NAPOLI – Da venerdì 9 a domenica 11 gennaio 2026 a Galleria Toledo, teatro stabile d’innovazione, diretto da Laura Angiulli, torna in scena “Insalata con dita“ dello scrittore, umorista e performer Alessandro Schwed (Jiga Melik)con Andrea Kaemmerle. Venerdì ore 19, sabato ore 20.30, domenica ore 18.

Qualcosa bolle in pentola e, si capisce che cotto, sarà ottimo! Sarà buono!
A unire Schwed e Kaemmerle in questa impresa è l‘amore per l‘umorismo dell´Est e la graffiante ironia e la voglia di giocare con il pubblico e di solleticarlo.
Ma il buono, il buffo, il bene, il male, il giusto, il volgare, l’onesto… Sono giudizi che noi uomini siamo bravissimi a rimodulare su misura, sono concetti adattabili, elastici.
Uno spettacolo esorcizzante, liberatorio, politicamente e socialmente scorrettissimo e mai banale; sulla ricerca della felicità e su tutto ciò che è possibile fare per ottenerla.
Uno spettacolo esorcizzante, liberatorio, politicamente e socialmente scorrettissimo e mai banale; sulla ricerca della felicità e su tutto ciò che è possibile fare per ottenerla.
Uno spettacolo che gira ormai da molti anni e che riesce sempre a mantenersi molto comico e molto attuale.
Una riflessione mai noiosa sulla nostra mostruosità, sulla voglia di fare i conti con la nostra parte criminale ed istintiva.
Signori, ecco la follia che prende penna e regala pagine di surrealismo comico ed incendiario. La mano che muove la penna è del celebre Alessandro Schwed, romanziere di origini ebraico-ungheresi, il famoso Jiga Melik del cattivissimo giornale IL MALE. Il testo è stato scritto su misura per Andrea Kaemmerle che a suon di piccole e scusate provocazioni ed improvvisazioni arriva a svelare al pubblico realtà abnormi e futuribili. La forza e la bellezza di questo progetto sta molto nella fortunatissima fusione tra la raffinatissima e sarcastica ironia di Schwed e la comicità diretta e clownesca di Kaemmerle.

Signori, ecco la follia che prende penna e regala pagine di surrealismo comico ed incendiario. La mano che muove la penna è del celebre Alessandro Schwed, romanziere di origini ebraico-ungheresi, il famoso Jiga Melik del cattivissimo giornale IL MALE. Il testo è stato scritto su misura per Andrea Kaemmerle che a suon di piccole e scusate provocazioni ed improvvisazioni arriva a svelare al pubblico realtà abnormi e futuribili. La forza e la bellezza di questo progetto sta molto nella fortunatissima fusione tra la raffinatissima e sarcastica ironia di Schwed e la comicità diretta e clownesca di Kaemmerle.
A unire Schwed e Kaemmerle in questa impresa è l‘amore per l‘umorismo dell´Est e la graffiante ironia e la voglia di giocare con il pubblico e di solleticarlo.
Lo spettacolo è surreale, spietato e comico. La storia di un uomo che decide di fare outing, confessare un suo piccolo difetto che poi potrebbe rivelarsi inaccettato. Un testo originale, un gioco di specchi e di scatole cinesi che alla fine smaschera lo svuotamento di valori di questi giorni. 

Un immergersi a tuffo nel mondo del ridicolo e del grottesco come ultimo appello ad una esigenza di sincerità.
Il pubblico sarà testimone di una confessione inascoltabile, un segreto pericoloso, dopo il quale niente sarà più come prima. Con solita leggera “comicità poetica” che lo contraddistingue, Andrea Kaemmerle riesce a far ridere a crepapelle delle cattive abitudini, e far pace con i più intimi e atavici istinti, che forse tutti noi abbiamo (?).
Il pubblico sarà testimone di una confessione inascoltabile, un segreto pericoloso, dopo il quale niente sarà più come prima. Con solita leggera “comicità poetica” che lo contraddistingue, Andrea Kaemmerle riesce a far ridere a crepapelle delle cattive abitudini, e far pace con i più intimi e atavici istinti, che forse tutti noi abbiamo (?).
A fine opera, piccolo delizioso spuntino con il pranzetto cucinato in scena. Lasciatevi un posticino nel vostro stomachino…














