pubblico “Cultura Napoli 2026”.
2 > 29 aprile 2027
THE POLYPHONIC PULCINELLA
Residenza internazionale
Una residenza artistica internazionale realizzata con il sostegno del programma europeo Culture Moves Europe. Cinque artisti e professionisti dello spettacolo dal vivo provenienti da tutta Europa esplorano l’archetipo di Pulcinella come radice condivisa delle tradizioni performative — dal Punch inglese al Kasperl tedesco. Guidati da Antonio Rao Gargiulo, i partecipanti lavorano attraverso l’antropologia teatrale, il Grammelot e il teatro fisico in un percorso intensivo di quattro settimane che unisce ricerca nei luoghi storici di Napoli, creazione collettiva e prove di produzione, culminando in una performance pubblica finale.















