NAPOLI – A Villa di Donato, Sabato 7 marzo, alle ore 20.30, a precedere l’8 marzo, la giornata internazionale dedicata alla donna, Le Muse del jazz verranno evocate dall’avvincente storytelling ideato all’interno del progetto Sing ‘O Swing da Andrea Parente (voce e chitarra), affiancato dalla voce di Teresa Galiero con Luigi Lombardi al pianoforte, all’interno della rassegna UNICI – IncontrarsINvilla #santeframojazzclub.

Il jazz ha trovato in Villa di Donato una sede congeniale, non solo per l’acustica, ma per quella simbiosi tra natura, architettura, pubblico ed artisti, che permette non solo una fruizione immersiva, grazie ad un allestimento sempre molto curato, ma altresì di vivere ritmi, contaminazioni di generi ed echi dal passato, come in un jazz club della prima metà del ‘900. Genere amato dalla padrona di casa, Patrizia de Mennato, la Villa si trasforma e vivifica quella che ora è diventata una consuetudine attesa in ogni stagione artistica.
Lo spettacolo è un omaggio esplicito alle donne, alle ‘muse’, a coloro che ne sono state grandi interpreti o hanno ispirato un repertorio struggente, divenuto immortale.
La narrazione trae ispirazione dall’omonimo libro di Vanni Masala e Marilena Pasini, pubblicato dall’Edizioni Curci nel novembre del 2021.La donna, ‘musa ispiratrice’ di alcune delle più belle composizioni del jazz, viene omaggiata dai Sing ‘O Swing con un repertorio che la pone al centro dello spettacolo, con brani iconici quali Dinah, Hello Dolly!, Garota De Ipanema, Minnie The Moocher, Cheek to cheek, ed altri brani ancora, impressi nella memoria collettiva, grazie a pellicole che hanno consacrato celebri interpretazioni, dagli albori del cinema fino ai più recenti film.
In questo impianto narrativo non mancano spunti e riflessioni sulla donna dell’Italia degli anni Quaranta, con un piccolo omaggio alle ‘canzonette’ portate al successo dal Trio Lescano, quali Ma Le Gambe e Non Dimenticar Le Mie Parole.
Le Muse del Jazz (Edizioni Curci, 2021) Audrey, Cousin Mary, Sophisticated Lady, Laurie, Liza, Satin Doll, Stella by Starlight, Waltz for Debby… sentiamo risuonare le note di questi brani solo a leggerne il titolo. Eppure, ciascuno di essi custodisce un volto di donna e la sua storia. In questo libro, Vanni Masala ne riscopre i tratti, le vicende e il legame con la musica, intrecciando il suo racconto con le illustrazioni di Marilena Pasini. Ne emerge una galleria tutta al femminile di mogli e amanti, principesse e assassine, eroine e spettri, schiave e giornaliste, scrittrici e ballerine, musiciste e uomini che amavano vestirsi da donna. Profili tracciati con il gusto della ricerca e la leggerezza dell’aneddoto, sintesi di grandi epopee o piccole vicende umane.
Un omaggio al ‘femminile sconosciuto’ del jazz ma non solo, poiché molte delle composizioni ispirate da queste muse hanno travalicato i confini del genere per influenzare anche il rock e la musica popolare, da George Gershwin a Demetrio Stratos.















