NAPOLI – Dal 3 settembre al Museo Archeologico Nazionale di Napoli Living Art, dj set, musica e performance interattive Un nuovo modo per vivere e scoprire l’archeologia
27 luglio 2026. Musica, danza, installazioni multimediali, tableaux vivants, bodypainting e dj-set: si intitola “MANNight, straordinarie aperture. Il futuro incontra il passato” il nuovo ciclo di eventi e aperture serali in programma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con cadenza settimanale, dal prossimo 3 settembre al 22 ottobre.
Otto serate in cui il MANN sarà aperto con orario prolungato fino alle 23.30 (ultimo ingresso: 22.30), con biglietto speciale al costo di 10€ a partire dalle 19.00: lungo il percorso di visita, il pubblico potrà vivere un’esperienza speciale, diventando protagonista di un evento che mette insieme i tesori dell’antichità e i prestigiosi spazi storici del Museo per creare nuove interpretazioni attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea.
Dalle 20.30 brevi performance si ripeteranno a intervalli regolari, in contemporanea nelle diverse collezioni museali:
“Il Museo è spazio di sperimentazione: con la rassegna MANNnight vogliamo proporre alla comunità dei nostri visitatori non un semplice viaggio nel tempo, ma un nuovo viaggio interiore alla scoperta di come il Museo sia soprattutto un luogo di arte, oltre che un luogo di storia. L’itinerario che progettiamo è fatto di sorpresa e coinvolgimento: si può assistere alle diverse rappresentazioni ma si è soprattutto invitati a partecipare, seguendo la mappa degli spettacoli e interagendo con gli artisti. Quando questo percorso creativo osmotico si sviluppa nelle sale del nostro splendido Museo, allora la magia che solo ciascun visitatore può creare è assicurata”
commenta il Direttore Generale del MANN, Francesco Sirano.
Il progetto MANNight, commissionato dal MANN alla Casa del Contemporaneo produzioni teatrali in collaborazione con La Santissima Community Hub, nasce dalla contaminazione di generi artistici, in cui la partecipazione del pubblico è un tassello fondamentale: i visitatori potranno fare, ad esempio, da modelli del bodypainting artistico ispirato alle collezioni museali o essere autori di opere in digitale che trasformeranno le loro emozioni in segni, suoni e disegni. Spazio, ancora, al ballo con le percussioni tribali o alla sorpresa di un inaspettato quartetto d’archi che mixa armonie classiche con il pop.
Tra le varie proposte in programma, da non perdere anche le due installazioni di “Cose dal Futuro”, collettivo artistico che lavora sulla multimedialità:
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“Mixels”: un’installazione generativa di particelle, che si modificano e si adattano al passaggio dei visitatori.
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“Hoop”: raccoglie le parole e i desideri e li svela trasformandoli in una stampa, un oggetto da portare via.
Ogni sera un “Docubeat”, realizzato dal Club Tasso, reinterpreterà il patrimonio del Museo grazie a un innovativo collage sonoro e visivo, in cui anche i generi musicali si mescolano con le voci dei visitatori e del personale del MANN. Trait d’union di tutti gli eventi saranno il sottofondo musicale, con postazioni dj set, interne ed esterne al Museo, e gli aperitivi in giardino: qui si riuniranno tutti gli artisti per una sorta di curtain call e un momento di divertimento corale.
Calendario delle date:
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Giovedì 3, 10, 17 settembre 2026
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Sabato 26 settembre 2026 — Giornate Europee del Patrimonio
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Giovedì 1, 8, 15 e 22 ottobre 2026
LA RASSEGNA, GLI ARTISTI E LE PERFORMANCE
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Il Quartetto d’Archi (composto da Veronica Menditto, Ledia Nikolla, Alessandra Gallo e Giovanni Sanarico) esegue arrangiamenti di Pompeii dei Bastille e Wuthering Heights di Kate Bush, in dialogo con il sentimento romantico nato dalla riscoperta delle città vesuviane.
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Clarinetto Elettronica Danza Contemporanea (con Luca Iovine, i danzatori Ida Marino e Giosuè Carbone e la coreografia di Stefania Contocalakis). La performance “Prisma” di Mimmo Napolitano è una fantasia per clarinetti su temi del brano “Partenope” di Liberato, per una rilettura contemporanea del mito fondativo di Napoli attraverso un dialogo tra tradizione, movimento e sonorità moderne.
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Tromba e Chitarra: Enrico Valanzuolo e Francesco Scelzo eseguono rielaborazioni dei temi di “Gladiator” e “Braveheart”, evocando l’immaginario del mondo antico e il profondo legame tra archeologia e cinema.
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Tammorra, Voce e Danza: Giusy Lo Sapio e la danzatrice Marta Peperna mettono in scena una performance dedicata alle radici popolari e rituali del territorio, richiamando le tradizioni, le feste e la dimensione agricola e comunitaria della Campania Antica.
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Tableaux Vivants: i performer di Teatri 35 entrano nello spazio come parte del normale flusso di visita. In un momento preciso, senza annunci né separazioni formali, iniziano a costruire la composizione. Il pubblico si avvicina gradualmente, la figura si fissa, il silenzio si addensa, poi l’immagine si scioglie, i corpi riprendono a muoversi e lo spazio ritorna disponibile. Il punto di partenza non è la citazione iconografica ma il concetto di risonanza: un frammento scultoreo suggerisce una postura o un affresco pompeiano evoca un colore.
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Danza Contemporanea: Sara Lupoli realizzerà un’azione coreografica su musica nel Salone della Meridiana.
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Cose dal Futuro (Installazioni):
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Mixels: installazione generativa di particelle (i mixels) in moto perpetuo, attratte da forze invisibili. Ogni volta che qualcuno si avvicina, lo sciame genera una nuova memoria — non il ritratto di chi sta davanti alla camera, ma il sedimento di quel volto e di tutti quelli passati, accumulati e sovrapposti.
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Hoop: un’opera che ribalta la convinzione per cui un desiderio andrebbe custodito nel segreto. La versione presentata al MANN si riduce a una voce e a una stampa: una colonna volumetrica cela un microfono, una stampante e un computer; il visitatore pronuncia il proprio desiderio e riceve in risposta un’eco stampata su carta, un oggetto minimo da portare via o lasciare lì.
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Docubeat di MANNight (Club Tasso): archivio vivente e laboratorio sonoro e visivo che fonde suoni, immagini e storie di Napoli, intrecciando le collezioni del Museo con le voci dei visitatori e del personale.
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Live Performance di Body Painting e Facepaint/Tattoo tematico: Weronique Art (bodypainter attiva dal 2014) propone un body paint classico con un modello ispirato alle collezioni del MANN, coinvolgendo il pubblico con face e tattoo.
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Antonella Romano, il ricamo di ferro: artista e nota attrice, nota per la produzione di opere interamente ricamate a mano utilizzando il fil di ferro. Sarà presente al MANN mentre ricama e realizza le sue opere a mani nude.
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Dj Set – Soul Express Collective: collettivo curatoriale dedicato alla ricerca musicale contemporanea e alla valorizzazione del patrimonio sonoro come strumento di interpretazione dello spazio museale.
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Archivi sonori: percorsi di ascolto costruiti intorno alla cultura del vinile, dedicati a repertori, geografie e patrimoni sonori differenti.
















