
Come raccontare gli ultimi vent’anni anni in un minuto? Semplice raccontando gli ultimi quindici.
Fino al 2011, c’era ancora la sensazione di un finto benessere, in tanti non si erano ancora rassegnati che qualcosa stava cambiando, anche le banche erano ignare, o forse no. In quel periodo le banche erogavano mutui pure ai parcheggiatori abusivi, finanziando la casa, il notaio, l’arredamento, la ristrutturazione e persino la prima spesa al supermercato. Poi il botto, tutto il sistema implode, provocando la caduta di Benessilandia.
Commercianti, professionisti, dirigenti, tutto con il culo per terra, ceto medio abbattuto. Tutto quello che era normale, tutto quello che rappresentavano certezze solidificate negli anni, svanisce, formando eserciti di nuovi poveri. Ma cos’è la povertà? Un mio parere personale, la povertà è il mezzo di contrasto per scoprire quanta dignità c’è nell’animo di una persona. La povertà ti mette a nudo, non solo fisicamente, in mutande tanto per intenderci, ma mette a nudo quello che sei veramente. Lo so cosa pensate…ma io ero venuto a farmi due risate…
E come si fa a raccontare un dramma del genere se non ridendo?!?