Alla Sala Sole di Napoli la prima del testo della drammaturga cinese Jin Reshun

Jin Reshun- drammaturga cinese

NAPOLI – DALL’ORIENTALE A SALA SOLE: LA DRAMMATURGIA CINESE CONTEMPORANEA INCONTRA LA CITTÀ

Venerdì 23 ottobre alle ore 15:00, la mise en espace di “Non è una cosa meravigliosa?” di Jin Renshun e l’incontro “Tradurre le drammaturghe”, a cura di Anna Stecher. 

La ricerca universitaria incontra la pratica teatrale e si apre alla città. Venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 15:00, Sala Sole, in vico Freddo a Rua Catalana 4 a Napoli, ospita un pomeriggio dedicato alla drammaturgia cinese contemporanea, nato dalla collaborazione tra Taverna Est ETS e l’Università di Napoli “L’Orientale”.

L’appuntamento inaugura “Le parole selvatiche. Grazia Deledda e le scritture del femminile”, progetto con la direzione artistica di Sara Sole Notarbartolo, che nel centenario del Premio Nobel a Deledda mette in dialogo scritture, lingue e pratiche artistiche.

In programma la mise en espace di “Non è una cosa meravigliosa?” di Jin Renshun, a cura di Taverna Est Teatro, con Orentia Marano, Marilisa Mautone, Milena Pugliese e Giulia Toscano, e “Tradurre le drammaturghe”, un incontro sulla scrittura teatrale cinese contemporanea a cura di Anna Stecher, docente di teatro cinese dell’Univerità Orientale.

Jin Renshun è scrittrice, drammaturga e sceneggiatrice, autrice di romanzi, racconti e testi teatrali, le cui opere sono state tradotte in numerose lingue. Tra i suoi lavori cinematografici figura la sceneggiatura di “Green Tea” di Zhang Yuan; nel 2010 ha partecipato all’International Writing Program dell’Università dell’Iowa. La presentazione del suo testo offre al pubblico napoletano l’occasione di avvicinarsi a un’autrice riconosciuta a livello internazionale e di conoscere una voce della scrittura cinese contemporanea attraverso l’esperienza della scena.

La traduzione è stata realizzata dagli studenti e dalle studentesse del corso di teatro cinese dell’Orientale, Alessia Gagliardi, Giulia Ginestra, Gianmarco Ruscito e Zelinda Vigliotta con il supporto di Anna Stecher e la supervisione scientifica del DAAM – Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo. Il lavoro approda ora a Sala Sole, dove le parole tradotte incontrano le voci e i corpi delle interpreti e diventano occasione di confronto con gli spettatori.

L’omaggio a Grazia Deledda si apre così a un’indagine sulle scritture del femminile capace di attraversare territori e culture: dalla Sardegna alla Napoli di oggi, fino alla Cina contemporanea. La collaborazione con l’Orientale permette di condividere con la città un patrimonio di testi, competenze e relazioni internazionali, dando continuità al lavoro di Taverna Est sul rapporto tra formazione, produzione artistica e partecipazione.

image.pngAnna Stecher- Università Orientale di Napoli

Portare bellezza e cultura anche fuori dagli spazi accademici, creando possibilità di incontro tra docenti, studenti, artisti e abitanti, è uno degli obiettivi di questo percorso. Sala Sole, nel cuore della Rua Catalana, si propone come luogo di scambio nel quale la ricerca universitaria incontra la vita culturale del quartiere, contribuendo al suo processo di rigenerazione.

L’orario pomeridiano favorisce la partecipazione sia degli studenti sia del pubblico cittadino, invitando lettori, spettatori e persone interessate a scoprire nuove scritture a entrare in teatro e condividere un’esperienza di ascolto e conoscenza.

“Le parole selvatiche” è un progetto di Taverna Est ETS, realizzato con il sostegno della Regione Campania nell’ambito della Legge regionale 7/2003 – Progetti Speciali 2026 e con il contributo del DAAM dell’Università di Napoli “L’Orientale”.

Con il patrocinio del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, del Laboratorio Interdisciplinare di Studi e Ricerche Donne Genere Formazione, del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e della Municipalità 9 del Comune di Napoli. In collaborazione con Officine Periferiche e Associazione Maska. Si ringrazia l’Archivio Dalisi.

“Le parole selvatiche” prosegue fino a dicembre con incontri e laboratori dedicati alla scrittura e alla drammaturgia: dalla masterclass “Corpo scrittura” con Linda Dalisi all’incontro nazionale di Illumina, rete per la parità di genere nelle arti performative, fino a “Luisa”, conferenza spettacolo di e con Bruna Braidotti della Compagnia Arti e Mestieri di Pordenone. Completano il percorso i workshop di scrittura biografica con Natascia Festa e Francesca Marone, l’incontro con Valeria Parrella e la passeggiata sonora conclusiva nella Selva di Pianura, che accoglierà anche i testi elaborati dai partecipanti ai laboratori.

Venerdì 23 ottobre 2026 · ore 15:00
Sala Sole – Spazio di Teatro
Vico Freddo a Rua Catalana 4, Napoli

Ingresso gratuito. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria: tavernaest@yahoo.it
Informazioni: 351 803 7957 · www.tavernaest.it

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