
Qualcosa bolle in pentola, e si capisce che cotto sarà ottimo! Sarà buono! Ma il buono, il buffo, il bene, il male, il giusto, il volgare, l’onesto… Sono giudizi che noi uomini siamo bravissimi a rimodulare su misura, sono concetti adattabili, elastici. Uno spettacolo esorcizzante, liberatorio, politicamente e socialmente scorrettissimo e mai banale; sulla ricerca della felicità e su tutto ciò che è possibile fare per ottenerla; uno spettacolo che gira ormai da molti anni e che riesce sempre a mantenersi molto comico e molto attuale; una riflessione mai noiosa sulla nostra mostruosità, sulla voglia di fare i conti con la nostra parte criminale ed istintiva. Signori, ecco la follia che prende penna e regala pagine di surrealismo comico ed incendiario. La mano che muove la penna è del celebre Alessandro Schwed, romanziere di origini ebraico-ungheresi, il famoso Jiga Melik del cattivissimo giornale IL MALE. Il testo è stato scritto su misura per Andrea Kaemmerle che a suon di piccole e scusate provocazioni ed improvvisazioni arriva a svelare al pubblico realtà abnormi e futuribili. La forza e la bellezza d questo progetto sta molto nella fortunatissima fusione tra la raffinatissima e sarcastica ironia di Schwed e la comicità diretta e clownesca di Kaemmerle. A fine opera, piccolo delizioso spuntino con il pranzetto cucinato in scena. Lasciatevi un posticino nel vostro stomachino…