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SUMMARY:Ridotto del Mercadante : TATIANA (IL DIO VERRÀ)
DESCRIPTION:Il regista Benedetto Sicca Papa affronta il suo secondo lavoro su un testo di Giuseppe Affinito\, e ritrova una scrittura maturata che non si lascia fissare in un’unica direzione. Sta tra ciò che accade e ciò che viene percepito\, tra il concreto e una deriva più instabile. È in questo margine che voglio stare\, senza cercare di risolverlo.\nIl linguaggio di questo testo non organizza il senso\, ma ne lascia affiorare la frattura. Qualcosa che non si ricompone e che continua a interrogare\, senza offrire una via d’uscita\nÈ la vigilia di Natale. Sono passati dieci anni da un evento che non si è mai chiuso. In una casa che continua a funzionare per inerzia\, una madre\, un padre e la fedele Tatiana portano avanti gesti e abitudini che tengono insieme ciò che resta di un focolare felice. L’arrivo di un figlio — che non è più quello che se n’era andato — introduce uno spostamento e rende visibile quello che fino a quel momento era rimasto nascosto.\nQuello che interessa il regista non è il mero racconto di una famiglia nevrotica e disfunzionale\, ma il punto in cui il rapporto con l’altro si incrina e diventa impossibile riconoscersi. Le parole riempiono\, in modo convulso\, il vuoto di un’assenza impronunciabile. La cura si trasforma in qualcosa che stringe\, soffoca\, deforma. Tutto è vicino\, ma niente coincide davvero. La crudeltà e la purezza finiscono per sovrapporsi\, senza più distinzione.\nL’ambiente non si definisce mai del tutto. Quello che appare solido può perdere consistenza da un momento all’altro\, come se lo sguardo non riuscisse a stabilizzarsi. Le voci non restano ancorate\, si mescolano\, si incrinano\, a volte si separano da chi le pronuncia. I pensieri\, come il ronzio delle mosche\, entrano come interferenze: non spiegano\, disturbano. Quello che non viene detto emerge comunque\, ma arriva fuori tempo; quello che non trova una forma condivisa si trasforma in aggressione. Ed è lì che le relazioni si trovano davvero esposte alla verità del loro essere.
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