Napoli, abitare la città con la cultura: teatro, musica e turismo lento alla Rua Catalana

NAPOLI – Nel cuore di una città sempre più attraversata dai flussi turistici, il piccolo borgo angioino della Rua Catalana sperimenta un modello diverso di vita culturale. A settembre Sala Sole e Taverna Est intrecciano il Festival del Turismo Lento Vespero Napoletano e il festival internazionale di drammaturgia Teatro di Rua, tra spettacoli, musica, incontri e workshop gratuiti.

In una Napoli in cui la trasformazione turistica del centro storico sta modificando rapidamente luoghi, abitudini e relazioni, esistono piccoli pezzi di città che provano a conservare e reinventare una dimensione di prossimità. È quello che accade alla Rua Catalana, antico borgo angioino a pochi passi da Piazza Municipio, dove negli ultimi anni l’attività dell’Associazione Culturale Taverna Est ETS e di Sala Sole – Spazio di Teatro sta contribuendo a costruire un piccolo presidio culturale aperto non soltanto al pubblico degli spettacoli, ma a chi abita e attraversa quotidianamente questa parte della città.

 

una scena de La Rua della Ciulla

Teatro, musica, formazione e incontri diventano così un possibile trait d’union tra abitanti, artisti, studenti e cittadini, in un quartiere nel quale la cultura prova a essere non soltanto attrazione, ma occasione di relazione e di riappropriazione dei luoghi.

«Abbiamo aperto questo spazio tre anni fa –  racconta Notarbartolo – e, grazie alla collaborazione con altre realtà culturali e al sostegno di enti e istituzioni, Sala Sole sta diventando naturalmente un luogo di aggregazione del borgo della Rua Catalana. I laboratori di teatro, rivolti a diverse fasce d’età, fanno sì che per molti giorni alla settimana le luci di questi vicoli siano accese e le strade percorse anche di sera. Ma soprattutto, nel tempo, intorno alla Sala si stanno formando piccoli nuclei di comunità: persone che arrivano per un laboratorio e poi tornano per un reading, uno spettacolo, un concerto, portano amici, si incontrano. Le attività dedicate ai bambini hanno creato anche un rapporto con le famiglie e con le mamme del quartiere, mentre i laboratori per adolescenti e adulti fanno incontrare persone che magari abitano o lavorano a pochi passi o arrivano da punti lontanissimi della città e si innamorano di questa realtà. È questa forse la cosa più bella che sta accadendo:  contribuire a creare una comunità culturale che riconosce questo spazio e questi vicoli come un luogo in cui tornare».

È già a settembre alla Sala Sole, si incrociano  due importanti  progetti culturali.

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Sara Sole Notarbartolo

Il primo è Vespero Napoletano – Festival del Turismo Lento,  all’interno del quale Sala Sole cura la manifestazione “Le forme della musica”: tre appuntamenti che attraversano teatro, musica e storia e che sembrano sposare naturalmente l’identità culturale costruita in questi anni alla Rua Catalana.

Si comincia venerdì 11 settembre alle ore 19.30 con La Rua della Ciulla, spettacolo itinerante scritto da Valeria Cozzolino e Sara Sole Notarbartolo, dedicato alla figura di Giulia De Caro, detta la Ciulla, attrice, cantante e impresaria teatrale nella Napoli del Seicento.

La storia della Ciulla acquista un significato particolare proprio qui: nell’area della Rua Catalana sorgeva infatti il Teatro San Bartolomeo, per secoli uno dei luoghi centrali della vita musicale napoletana. Lo spettacolo trasforma così il borgo stesso in spazio scenico, facendo riaffiorare attraverso il teatro una parte della memoria dei luoghi.

In scena Valeria Cozzolino, Mariano Daniele, Margherita Pfeiffer e Antonio Di Criscito. I costumi sono di Gina Oliva.

Il secondo appuntamento è sabato 12 settembre alle ore 19.00 con I Giullari, concerto-racconto organizzato dalla Fondazione Barocco Napoletano a cura di Massimiliano Cerrito. Due voci femminili e un clarinetto costruiscono un viaggio tra racconto e musica, restituendo storie, atmosfere e repertori della tradizione musicale napoletana.

Il percorso si conclude sabato 19 settembre alle ore 12.00, fuori dalla Sala Sole ma sempre nel tessuto culturale del quartiere, presso l’Archivio Dalisi, con Sentimenti e melodramma, incontro a cura di Anna Maria Laville dedicato al rapporto tra melodramma ed educazione sentimentale.

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Archivio Dalisi

Come e quanto il melodramma ha costruito il nostro modo di immaginare l’amore, il desiderio, la gelosia, l’abbandono e le relazioni? L’incontro apre questa riflessione anche al mondo della scuola e a chi si occupa di educazione, mettendo in relazione patrimonio musicale ed educazione ai sentimenti.

Il rapporto fra memoria e contemporaneità prosegue poi, dal 25 al 27 settembre, con il secondo grande appuntamento del mese: MUTATƏ – Tre sguardi sulla scrittura per la scena contemporanea, tre giorni dedicati alla drammaturgia che riportano al centro uno dei principali nuclei di ricerca della Sala Sole.

MUTATƏ conclude la prima edizione di “Teatro di Rua – Voci d’Italia e d’Europa alla Rua Catalana”, il festival internazionale di drammaturgia contemporanea diretto da Sara Sole Notarbartolo e curato da Sala Sole – Spazio di Teatro e Taverna Est Teatro ETS. Il festival è promosso e cofinanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027 – Linea d’Azione 2 del bando Cultura Napoli 2026.

Tre workshop, inanellati in un unico percorso sulla scrittura contemporanea, affidato a tre differenti sguardi: quello della linguista Luisa Corona, della storica del teatro Doriana Legge e della drammaturga e regista Sara Sole Notarbartolo. Il progetto attraversa linguaggio, rappresentazione, costruzione dei personaggi e scrittura del femminile, interrogandosi su chi ha diritto di parlare nelle storie, da quale punto di vista raccontiamo e su come la parola scritta possa trasformarsi in corpo e azione scenica.

I workshop si svolgeranno venerdì 25 e sabato 26 settembre dalle ore 16.00 alle 19.00, mentre domenica 27 settembre il lavoro sarà articolato in due sessioni, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

Due festival diversi, dunque, che a settembre finiscono per incontrarsi nello stesso piccolo pezzo di Napoli. Da una parte un festival dedicato al turismo lento, che invita a scoprire la città attraverso i suoi luoghi, le storie e il patrimonio; dall’altra un festival internazionale dedicato alla drammaturgia contemporanea, che guarda alle nuove scritture e alla scena europea.

In mezzo c’è Rua Catalana.

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La Rua della Ciulla, da sx Valeria Cozzolino, Antonio Di Criscito, Mariano Daniele

Ed è forse proprio questa la scommessa: in una città nella quale il centro storico rischia sempre più spesso di diventare uno spazio da attraversare e consumare, provare a farne ancora un luogo nel quale fermarsi, incontrarsi, produrre cultura e costruire relazioni. Un piccolo centro culturale di prossimità nel cuore della città, dove il patrimonio è qualcosa che continua ad appartenere a chi Napoli la vive.

PROGRAMMA

LE FORME DELLA MUSICA – VESPERO NAPOLETANO, FESTIVAL DEL TURISMO LENTO

11 settembre | ore 19.30
La Rua della Ciulla
Spettacolo itinerante
Testo di Valeria Cozzolino e Sara Sole Notarbartolo
Con Valeria Cozzolino, Mariano Daniele, Margherita Pfeiffer, Antonio Di Criscito
Costumi Gina Oliva
Rua Catalana – Napoli

12 settembre | ore 19.00
I Giullari
Concerto-racconto
a cura della Fondazione Barocco Napoletano
Sala Sole – Spazio di Teatro

19 settembre | ore 12.00
Sentimenti e melodramma
Incontro a cura di Anna Maria Laville
Archivio Dalisi – Napoli

MUTATƏ – TRE SGUARDI SULLA SCRITTURA PER LA SCENA CONTEMPORANEA
nell’ambito di Teatro di Rua – Voci d’Italia e d’Europa alla Rua Catalana

25 settembre | ore 16.00–19.00
Luisa Corona

26 settembre | ore 16.00–19.00
Doriana Legge

27 settembre | ore 10.30–13.30 e 15.30–19.30
Sara Sole Notarbartolo

Sala Sole – Spazio di Teatro
Ingresso workshop: Vico Piazza Nuova 20, Napoli

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

INFO E PRENOTAZIONI
WhatsApp, solo messaggi: 351 8037957
Mail: tavernaest@yahoo.it
Sala Sole – Spazio di Teatro
Vico Freddo alla Rua Catalana 4 – Napoli

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