NAPOLI – GALLERIA TOLEDO teatro stabile d’innovazione PRESENTAZIONE STAGIONE 2026-2027, 26 progetti da settembre 2026 a maggio 2027
Prologo il 20 settembre con l’happening e dj set. In occasione dei 35 anni di Galleria Toledo Act XXXV- LIVE ARCHIVE
Trecento metri lungo i quali arrampicarsi a tarda sera per assistere agli spettacoli
26 incontri tra spettacoli, convegni, e cinema per questi 35 anni tra innovazione e sperimentazione. Sei le produzioni interne— Il Medico dei Pazzi, Catastrofi e Coefore di Laura Angiulli, Lettere a Valentinov reading del poeta e scrittore Gabriele Frasca, la ripresa di Aspettando Godot oltre a La Guerre d’Hécube, coproduzione internazionale con il Festival di Radicondoli— e 5 i progetti proposti —tra cui (NA)B-Not a brand, secondo atto del progetto Lessico Napoletano e i primi esiti del progetto Cantiere.
Viene presentata la trentacinquesima stagione del Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo. Storica sala che, arroccata in cima alla ripida salita di Via Concezione a Montecalvario, ha saputo coniugare accoglienza ed espressione, tradizione e innovazione.
Illustrano il programma culturale i fondatori, Laura Angiulli e Rosario Squillace, a cui si affianca, Giulia Renzi, co-curatrice della programmazione. Celebrare la fondazione significa ricordare, cercare nell’origine qualcosa che la renda duratura, il senso che lega passato e futuro. Viene costruito in questo modo un cartellone ampio e articolato che, creando quasi un cortocircuito tra sensibilità, performance, incontri e masterclass, si consegna come memoria viva al futuro.
Tornano, quindi, alcune delle figure artistiche che ne hanno accompagnato la storia: Marco Sgrosso con Basso Napoletano, Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande con Daemon e il workshop My Rage Is a Silent Raving, Andrea Renzi con la masterclass Non ti credo. Visita guidata nella pedagogia di Stanislavskij, Luigi De Angelis e Chiara Lagani con Se questo è Levi. Più che semplici ospiti, tasselli di una memoria condivisa, a cui si aggiungono ospitalità, rassegne teatrali e progetti di rilievo internazionale, tra cui vale la pena citare L’ultima Parola della compagnia Barletti/Waas.
Sei, invece, i progetti produttivi che prendono forma in questa stagione, delineandone l’ossatura. Il Medico dei Pazzi, Catastrofi e Coefore di Laura Angiulli, Lettere a Valentinov reading del poeta e scrittore Gabriele Frasca in collaborazione con il Collettivo Bombice; la ripresa di Aspettando Godot che si inserisce nel più ampio progetto d’indagine intorno alla materia beckettiana. Infine La Guerre d’Hécube, coproduzione internazionale Festival di Radicondoli e Galleria Toledo, con la compagnia senegalese Phoenix e la regia di Massimo Luconi.
Nuclei distinti ma tenuti insieme da uno sguardo unitario, che se messi in relazione con pratiche di rappresentazioni differenti consentono di restituire la geografia della ricerca in atto e i nuclei tematici più stringenti. La produzione diventa, in questo modo, strumento di costruzione di senso, a partire dal quale prende forma un sistema di progetti che attraversa e mette in relazione le diverse anime della stagione.
– (NA)B- Not a Brand – La rassegna, che vede il coinvolgimento dei principali atenei del territorio e di un team di educatori professionisti, tenta di aprire una riflessione critica intorno alle modalità di rappresentazione del repertorio campano. Un repertorio minimo, quasi una piccola antologia teatrale, capace di spaziare da Basile a Scarpetta, da Edoardo a Moscato, per assumere la diacronia come principio minimo di lavoro.
– Stand Up Comedy – In collaborazione con Altra Scena, realtà pioniera nella promozione della stand up comedy; la rassegna propone un percorso dedicato alle voci più originali della comicità contemporanea. Da Maura Bloom a Chiara Becchimanzi, passando per Impreparati, Monir Ghassem e Rosa Di Schiava, Xhuliano Dule, Raffaello Corti, Velia Lalli, Carlotta Spallino e Tiziano La Bella il cartellone offre uno spaccato della nuova scena comica italiana, facendo della risata uno strumento di riflessione critica e di dialogo con il pubblico
Accanto a queste direttrici già definite, una serie di progetti in divenire, che verranno presentati nel corso della programmazione. In questo orizzonte mobile s’inseriscono anche i primi esiti del progetto CANTIERE, rete di collaborazione tra spazi, artisti e maestranze, finalizzata ad accompagnare le compagnie nei diversi momenti della creazione e della realizzazione dei lavori.















