BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Napoli a Teatro - ECPv6.3.5//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.napoliateatro.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Napoli a Teatro
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Helsinki
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0300
TZNAME:EEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0300
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:EET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270107
DTEND;VALUE=DATE:20270205
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260916T161546Z
LAST-MODIFIED:20260916T161546Z
UID:37188-1799280000-1801785599@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Sala Moliere: CINEMAGMA –  Premio Cetty Sommella
DESCRIPTION:(ogni giovedì dalle ore 20.00 – in omaggio agli abbonati)\nRassegna di film indipendenti\nDirezione artistica di Giuseppe Borrone
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-sala-moliere-cinemagma-premio-cetty-sommella/
LOCATION:TEATRO SALA MOLIḔRE
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/09/20270107-0204-CortoMetraggiOmaggio.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270121
DTEND;VALUE=DATE:20270208
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260708T155420Z
LAST-MODIFIED:20260713T201705Z
UID:35483-1800489600-1802044799@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Troisi : Nemici come prima
DESCRIPTION:
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-troisi-nemici-come-prima/
LOCATION:teatro troisi
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-08-alle-17.53.19.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270126
DTEND;VALUE=DATE:20270208
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260715T080213Z
LAST-MODIFIED:20260715T080213Z
UID:35720-1800921600-1802044799@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Diana: …E FUORI NEVICA! scritto diretto ed interpretato da VINCENZO SALEMME
DESCRIPTION:AVVISO\nLo spettacolo sarà trasmesso da un’importante emittente televisiva nazionale\nnel mese di Gennaio 2027\nIN OPZIONE CON DIRITTO\nDI PRELAZIONE AGLI ABBONATI \nNote di regia \n“Tre fratelli\, tre solitudini alla ricerca disperata di affetto e soddisfazioni. Il primogenito è Francesco\, detto Cico e ha una forma di autismo ad alto spettro. Alterna picchi di assoluta capacità cognitiva a momenti di depressione. Gli riescono cose complicatissime per la maggior parte delle persone e allo stesso tempo non è capace di allacciarsi le scarpe. Urla “nevica\, nevica” quando è felice e divora quintali di purea per placare l’ansia. É un vulcano di energia e deve occupare ogni vuoto con una serie frenetica di interpretazioni\, dal pizzaiolo al poliziotto. E costringe i fratelli a partecipare. Poi c’è Stefano\, il più ordinario dei tre. Ha studiato\, si è laureato ma si accontenta di fare l’agente di cambio. Innamoratissimo di Nora è in procinto di sposarsi. Anche se la relazione è\, al momento e dopo un anno di vita\, soltanto platonica. Anzi\, addirittura telefonica. Peraltro intermediata dalla severa futura suocera che non gli consente di parlare con la figlia della quale teme la perdita dell’innocenza. Infine Enzo\, lo sfaccendato. Andato via di casa a diciotto anni\, è il classico maschio immaturo e incapace di assumersi nemmeno la pur minima responsabilità. Si atteggia a musicista ma nella custodia della chitarra non porta lo strumento ma solo l’occorrente per viaggiare. Infatti la storia parte proprio dal rientro di quest’ultimo alla casa di famiglia. La mamma è morta dopo una lunga malattia e il notaio ha convocato i tre fratelli Righi per leggergli il testamento della defunta. La donna ha espresso le sue ultime volontà: se vorranno dividere la\, a quanto pare\, cospicua eredità dovranno per forza stare insieme. Come farà Stefano a sposarsi? La futura moglie non accetterebbe mai di convivere con quel fratello mezzo matto. E Enzo? Lui suona sulle navi\, non potrebbe mai portare in crociera quello strano tipo che divora patate e urla che nevica anche se è il 20 di agosto. Ma se vogliono prendere la propria parte non possono lasciare Cico da solo. E allora come faranno? Chi si prenderà cura del “diversamente” fratello? E Cico? Troverà un modo per non perdere l’unica famiglia che ha: questi due disperati fratelli inadatti a vivere ma pur sempre fratelli? In un’atmosfera in cui la costrizione a convivere scatena situazioni di irresistibile comicità si affaccia ogni tanto la realtà\, a volte crudele\, dei bisogni. Il bisogno di pace\, il bisogno di soldi\, il bisogno di affetto. É la vita di tutti noi.” \nVincenzo Salemme
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-diana-e-fuori-nevica-scritto-diretto-ed-interpretato-da-vincenzo-salemme/
LOCATION:TEATRO DIANA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/e-fuori-nevica-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270128
DTEND;VALUE=DATE:20270208
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260708T151556Z
LAST-MODIFIED:20260708T151556Z
UID:35447-1801094400-1802044799@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Sala Assoli : S-ENZ di Enzo Moscato
DESCRIPTION:adattamento drammaturgico di Giovanni Ludeno \ncon Giovanni Ludeno\nmusiche Paolo Polcari\npaesaggio visivo Roberto-C\nproduzione Casa del Contemporaneo\ndurata 70 minuti \nTorna sul palco di Sala Assoli Moscato l’emozionante poesia di uno spettacolo amatissimo\, dove la parola si fonde con la musica e l’arte \nS-ENZ\, è il titolo di una caduta vocalica e una frattura. Una O che se ne va e un trattino a separare il SE.\nIl senso che ne viene fuori è prima di tutto un’assenza\, una mancanza.\nResta il nome\, la vita più vita di tutte le vite\, il nome: il nome è quello di un poeta\, di un canto mai smesso\, mai finito\, di un lunghissimo racconto\, antico e ancora a venire\, di un pensiero\, una preghiera\, di un giocare\, è il nome di uno scugnizzo\, ENZ\, che fattosi poeta\, è rimasto per sempre.\nS-ENZ è un tuffo nell’opera poetica di Enzo Moscato. \nS-ENZ è nell’ambito di We love Enzo\, una suite di spettacoli dedicati ad Enzo Moscato\nUn progetto di Casa del Contemporaneo\, per Sala Assoli\, nato nella stagione 2022/23.
URL:https://www.napoliateatro.it/event/sala-assoli-s-enz-di-enzo-moscato/
LOCATION:sala assoli
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-08-alle-17.14.20.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270202
DTEND;VALUE=DATE:20270208
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260721T155401Z
LAST-MODIFIED:20260721T155401Z
UID:36319-1801526400-1802044799@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Piccolo Bellini :  Teresa la notte
DESCRIPTION:Milano\, pioggia fitta che scivola sui parabrezza e riflette luci tremolanti. Teresa guida tra il traffico\, rientra a casa tardi\, prepara cene\, fa liste della spesa\, accompagna le figlie a scuola. Una vita fatta di piccoli gesti\, rassicuranti nella loro normalità apparente. Ma basta poco perché questo fragile equilibrio si incrini: un collega affascinante\, un dettaglio che non torna\, il buio dietro uno schermo. Internet diventa una finestra sull’orrore\, un labirinto di identità segrete e pericoli silenziosi che sembrano impossibili da toccare… e invece sono vicinissimi. In scena\, la notte è protagonista: amplifica i rumori\, ingigantisce i sospetti\, trasforma la città in un dedalo di ombre. Teresa è costretta a guardare in faccia una violenza che lacera e travolge\, mettendo alla prova il suo istinto di protezione. È un viaggio psicologico serrato\, dove l’universo stesso diventa specchio: le stelle\, i pianeti\, i buchi neri si intrecciano al caos umano\, mostrando che il bene e il male convivono nella stessa vertigine. Teresa la notte è un thriller teatrale di potente attualità: un racconto teso e poetico\, che trascina lo spettatore oltre la superficie del quotidiano per farlo precipitare in una spirale di segreti e paura. Paola Galassi firma un monologo tagliente e avvolgente\, dove la routine si spezza\, la fiducia si sgretola e il buio diventa uno specchio impietoso. Una storia che ci interroga: quanto siamo davvero al sicuro\, e cosa siamo pronti a fare per difendere chi amiamo?
URL:https://www.napoliateatro.it/event/piccolo-bellini-teresa-la-notte/
LOCATION:Piccolo Bellini
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/Teresa-la-Notte-1500x800-1.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270202
DTEND;VALUE=DATE:20270208
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260724T150103Z
LAST-MODIFIED:20260724T150103Z
UID:36608-1801526400-1802044799@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Ridotto del Mercadante : ISOLINA
DESCRIPTION:Nel vasto universo femminile raccontato da Dacia Maraini nei suoi romanzi e racconti\, il personaggio di Isolina è un profilo appena accennato\, una figura sfuggente\, ma allo stesso tempo un ritratto indimenticabile\, ricostruito dalla scrittrice a partire da un tragico fatto di cronaca. A Verona\, sulle rive del fiume Adige\, nel gennaio del 1900 vengono scoperti i resti\, tagliati a pezzi\, di una giovane donna incinta\, che le prime indagini portano a identificare come appartenenti a Isolina Canuti\, di cui pochi giorni prima il padre ha denunciato la scomparsa.\nCosì Silvia Ajelli nelle sue note: «Di Isolina non ci sono ritratti e quello che resta di lei dopo la sua morte è un bigliettino della spesa trovato nella tasca della gonna in cui sono stati avvolti i suoi pezzi. Proprio a partire da questa assenza\, seguendo l’indagine che la scrittrice conduce molti anni dopo il fatto\, per ricostruire gli eventi e le figure che hanno preso parte al delitto e favorito il suo insabbiamento\, nasce la necessità di costruire uno spettacolo che ci porti sulle tracce di Isolina e della sua tragica morte\, per rispondere allo sgomento che il fatto in sé provoca e che genera il pensiero “anche a te sarebbe potuta andare così”».\nLa storia di Isolina Canuti è stata riscoperta grazie al romanzo di Dacia Maraini. Il caso di Isolina fu insabbiato\, i testimoni intimiditi e non ci furono colpevoli alla fine del processo.\nIl regista Luca Bargagna: «Isolina\, allora\, è una ragazza cancellata dalla storia ufficiale: smembrata nelle acque dell’Adige\, ridotta in frammenti per nascondere la colpa di una divisa\, viene sepolta dall’oblio di una giustizia che sceglie di non vedere. Per oltre un secolo\, il suo nome è stato un sussurro di vergogna\, il fantasma di una storia spezzata per proteggere l’onore di chi l’aveva distrutta.\nIsolina è stata la vittima sacrificale di un sistema che\, per salvare il proprio onore\, ha smembrato non solo il suo corpo\, ma anche la sua reputazione. Di nuovo e ancora il corpo di una donna è il centro di una orribile disputa. Quello di Isolina è un corpo sezionato\, esaminato\, e infine giudicato da una morale che non le appartiene. Ieri come oggi\, il processo pubblico si sposta spesso dalla colpa dell’assassino alla moralità della vittima. Durante il processo\, Isolina verrà descritta come una ragazza leggera\, trasformando la vittima nell’imputata\, per garantire l’onore di un gruppo di uomini protetti dal doppio codice di maschi e ufficiali di un’istituzione militare.\nLo smembramento del corpo di Isolina è l’estremo tentativo di annullarne l’identità. Portare in scena la storia di Isolina oggi è un atto di giustizia tardivo\, ma necessario; restituire a Isolina la sua voce\, la sua dignità e il suo posto nella nostra memoria collettiva. Significa anche riconoscere che quel filo rosso di violenza\, che dall’Adige di fine ottocento arriva fino ai giorni nostri\, non si è mai spezzato. Cambiano i tempi\, cambiano i nomi ma la radice è la stessa: una cultura del possesso che non accetta la libertà delle donne.»
URL:https://www.napoliateatro.it/event/ridotto-del-mercadante-isolina-2/
LOCATION:Ridotto del Teatro Mercadante
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/Silvia-Ajelli-600x400-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270202
DTEND;VALUE=DATE:20270208
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260729T084405Z
LAST-MODIFIED:20260729T084405Z
UID:36772-1801526400-1802044799@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Mercadante : OTELLO
DESCRIPTION:La grande arte è spesso ambigua. Shakespeare lo è sempre.\nCome ne “Il Mercante di Venezia” sembra scrivere un testo antisemita\, ma mette in bocca a Shylock uno dei brani più illustri in difesa della dignità del popolo ebraico\, così in “Otello” compone una struttura drammaturgica che vede il Moro come artefice di un orribile delitto\, ma pian piano fa emergere che il vero essere demoniaco è il bianco Jago.\nIn questo scenario così enigmatico l’unica certezza è la purezza di Desdemona\, vera e propria vittima sacrificale. Lo spettacolo è ambientato negli anni più razzisti del secolo scorso e in un immaginario sud coloniale\, visto che per il britannico Shakespeare\, Cipro era una misteriosa e lontana località esotica.\nNon si fa Otello senza tre grandi interpreti. Federico Vanni è uno dei maggiori attori italiani e attende il ruolo di Otello da molto tempo. Luca Lazzareschi ha una lunga consuetudine con Shakespeare: con il Teatro di Roma ha riscosso grande successo nel “Re Lear” di Lavia e in “Edipo re”\, “Antonio e Cleopatra” e “Macbeth” di Luca De Fusco.\nMersila Sokoli\, vincitrice nel 2025 del Premio Maschere del Teatro Italiano come attrice emergente\, ha già interpretato molti ruoli di rilievo col Teatro di Roma diretta sia da De Fusco e che da Maccarinelli.
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-mercadante-otello-2/
LOCATION:teatro mercadante
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/Otello-600x427-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270202
DTEND;VALUE=DATE:20270211
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260708T155255Z
LAST-MODIFIED:20260713T201821Z
UID:35481-1801526400-1802303999@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Troisi : Se tocco il fondo...sfondo
DESCRIPTION:
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-troisi-se-tocco-il-fondo-sfondo-2/
LOCATION:sala assoli
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-08-alle-17.51.05.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270203
DTEND;VALUE=DATE:20270208
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260724T095058Z
LAST-MODIFIED:20260724T095058Z
UID:36498-1801612800-1802044799@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Bellini: BAHAMUTH
DESCRIPTION:Un uomo steso fa le veci del tiranno. E cede il passo all’atleta di Dio che volteggia sulle  sbarre con le braccia della disperazione. E poi un nano\, più basso delle sue ambizioni\,  che usa lo scuro per fare\, e la luce per dire. Frattanto qualcuno cade dall’alto e si infila  i piedi nella gola. E quindi la realtà figurata delle vittime del povero consumo\, connotate da assenza di astrazione\, con il padrone unto dall’autorità del denaro.  Ma si affaccia Bahamuth\, l’essere supremo\, che dopo breve apparizione si sottrae al  tempo e al giudizio. Mentre la merce si mescola a corpi fatti a pezzi.  Pezzi di uomo ancora da nascere ma già immolati alla meschinità costituita.  E viaggiatori dell’anima con il corpo stanco\, alloggiati come bestie a copulare nel  grande albergo della carne mozza. Intanto le sfilate della vanità su corpi zoppi e  deceduti. E un amico che parla senza voce e sente senza orecchie. Ma il senso della  vita si incontra solo all’infinito dove l’uomo fa la fine del capretto da sgozzare. Brufoli e  depressioni tristemente accomunati con le bibite a ghiacciare le parole nella gola. Ma  la corsa al vestire il corpo nudo e verme non da tregua all’uomo pellegrino\, mentre le  braccia del padrone\, camuffate da proletariato\, saltano al ritmo di una danza di classe.  E l’orologio segna sempre l’ora in cui un passerotto castrato\, si affaccia e grida la sua  costernazione sotto forma di cucù\, per poi rientrare diligente nella trappola del tempo.  Editti a favore di chi non ha. Urla squassanti di chi non è.\nUrla come indiani\, urla che non vengono capite perché non le si vuol capire.  Ma come Bahamuth sostiene il mondo\, così le immagini si sovrappongono.  E il gran finale\, con i personaggi a fare la figura degli sguatteri mentre l’autore che li  muove è il gerarca dalla lingua biforcuta.\nL’autore è il male dell’opera. \nDal giocattolo a Bahamuth\nIn una scatola appena accennata\, un uomo trascorre l’agonia che lo porterà a una  nuova vita fatta di rigurgiti tribali e storie passate\, inquinate da problematiche  contemporanee.\nIl lavoro di ideazione dello spazio scenico è durato due anni. Ho concepito la scatola e  gli altri elementi scultorei per l’allestimento scenico di Bahamuth pensando a un grande  giocattolo\, sviluppando l’idea delle sculture in tasca* (una ricerca di microscultura che  porto avanti dal 2004). L’allestimento scenico è composto da pochi elementi – L’abito  rosa\, in stoffa e metallo\, spersonalizza la materia uomo\, dando vita a un personaggio  antropomorfo che si muove sul palcoscenico col carisma di un essere mitologico incline  a problematiche conservatrici. Il volo è un elemento simile a un ventaglio ingigantito\,  azzurro e arancio di stoffa e legno: la scultura non riesce a decollare per motivi di  spazio e diventa componente estetica\, emblema della potenzialità ignorata…. I quadri  di scena mutanti frammentano il corpo recitante che si moltiplica col movimento e  racconta di un sé contaminato\, reattivo fino allo sfinimento. Gli oggetti sono ridotti al  minimo…Bahamuth vive di atmosfere e non considera gli orpelli che umanizzano la  situazione giocattolo\, e dirigono la percezione alla facile comprensione. La scatola\,  giocattolo di metallo\, legno\, stoffa verde e aria\, determina un vincolo formale e  provoca un’urbanizzazione dello spazio composto di piani d’aria\, definiti da rette quasi  mai parallele. Il giallo fluorescente delle aste\, le dimensioni spropositate\, i rapporti di  equilibrio distorti\, danno all’uomo d’oro\, che vive l’ambiente\, la possibilità di sfinirsi  nell’immobilità e in seguito di estendersi e saltare affiancato dai due ragazzi blu\, intesi  come elementi dinamici.\nI due giovani mettono in moto le possibilità meccaniche della struttura\, ruotano le ali  leggere e svolazzanti che chiudono la scatola e si mostrano indaffarati intorno al  fardello uomo\, entrano in scena frantumando la solitudine del protagonista e la staticità  della scultura. La scatola\, elemento filiforme dall’equilibrio bizzarro\, possiede solo  l’illusione della chiusura\, è vibrante nello spazio e soprattutto è dipendente alle  sollecitazioni dell’umano.\nAntonio è partito dall’immobilità di un uomo steso. La storia dello spettacolo è nel ritmo:  i passi\, le frasi\, I frammenti narrati\, sono tenuti assieme dal corpo – parola. Il susseguirsi  delle vicende è una costruzione creata con le regole del montaggio cinematografico;  Bahamuth si svolge in uno spazio esterno – interno che logora la percezione del tempo  e lo reimposta. La sequenza drammaturgica è costruita mettendo in relazione i  frammenti di storie con i movimenti e con i ritmi sonori della parola recitata in corsa. La  triade parola – corpo – spazio si manifesta in forma biforcuta\, a tratti sintetica e  metaforica e in altri momenti estremamente rappresentativa. La successione degli eventi  nell’ambiente giocattolo\, devia la percezione del reale dall’immagine persuasiva. \nTEATRO LEGGERO\nL’allestimento scenico di Bahamuth è veloce da montare come Pitecus\, Io e Fotofinish.  La stoffa e il metallo sono le materie che rispondono meglio alle mie esigenze di  leggerezza. In Bahamuth ho inserito anche degli elementi di legno per rafforzare la  stabilità della scatola. Questa innovazione nella materia mi ha molto divertito ed era  necessaria affinché venisse fuori la forma del giocattolo con tutto il suo sapore.  La struttura mangia spazio e l’allestimento dell’ambiente che accoglie la  rappresentazione\, sono per me due opportunità scoperte nel 2003 con la nascita dello  spettacolo Fotofinish. Bahamuth mi ha permesso di sviluppare queste due intuizioni\, ma  mentre prima parlavo di estensione lineare ora affronto la capacità spaziale del singolo  elemento scultoreo.\nFlavia Mastrella \nCOME UN CORPO PENSAVO\nIn quanto carne pensavo di conoscermi.\nE invece mi sorprendo di come\, ancora una volta\, la mente mandi il corpo a soffrire per  poi rintanarsi nella facilità del pensare.\nMi muovo da molto con le membra a sfiancare e quindi dovrei aver compreso l’indole  del patimento. Ma nel caso di Bahamuth ho scoperto che gli organi interni hanno una  coscienza viva se sottoposti a un’andatura sussultoria e verticale. Nelle opere  precedenti il mio incedere è stato lento nella sua difficile armonia e poi veloce nel  pendolare circolare e incessante. Ma ciò che incessa quasi mai decessa e cioè\,  qualunque carne con le ossa attaccate si abitua se ben addestrata.  E quindi\, dopo Fotofinish ero certo che il massimo del movimento fosse stato raggiunto.  Creare un qualcosa di più faticoso era arduo e poco intelligente. Ma nella scatola le  corse laterali me le son proibite dall’inizio. L’allestimento di Flavia Mastrella ha  suggerito soluzioni azzardate. E ho cominciato a fare del mio corpo un assoluto  verticale\, con salti da fermo e in progressione che danno il ritmo alle interiora.  E ciò lo percepisco mentre mi esibisco. Sento il cuore affaticarsi e la milza intenerirsi\,  sento lo stomaco in subbuglio\, per nulla offeso da un compito non suo.  Insomma avverto un corpo diverso\, sottoposto alla trazione verticale che ne esalta  l’allungarsi non della vita ma almeno delle membra tutte. E mi sorprendo ancora di  come\, mentre la pelle se ne va a finire\, la mente la costringa a spasmi insperati e  vigorosi. E per questo il pensiero è inferiore.\nCOME URLA SENTIVO\nL’ inserimento delle urla come suono costituisce il nuovo orecchio di uno spettacolo fatto  per i soli occhi. Privilegio di chi vede è il non capire ciò che un altro fa. Le parole  aiutano la miseria della media comprensione. Le urla fanno la musica senza le mani. La  gola non si suona con le dita a meno che non ci si voglia soffocare. E nessun urlo può  essere raggiunto dalle mani\, tirato fuori e mostrato a chi ci guarda.  Insomma con le urla ci si accorcia il patibolo. Ma questo sembra un atteggiamento  pessimista di chi non ama la vita a sufficienza. E invece no\, io amo fare quello che non  si può comprendere. In questa opera ultima le urla unificano le parole intere: le urla  sono fatte solo di vocali allungate che cingono la preda del concetto e la mandano a  morire nella testa di chi ignaro si attarda a capire.\nIo sono il mio tamburo e mi suono al ritmo mio.\nAntonio Rezza
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-bellini-bahamuth/
LOCATION:Teatro Bellini
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/RM_Bahamuth_foto_AnnalisaGonnella_8-scaled-e1779097563793.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270204
DTEND;VALUE=DATE:20270208
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260714T092512Z
LAST-MODIFIED:20260714T092512Z
UID:35641-1801699200-1802044799@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Nuovo: LE DIEU DU CARNAGE di Yasmina Reza
DESCRIPTION:Una commedia pluripremiata\, che ha sbancato i botteghini di tutto il mondo\, a partire da Parigi\, Londra e New York\, diventata film di successo con la regia di Roman Polanski e continuamente allestita. Il capolavoro di Yasmina Reza non finisce di divertire\, di inquietare\, di irritare: sospesa come è tra la satira violenta e una empatica commiserazione per i suoi protagonisti\, la commedia scritta nel 2006 ha mantenuta intatta la sua forza.\nA dirigerla oggi un maestro della commedia come Antonio Zavatteri – sua la firma nel felice allestimento di Le prénom nel 2015 – anche in scena con Alessia Giuliani\, attrice molto amata dal pubblico teatrale e televisivo\, e con Francesca Agostini e Andrea Di Casa. Scrive Zavatteri presentando lo spettacolo: «Senza troppo generalizzare\, possiamo dire che l’essere umano\, per quanto si sia potuto evolvere nei secoli\, è sempre e comunque istintivamente proiettato verso la supremazia nei confronti del prossimo e verso il desiderio del suo annullamento e della sua distruzione. Reza\, con questo testo\, fotografa il comportamento di due coppie di genitori\, alle prese con un tentativo di mediazione e di riconciliazione dopo una lite avvenuta tra i rispettivi figli.\nE il testo gradualmente rivela le tensioni nascoste sotto la superficie\, costruendo una commedia estremamente divertente e crudele\, in cui la furia del desiderio per la “mattanza” pervade i quattro protagonisti e mette noi che assistiamo di fronte a uno specchio. La retorica del ritenere il palcoscenico un ring dove combattono gli attori e i personaggi in questo caso torna a calzare perfettamente e\, come dovrebbe sempre succedere in teatro\, la commedia si fonde nel dramma\, il dramma nella commedia\, senza una soluzione di continuità». Una sola cosa è certa: anche questa volta la ferocia è garantita…
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-nuovo-le-dieu-du-carnage-di-yasmina-reza/
LOCATION:Teatro Nuovo Napoli
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/le-dieu-619f08e7.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270205
DTEND;VALUE=DATE:20270207
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260724T141057Z
LAST-MODIFIED:20260724T141057Z
UID:36569-1801785600-1801958399@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Barone: QUASI QUASI CI RITENTO
DESCRIPTION:SINOSSI: \nChi dice di non aver rimpianti ne’ rimorsi\, mente sapendo di mentire! Questa è l’amara convinzione di Lorenzo che\, la sera del suo sessantesimo compleanno\, si prepara a spegnere da solo le candeline quando la sua vita viene sconvolta dall’arrivo di Maya\, una misteriosa donna proveniente dal futuro. \nConvinta inizialmente di aver sbagliato coordinate temporali\, Maya scopre invece che Lorenzo è l’uomo che sta cercando: il suo consenso è infatti indispensabile per la vendita di un’intelligenza artificiale destinata\, nel tempo\, a generare una pericolosa confusione tra verità e menzogna\, trascinando l’umanità nel caos. \nMentre il destino del mondo sembra dipendere da una semplice telefonata\, Lorenzo ha un’unica ossessione: tornare nel 1994 per correggere l’errore che ha cambiato per sempre la sua vita sentimentale. \nPerché quella sera della finale Italia-Brasile non ha sbagliato solo Baggio! Tra viaggi nel tempo\, episodi storici\, equivoci\, nostalgia degli anni Novanta e incontri impossibili con il proprio passato\, la commedia di Paolo Caiazzo racconta in chiave comica\, secondo il suo stile di leggerezza ed umanità\, una domanda universale: Se potessimo tornare indietro per cambiare una nostra scelta\, quale prezzo saremo disposti a pagare?
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-barone-quasi-quasi-ci-ritento/
LOCATION:Teatro Barone\, Via Don Raffaele Abete\, 37\, Melito di Napoli\, Napoli\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/PAO-819x1024-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270205
DTEND;VALUE=DATE:20270208
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260717T141848Z
LAST-MODIFIED:20260717T141848Z
UID:36011-1801785600-1802044799@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Sannazaro: SUITE SERAO di Massimiliano Virgilio
DESCRIPTION:Ha debuttato in prima nazionale dell’ambito di Genova 800 \n  \nNapoli\, fine Ottocento. \nNel camerino di un café chantant\, dove le scintillanti luci della Belle Époque sono così attutite da sembrare spente\, nelle pause tra un can-can e una canzone napoletana si consuma il dramma di Clio Donnarumma\, chanteuse povera e senza mezzi\, che intrattiene una relazione clandestina con uno degli uomini più influenti della città: il giornalista Edoardo Scarfoglio\, direttore de Il Mattino\, amico del vate Gabriele D’Annunzio e\, soprattutto\, marito della grande scrittrice Matilde Serao. \n‘A Signora\, come la chiamano tutti\, è una romanziera celebre in tutto il mondo e la voce più autorevole del giornalismo italiano. Quella sera Clio\, donna semplice e del popolo\, convinta che i “Mosconi” della Serao – la rubrica che la giornalista cura sul giornale fondato con il marito – siano rivolti proprio a lei\, ha invitato donna Matilde nel suo camerino per confessarle di essere incinta di Scarfoglio. In realtà non vuole distruggere una delle coppie più in vista e ammirate del Regno d’Italia\, né prendersi alcuna rivincita sulla sua nemica: desidera soltanto salvare la creatura che porta in grembo e garantirle un futuro che lei\, da sola\, non potrebbe mai offrire. \nMassimiliano Virgilio 
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-sannazaro-suite-serao-di-massimiliano-virgilio/
LOCATION:teatro sannazaro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/LARA-SANSONE-lo-sposalizio-02-900x650-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270205
DTEND;VALUE=DATE:20270208
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260717T162457Z
LAST-MODIFIED:20260717T162457Z
UID:36170-1801785600-1802044799@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Totò: LUCIANO CAPURRO - Caffè e babbà\, sul a Napule ‘o sann fa
DESCRIPTION:Luciano Capurro propone al pubblico un varietà comico-musicale dai contenuti artistici semplici\, ma essenziali\, affondando nel repertorio classico napoletano e italiano della canzone e della macchietta e prende spunto per il suo filo conduttore dalle simpaticissime “O’ Cafè” di Modugno-Pazzaglia e dalla spiritosa “Il babbà è una cosa seria”\, successo di Marisa Laurito. \nIl ricordo della cioccolata e della sfogliata riccia e frolla\, regina nelle mitiche caffetterie e pasticcerie partenopee del ‘900\, affiancano la comicità che spazia da esilaranti monologhi\, alla barzelletta e all’interpretazione di alcuni cavalli di battaglia di Taranto e Petrolini. Rimane suggestivo nel corso dello show un omaggio all’indimenticabile Massimo Troisi\, mentre il tema dell’amore\, così caro al pubblico partenopeo\, viene sostenuto con brani contemporanei cavalli di battaglia del “Il Volo” e “Sal Da Vinci”. \nAffiancato dalla soubrette Elena Vittoria\, il soprano show-girl Anna Caso\, dall’attore-comico Lucio Bastolla e dal corpo di ballo (BonBon Ballet)\, Capurro garantisce 120 minuti di spettacolo coinvolgente\, in due empi\, con continui cambi di costume\, con tanto ritmo ma anche grandi atmosfere. \n\n\n\n\nLuciano Capurro propone al pubblico un varietà comico-musicale dai contenuti artistici semplici\, ma essenziali\, affondando nel repertorio classico napoletano e italiano della canzone e della macchietta e prende spunto per il suo filo conduttore dalle simpaticissime “O’ Cafè” di Modugno-Pazzaglia e dalla spiritosa “Il babbà è una cosa seria”\, successo di Marisa Laurito. \nIl ricordo della cioccolata e della sfogliata riccia e frolla\, regina nelle mitiche caffetterie e pasticcerie partenopee del ‘900\, affiancano la comicità che spazia da esilaranti monologhi\, alla barzelletta e all’interpretazione di alcuni cavalli di battaglia di Taranto e Petrolini. Rimane suggestivo nel corso dello show un omaggio all’indimenticabile Massimo Troisi\, mentre il tema dell’amore\, così caro al pubblico partenopeo\, viene sostenuto con brani contemporanei cavalli di battaglia del “Il Volo” e “Sal Da Vinci”. \nAffiancato dalla soubrette Elena Vittoria\, il soprano show-girl Anna Caso\, dall’attore-comico Lucio Bastolla e dal corpo di ballo (BonBon Ballet)\, Capurro garantisce 120 minuti di spettacolo coinvolgente\, in due empi\, con continui cambi di costume\, con tanto ritmo ma anche grandi atmosfere.
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-toto-luciano-capurro-caffe-e-babba-sul-a-napule-o-sann-fa/
LOCATION:teatro totò
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/10-capurro-web-1024x583-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270205
DTEND;VALUE=DATE:20270215
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260717T141453Z
LAST-MODIFIED:20260717T141453Z
UID:35999-1801785600-1802649599@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Augusteo : Un turco per forza
DESCRIPTION:Gianfranco Gallo
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-augusteo-un-turco-per-forza/
LOCATION:Teatro augusteo
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-17-alle-16.13.26.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270206
DTEND;VALUE=DATE:20270208
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260916T162334Z
LAST-MODIFIED:20260916T162334Z
UID:37200-1801872000-1802044799@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Sala Moliere: LA STAZIONE Un concetto di solitudine
DESCRIPTION:Di Umberto Marino\nCon Roberto Capasso\, Gregorio Del Prete e Annarita Ferraro\nRegia di Gianmarco Cesario\n15 febbraio 1986. Una piccola stazione di provincia\, una notte di pioggia torrenziale e tre solitudini che si incrociano.
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-sala-moliere-la-stazione-un-concetto-di-solitudine/
LOCATION:TEATRO SALA MOLIḔRE
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/09/20270206-07-LaStazione.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270209
DTEND;VALUE=DATE:20270215
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260721T155232Z
LAST-MODIFIED:20260721T155232Z
UID:36316-1802131200-1802649599@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Piccolo Bellini :  The Barnard Loop
DESCRIPTION:he Barnard Loop è uno spettacolo visivo\, senza parole\, che fonde teatro surreale\, magia e clown.\nUno strano personaggio ci trascina in una notte di insonnia in cui la realtà vacilla.\nUna caffettiera che versa caffè senza esaurirsi mai\, una pianta che prende vita e ci consola\, un letto dove appaiono gli oggetti più inaspettati…qui tutto sembra possibile e nulla funziona davvero come dovrebbe.\nChi meglio di un clown può sognare senza sapere di farlo?\nUn viaggio divertente\, poetico e assurdo\, al confine tra realtà e illusione. \nNOTE DI REGIA\nAbbiamo ideato lo spettacolo The Barnard Loop\, convinti che il teatro possa essere un luogo di incontro intergenerazionale\, popolare\, di qualità ed esigente; un luogo magico\, intimo e universale allo stesso tempo.\nThe Barnard Loop racconta l’assurdità delle nostre paure attraverso una notte insonne sempre più surreale.\nÈ uno spettacolo onirico senza parole\, con diversi livelli di lettura: non esiste alcuna distinzione tra bambini e adulti\, ognuno può trovare il proprio percorso all’interno di questa storia e condividerlo o meno con il proprio vicino. La forza visiva e plastica dello spettacolo ci trasporta verso la poesia\, la magia e il riso. The Barnard Loop è anche uno spettacolo multidisciplinare in cui il clown\, la magia\, il teatro fisico\, la creazione sonora e il gioco delle maschere ci conducono sempre più verso un universo a sé stante\, un universo che ci accompagna a riconnetterci con i nostri sogni e le nostre paure.\nI sogni sono stati il mio rifugio prediletto per anni e avrei voluto scambiarli con la realtà. Il sogno è il luogo ideale dove tutto può accadere e dove tutto appare perfettamente coerente malgrado il tempo scorra in modo insolito\, la materia sia mutevole\, gli spazi siano infiniti\, le dimensioni siano casuali e le capacità umane improbabili… È in questo spazio che si esprimono desideri\, ossessioni\, angosce e paure. I sogni sono dei contenitori perfetti per delle storie magiche\, surrealiste e sorprendenti. Un materiale vivo e teatrale con cui si può giocare all’infinito.\nCome dunque trasportare il pubblico in una dimensione di sogno?\nLo spettacolo è costruito come un sistema di scatole cinesi\, che dà l’impressione che la creazione attraverso il sogno sia un processo potenzialmente infinito. La sfida è quella di partire da un’illusione consenziente\, quella in cui si gioca a carte scoperte\, si “dice” al pubblico che si sta giocando e gli si chiede di stringere un patto con te per poi a poco a poco portare il pubblico totalmente in un’altra dimensione\, la dimensione intima e totalizzante del nostro immaginario. Uno spazio dove possano abitare di nuovo il mistero e la meraviglia.\nAlessandra Ventrella
URL:https://www.napoliateatro.it/event/piccolo-bellini-the-barnard-loop/
LOCATION:Piccolo Bellini
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Barnard-Loop-1500x800-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270209
DTEND;VALUE=DATE:20270215
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260724T095419Z
LAST-MODIFIED:20260724T095419Z
UID:36501-1802131200-1802649599@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Bellini: INCENDI
DESCRIPTION:BREVI NOTE DI REGIA ALL’INIZIO DI QUESTO VIAGGIO \nCi sono cose che non capitano incidentalmente\, ma che nel loro svolgersi dichiarano quello che Wajdi Mouawad descriverebbe come “l’impeccabile armonia del caso”.\nDopo l’intenso\, appassionante e felice viaggio avvenuto con Come gli uccelli\, non posso che leggere proprio come impeccabile armonia del caso la nuova tappa dentro la scrittura di Wajdi Mouawad rappresentata dalla creazione di Incendi. Allo stesso tempo Incendi non è una scelta casuale\, ma la prosecuzione di un dialogo profondo con un autore che sento necessario oggi più che mai. Anzi\, un ritorno necessario dentro una materia che continua a interrogarmi\, a inquietarmi\, a chiedermi una presa di posizione.\nIl teatro di Mouawad è un teatro che brucia. Non si limita a raccontare la Storia\, ma la attraversa\, la espone\, la mette a nudo nella sua dimensione più intima e insieme più epica. È un teatro in cui la violenza del mondo non viene mai spettacolarizzata\, ma restituita attraverso il corpo umano\, la memoria\, il linguaggio. Ho imparato sulla mia pelle e sensibilità di artista che il teatro di Mouawad non consola: espone. Non semplifica: costringe a guardare.\nE sento che oggi\, in un tempo in cui la guerra è di nuovo presente — non solo nei territori lontani ma invade irresponsabilmente la politica che ci governa e la costruzione quotidiana delle nostre narrazioni — sento\, appunto\, che questo nuovo viaggio dentro Incendi diventa inevitabile. \nuna tragedia della memoria\nIncendi è una tragedia contemporanea che affonda le sue radici nei miti antichi. La struttura richiama apertamente Edipo\, ma ne rovescia il punto di vista: qui è una donna — Nawal — ad attraversare il destino\, a subirlo e insieme a cercare di trasformarlo.\nLa sua storia non è solo individuale: è una linea che attraversa le generazioni. Una genealogia femminile in cui il dolore\, il silenzio e la rabbia si trasmettono come un’eredità invisibile.\nMa è anche qualcosa di più: è il tentativo di interrompere una catena. Una catena di odio\, di silenzi\, di eredità non dette. Infatti il viaggio cui “spingerà” i suoi due figli Jeanne e Simon è un viaggio dentro la memoria. Ma non una memoria pacificata: una memoria che resiste\, che si nasconde\, che brucia sotto la superficie.\nLa verità in Incendi non è mai data: è qualcosa che deve essere conquistato\, pagato\, attraversato.\nCome scrive Mouawad\, esistono verità che possono essere rivelate solo a condizione di scoprirle.\nPer questo\, immagino che il punto di partenza della nostra creazione sarà il silenzio.\nIl silenzio di Nawal. Il silenzio della famiglia. Il silenzio della Storia.\nQuesto silenzio non è vuoto: è pieno di cenere. Sotto di esso continua a bruciare un incendio che non si è mai spento. Il nostro gesto teatrale diventa allora quello di sollevare questa cenere\, questa terra gettata sopra i fatti\, sopra la Storia\, sopra il dolore delle donne e degli uomini che vengono schiacciati dalla violenza senza senso dell’odio. Non per “spiegare”\, ma per far emergere ciò che è rimasto nascosto.\nMi viene in aiuto ancora Wajdi Mouawad che scrive: «Il teatro\, per me\, è questo: un luogo in cui qualcosa può incendiarsi davanti agli spettatori. Non per distruggere\, ma per trasformare lo sguardo.\nE la Verità\, in Incendi\, è questo incendio che continua a bruciare sotto la superficie. I personaggi vivono sopra questa cenere\, finché qualcuno — Jeanne — decide di scavare\, di esporsi\, di lasciarsi ferire pur di sapere.\nIl teatro\, per me\, deve essere esattamente questo gesto.» \nuna storia attraverso la storia\nLa storia raccontata da Incendi attraversa in modo mirabile e struggente una molteplicità di luoghi e tempi che si intrecciano continuamente. Non immagino una messa in scena che semplifichi questa complessità\, ma che la renda visibile. Penso a uno spazio attraversato da segni essenziali\, in cui gli attori possano trasformare continuamente il luogo attraverso il corpo\, la relazione\, l’immaginazione.\nUn teatro in cui il tempo non è lineare ma simultaneo: passato e presente convivono\, si sovrappongono\, si interrogano.\nLe generazioni possono incontrarsi sulla scena.\nLe figure possono attraversarsi.\nI morti possono guardare i vivi.\nQuesto non come effetto\, ma come necessità drammaturgica: perché la memoria non è mai ordinata\, ma stratificata.\nAl centro dello spettacolo immagino una linea femminile chiara e potente: nonne\, madri\, figlie.\nÈ in questa linea che si gioca il cuore politico del testo: la possibilità — o l’impossibilità — di interrompere la trasmissione della violenza. Nawal\, nel corso della sua vita\, tenta con tutte le sue forze di spezzare questa catena. Non sempre ci riesce. Ma lascia una traccia.\nPer questo il lavoro con gli attori sarà centrale: cercherò una qualità di presenza che non sia mai illustrativa\, ma esposta\, vulnerabile\, necessaria.\nNon “raccontare” la tragedia\, ma attraversarla. \nuna promessa\nAlla fine di Incendi resta una domanda: è possibile interrompere la catena dell’ereditarietà dell’odio?\nNon c’è una risposta semplice. Ma esiste un gesto: guardare la verità senza più voltarsi. Il teatro\, per me\, serve a creare questo spazio. Uno spazio in cui qualcosa può accadere davvero tra chi è in scena e chi guarda. Un incendio che non distrugge soltanto\, ma illumina.\nMarco Lorenzi
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-bellini-incendi/
LOCATION:Teatro Bellini
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/2_FilippoDini_phSerenaPea-e1779101933205.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270209
DTEND;VALUE=DATE:20270215
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260728T151623Z
LAST-MODIFIED:20260728T151623Z
UID:36704-1802131200-1802649599@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro San Ferdinando : ANTIGONE
DESCRIPTION:Antigone è nel destino del Teatro di ogni tempo\, racconta il regista Roberto Latini. È uno dei modelli archetipici che ci accompagnano a prescindere dalla nostra storia\, cultura\, religione\, visione.\nÈ filosofia scesa intorno a noi\, che ci cammina accanto\, che ci chiede\, che ci ascolta.\nÈ una delle prove del nostro essere umani\, una di quelle poche che abbiamo scelto di portarci attraverso i secoli\, per affermarci e riconoscerci.\nPer consolarci\, promettendo a noi stessi di averne cura.\nL’abbiamo evocata\, immaginata\, misurata al nostro poco. L’abbiamo trattenuta\, pregata\, liberata nel cuore.\nL’abbiamo raccontata\, ogni volta che abbiamo potuto.\nL’abbiamo riscritta con le parole nuove che abbiamo imparato vivendo\, morendo nel quotidiano fallire\, sapendo che ogni variazione è già Teatro.\nCome quando lo spettacolo incontra un altro palcoscenico oltre quello del debutto\, la misura\, l’accordo\, la messa in voce di suoni e corpi\, si conclamano dallo spazio successivo a quello della prima.\nLe parole sono in movimento\, avanti e indietro e intorno al punto di percezione di quando siamo spettatori.\nCome quando lo spettacolo incontra un’altra platea oltre quella del debutto.\nIl dono che portiamo è una promessa e quella di Anouilh è un’Antigone che ci parla da così vicino che quasi quasi potremmo abbracciarla.\nLa sentiamo dire di noi in tutte le lingue\, e capiamo tutto\, ogni sfumatura\, silenzio\, respiro.\nDi Antigone\, Anouilh\, non ha riscritto le parole\, ha scritto la voce.\nAntigone o della disputa della ragione\, delle ragioni. \nDi quelle trasversali\, dimesse dall’identità individuale a favore di un corpo-coro che le comprenda tutte.
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-san-ferdinando-antigone/
LOCATION:Teatro San Ferdinando
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/Antigone_ph_Manuela_.Giusto_16-600x820-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270210
DTEND;VALUE=DATE:20270211
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260716T100548Z
LAST-MODIFIED:20260716T100548Z
UID:35804-1802217600-1802303999@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Acacia: SULLE NOTE DI ULTIMO E BAGLIONI  – tribute band
DESCRIPTION:Sulle note di Ultimo e Baglioni – Omaggio ai due Cantautori Romani \nUno spettacolo musicale dedicato a due tra le voci più rappresentative della canzone d’autore romana: Ultimo e Claudio Baglioni. \nAttraverso un percorso artistico ed emozionale\, il concerto propone un viaggio tra melodie\, parole e atmosfere che hanno segnato generazioni diverse di ascoltatori. Dai grandi classici senza tempo di Baglioni fino alle intense ballate contemporanee di Ultimo\, lo spettacolo celebra la forza narrativa della musica e il legame profondo con la città di Roma. \nUn omaggio elegante e coinvolgente che intreccia passato e presente della musica italiana\, valorizzando la sensibilità poetica\, l’energia interpretativa e la straordinaria capacità di questi due cantautori di raccontare emozioni universali. \nUn tributo che rende omaggio alla tradizione e alla contemporaneità della canzone romana\, regalando al pubblico un’esperienza musicale intensa e ricca di suggestioni.
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-acacia-sulle-note-di-ultimo-e-baglioni-tribute-band/
LOCATION:teatro acacia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/960x960-1-500x500-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270210
DTEND;VALUE=DATE:20270215
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260708T144745Z
LAST-MODIFIED:20260708T144745Z
UID:35425-1802217600-1802649599@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Sala Assoli : Stück Plastik
DESCRIPTION:di Marius von Mayenburg\ntraduzione Umberto Gandini\nregia Giulia Pica\ncon Alessandro Gioia\, Fiorenzo Madonna\, Giulia Pica\, Antonio Stoccuto\ne un’attrice in fase di definizione\nmusiche Massimo Cordovani\nproduzione Rebus\nprima nazionale \nUn ambiente domestico asettico abitato da una famiglia della sinistra colta: Michael\, un medico con aspirazioni umanitarie e Ulrike\, l’assistente di un artista concettuale megalomane di nome Haulupa. Incapaci di gestire il quotidiano e il figlio adolescente\, Vincent\, la coppia assume Jessica come colf. La sua presenza efficiente e silenziosa diventa lo specchio delle loro fragilità: i due iniziano a contendersi il ruolo dei più “umani”\, trasformandola in un oggetto morale. L’artista Haulupa accelera il collasso e la casa diventa il set delle sue improbabili installazioni che vorrebbero trasformare Jessica in un’opera d’arte vivente\, privata della propria identità. Il figlio Vincent\, con la sua telecamera sempre accesa\, incarna la falla del sistema\, l’unico corpo non addomesticato\, un prigioniero poetico che cerca verità oltre la superficie lucida della casa. Finché\, durante una cena grottesca\, ogni maschera cade svelando lo sporco nascosto sotto la plastica. \n  \nNote di regia\n“In Stück Plastik la parola smette di essere un ponte e diventa un involucro. I protagonisti abitano un linguaggio che è esso stesso “plastica”: una superficie sintetica\, lucida e deformabile\, utilizzata per rivestire impulsi che la loro impalcatura morale non saprebbe sostenere.” Marius Von Mayenburg  \nQuello che più mi affascina di questo testo è il paradosso di un’umanità prigioniera della propria proiezione. Michael e Ulrike e -quel che è peggio l’artista Haulupa- non vivono la propria vita\, ma la mettono in scena per un pubblico invisibile\, schiavi di un’immagine di sé che deve risultare eticamente impeccabile. Il figlio Vincent scava invano sotto la plastica con la sua telecamera sempre accesa alla disperata ricerca di qualcosa di vivo\, con la rabbia e la tenerezza di chi ancora si accorge\, ma non riesce a sperare di cambiare le cose. Credo fortemente in un teatro di relazione e di scambio reale tra gli attori e con il pubblico ed ho riconosciuto in questo testo un alleato ideale per un gioco di scena in cui la risata e la comicità\, lungi dall’essere scopo\, si facciano breccia per penetrare più a fondo nel cuore di chi guarda ed ascolta. Perché di plastica il cuore\, in fondo\, non è mai.
URL:https://www.napoliateatro.it/event/sala-assoli-stuck-plastik/
LOCATION:sala assoli
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-08-alle-16.45.07.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270211
DTEND;VALUE=DATE:20270212
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260719T093221Z
LAST-MODIFIED:20260719T093221Z
UID:36200-1802304000-1802390399@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Acacia: I TURNI scritto e diretto da Cristina Comencini
DESCRIPTION:Commedia raffinata e dolceamara nell’inconfondibile stile dell’autrice. Chi ha deciso il ruolo che abbiamo in ogni famiglia? Se lo chiedono due sorelle che – la domenica – fanno i turni dalla madre malata. Opposti caratteri\, opposte vite\, tutto sembra scelto ed invece non lo è. All’arrivo del fratello\, che non partecipa mai ai turni\, le due lo chiudono in casa\, ribaltano i ruoli e tornano con la fantasia ed il gioco\, alla tenerezza ed all’indefinitezza dei tre bambini che erano\, quando si amavano e tutto sembrava possibile per ognuno di loro.
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-acacia-i-turni-scritto-e-diretto-da-cristina-comencini/
LOCATION:teatro acacia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/4-I-TURNI-500x500-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270211
DTEND;VALUE=DATE:20270215
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260713T202456Z
LAST-MODIFIED:20260713T202456Z
UID:35596-1802304000-1802649599@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Cilea: Ciro Ceruti Nuova commedia originale
DESCRIPTION:Ciro Ceruti è un attore\, regista teatrale\, sceneggiatore e autore comico napoletano. Cresciuto a San Giorgio a Cremano\, si è affermato nel panorama della comicità campana grazie a spettacoli teatrali\, sitcom televisive e produzioni cinematografiche. Nel corso della sua carriera ha scritto\, diretto e interpretato numerose commedie teatrali e film\, distinguendosi per una comicità legata alla realtà sociale napoletana e al costume contemporaneo.
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-cilea-ciro-ceruti-nuova-commedia-originale/
LOCATION:teatro cilea
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/Ciro-Ceruti-819x1024-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270211
DTEND;VALUE=DATE:20270301
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260708T155626Z
LAST-MODIFIED:20260708T155626Z
UID:35486-1802304000-1803859199@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Troisi : Quasi quasi ci ritento
DESCRIPTION:
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-troisi-quasi-quasi-ci-ritento/
LOCATION:teatro troisi
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-08-alle-17.54.27.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270212
DTEND;VALUE=DATE:20270213
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260724T142119Z
LAST-MODIFIED:20260724T142119Z
UID:36581-1802390400-1802476799@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Barone: UNA SUOCERA CROCCANTE
DESCRIPTION:
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-barone-una-suocera-croccante/
LOCATION:Teatro Barone\, Via Don Raffaele Abete\, 37\, Melito di Napoli\, Napoli\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/1-1-1024x1024-UnaSuoceraCroccante.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270212
DTEND;VALUE=DATE:20270301
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260717T162655Z
LAST-MODIFIED:20260717T162655Z
UID:36173-1802390400-1803859199@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Totò: GIGI E ROSS - Bombask
DESCRIPTION:Si intitola “BOMBASK!” ed è il nuovo show teatrale di Gigi e Ross\, il celebre duo comico che con questo spettacolo festeggia le nozze d’argento: 25 anni di carriera passati a braccetto\, tra radio\, tv\, teatro e cinema. \nUn viaggio nel passato con un occhio al futuro\, che ripercorre le loro tappe artistiche più importanti tra aneddoti\, monologhi\, sketch e personaggi resi popolari dalle loro numerose esperienze televisive e non. \nIn scena rivedremo le “loro” iene\, portate a Zelig\, il Tiziano Ferro o gli Zero Assoluto di Mai dire\, fino al più recente Stefano De Martino del GialappaShow\, passando per i personaggi della loro trasmissione cult Made in Sud\, come quelli della parodia di Gomorra. \nNon mancheranno inoltre omaggi di amici e colleghi del mondo dello spettacolo (da Francesca Fialdini a Serena Rossi\, dal Mago Forest a Salvatore Esposito e tanti altri)\, che con Gigi e Ross hanno incrociato le loro strade artistiche. \nUno spettacolo travolgente che alterna satira di costume\, improvvisazioni\, inediti\, sorprese e momenti musicali dal vivo\, capace di far rivivere la comicità di un’intera generazione.
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-toto-gigi-e-ross-bombask/
LOCATION:teatro totò
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/11-gigiross-small-691x1024-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270213
DTEND;VALUE=DATE:20270214
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260916T162116Z
LAST-MODIFIED:20260916T162116Z
UID:37197-1802476800-1802563199@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Sala Moliere: LIBRI IN SCENA
DESCRIPTION:(in omaggio agli abbonati)\nA cura dell’Associazione ILMIOFUORIORARIO\nDirezione artistica Enrica Buongiorno
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-sala-moliere-libri-in-scena-2/
LOCATION:TEATRO SALA MOLIḔRE
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/09/20270213-LibriInScena-OmaggioAbbonati.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270216
DTEND;VALUE=DATE:20270222
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260728T151426Z
LAST-MODIFIED:20260728T151426Z
UID:36701-1802736000-1803254399@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro San Ferdinando : A PLACE OF SAFETY Viaggio nel Mediterraneo centrale
DESCRIPTION:Una compagnia di teatro si imbarca su una nave di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Non sanno bene cosa stanno cercando\, sanno solo che da tempo sentono parlare di ciò che accade a pochi chilometri dalle coste italiane e vogliono capire in prima persona uno dei fenomeni più drammatici degli ultimi anni: la tratta migratoria più letale al mondo\, un grande rimosso collettivo della civiltà europea.\nA place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale\, realizzato in collaborazione con Sea-Watch e EMERGENCY\, è il risultato di un lungo periodo di indagine sul campo intorno al tema della SAR (ricerca e soccorso)\, cominciato con dialoghi tra Enrico Baraldi e Nicola Borghesi – fondatori e componenti della compagnia – e alcuni referenti di ONG\, e proseguito con un periodo di residenza a Lampedusa e con la successiva partenza per la rotta mediterranea a bordo della nave Sea-Watch 5. In quasi cinque settimane di navigazione\, l’equipaggio ha soccorso 156 persone\, sbarcate poi nel “place of safety”\, il porto di La Spezia. La nave\, con Borghesi e Baraldi a bordo\, è tornata in Sicilia al termine della missione. Durante il percorso\, gli artisti hanno incontrato alcuni operatori di Life Support – la nave di EMERGENCY e di Sea-Watch\, che sono diventati protagonisti dello spettacolo\, in scena con Nicola Borghesi.\nFlavio Catalano (ufficiale tecnico sommergibilisti della Marina Militare)\, Miguel Duarte (fisico matematico portoghese); Giorgia Linardi (giurista e portavoce di Sea-Watch\, con esperienze con Medici Senza Frontiere); Floriana Pati (infermiera specializzata in medicina della migrazione); José Ricardo Peña (texano\, figlio di immigrati messicani\, ha lavorato come elettricista sulle navi prima di diventare volontario). Le testimonianze raccolte\, relative agli ultimi dieci anni di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo\, nella drammaturgia diventano le tappe di una missione: dalle paure prima di partire alle motivazioni che spingono a imbarcarsi\, ciò che accade quando ci si avvicina alla zona delle operazioni\, il soccorso\, fino poi al viaggio di ritorno.
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-san-ferdinando-a-place-of-safety-viaggio-nel-mediterraneo-centrale/
LOCATION:Teatro San Ferdinando
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/10-A-place-of-Safety-Ph.-Luca-Del-Pia-600x400-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270217
DTEND;VALUE=DATE:20270222
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260729T083731Z
LAST-MODIFIED:20260729T083731Z
UID:36763-1802822400-1803254399@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Mercadante : IL PITTORE DELL’ULTIMO GIORNO
DESCRIPTION:È durante la sua prima volta a New York\, nel 1988\, che il critico d’arte Vincenzo Trione incontra al Moma l’opera di Anselm Kiefer. Alcuni decenni più tardi\, dopo molti articoli e interviste\, ritorna a quell’artista diventato “come un’ossessione\, un’idea fissa”. Trent’anni dopo\, decide di attraversare l’opera di Kiefer da un’angolazione diversa\, sul campo\, immergendosi per settimane nel leggendario atelier di Barjac. Lo scopo\, dice\, è quello di “risalire alla genesi dell’atto creativo di uno dei più grandi artisti del nostro tempo. Un vagare senza meta\, disorientato\, dentro la mente e dentro i gesti di un artefice che sa farsi Prometeo e insieme Efesto e Sisifo”.\nA partire da questo saggio\, Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi immaginano una parabola che si fa dialogo spericolato\, sogno faustiano\, simposio filosofico. Una discesa chatwiniana nel pensiero-mondo di un artista-titano\, ultimo erede della grande tradizione tragica e mitopoietica dell’Europa moderna. Come alla ricerca di un conradiano cuore di tenebra\, il Critico insegue la domanda che si nasconde all’interno di ogni grande opera: qual è il ruolo dell’arte per l’uomo d’oggi? Raccontare il passato o sognare il futuro? Descrivere il crepuscolo dei miti\, o crearne di nuovi?\nL’atelier del pittore diventa il teatro di un’immersione fisica e mentale\, un luogo misterico e rischioso\, dove i confini del tempo e dello spazio si fanno incerti\, e l’arte si manifesta come accumulo di rovine\, rivelazione\, profezia. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n75929
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-mercadante-il-pittore-dellultimo-giorno/
LOCATION:teatro mercadante
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/IL-PITTORE-DELLULTIMO-GIORNO_lo-cascio-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270218
DTEND;VALUE=DATE:20270219
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260719T092917Z
LAST-MODIFIED:20260719T092917Z
UID:36197-1802908800-1802995199@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Acacia: CENA CON SORPRESA
DESCRIPTION:“Cena con sorpresa” è una commedia firmata dai 4 autori del Golden Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli che hanno già realizzato insieme numerose pièce come “Terapia terapia”\, “ La casa di famiglia”\, “Il prete e il bandito”\, “Ritorno al presente”. Stefania e Arnaldo\, sono marito e moglie\, coppia affiatata e benestante sposata da molti anni. Lui è un avvocato penalista affermato\, mentre lei è un architetto che da tempo si occupa quasi esclusivamente di beneficienza. I due sono i genitori di Angelica\, una giovane ragazza di vent’anni. Una sera a cena invitano il loro migliore amico\, Francesco De Palma\, architetto. I due coniugi non sanno che Francesco\, cinquant’enne come loro\, ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia. La serata è per Angelica il momento propizio per rivelare ai genitori il loro legame e per questo spinge Francesco a raccontare la verità sul loro rapporto ai due ignari genitori. Come farà Francesco a trovare il coraggio di raccontare ai suoi amici la verità sulla sua relazione con la loro giovane figlia ? Ma soprattutto come reagiranno i due ignari genitori? Divertente\, ironica\, comica questa commedia racconta una realtà che sempre più fa parte della nostra vita. Come reagiscono le nostri menti benpensanti alle novità e alle realtà che stravolgono i nostri modi di pensare e vivere\, quando\, in particolar modo una situazione ci tocca così da vicino e stravolge la nostra vita?
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-acacia-cena-con-sorpresa/
LOCATION:teatro acacia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/3-CENACONSORPRESA-500x500-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20270218
DTEND;VALUE=DATE:20270222
DTSTAMP:20261103T205547
CREATED:20260714T103836Z
LAST-MODIFIED:20260714T103836Z
UID:35644-1802908800-1803254399@www.napoliateatro.it
SUMMARY:Teatro Nuovo: IL MEDICO DEI MAIALI con Luca Bizzarri e Francesco Montanari
DESCRIPTION:Il re d’Inghilterra muore all’improvviso durante l’inaugurazione di un albergo in Scozia. Fuori\, il temporale impedisce al medico di palazzo di arrivare a constatare il decesso. Tale compito viene assegnato all’unico medico presente presso la struttura\, ma il caso vuole che sia un veterinario\, specializzato in maiali. Il veterinario capisce che il re non è morto d’infarto come i consiglieri vogliono far credere\, ma sta al gioco. Nel frattempo\, arriva in albergo il principe ereditario\, un giovane scialbo e\, a suo stesso dire\, stupido\, vestito da nazista perché stava partecipando a una festa a tema durante il gay pride. Il principe chiede di rimanere solo con il medico. Deve preparare il suo primo discorso alla nazione e non sa dove mettere le mani. Il veterinario capisce che ha un’opportunità\, ma deve giocarsi bene le sue carte… \nIl testo\, vincitore del Premio Nuove Sensibilità 2022\, è il terzo capitolo della trilogia La ballata degli uomini bestia di Davide Sacco (Caracò Editore)\, che comprende L’uomo più crudele del mondo e Sesto potere.
URL:https://www.napoliateatro.it/event/teatro-nuovo-il-medico-dei-maiali-con-luca-bizzarri-e-francesco-montanari/
LOCATION:Teatro Nuovo Napoli
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://www.napoliateatro.it/wp-content/uploads/2026/07/il-medico-dei-maiali-1dae4384.webp
END:VEVENT
END:VCALENDAR