Nasce “Teatro di Rua”, festival internazionale di drammaturgia

NAPOLIDal 18 giugno al 27 settembre Sala Sole – Spazio di Teatro ospita a Napoli la prima edizione di “Teatro di Rua”, festival internazionale dedicato alla drammaturgia contemporanea, alla scrittura scenica europea e al dialogo tra linguaggi, culture e territori. L’iniziativa è promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027, diretta da Sara Sole Notarbartolo e curata da  Taverna Est Teatro ETS.

“Teatro di Rua” rientra tra i 55 progetti che, nel quadro della Linea d’azione 2 del bando “Cultura Napoli 2026”, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione, con particolare attenzione ai quartieri e ai luoghi meno conosciuti della città.

Carullo Minasi

“Teatro di Rua” nasce come “anno zero” di un nuovo percorso internazionale dedicato alla scrittura teatrale contemporanea, mettendo in relazione artisti, studiosi, compagnie e cittadinanza attraverso spettacoli, incontri, workshop e pratiche performative urbane. Tra gli ospiti della prima edizione figurano importanti realtà del Sud Italia: accanto a Taverna Est si esibiscono la compagnia siciliana pluripremiata Carullo Minasi e il Kollettivo Kontrora, compagnia calabrese vincitrice, tra l’altro, del Premio In ProgresS 2025.

Kollettivo Kontrora

Il festival si apre il 18 giugno alle ore 18.00 con la seconda edizione di “Drammaturgie dal mondo”, progetto internazionale sulla scrittura scenica. Dopo il successo dell’edizione 2025 dedicata alla Cina, Taverna Est porta quest’anno un focus sulla Svezia. L’incontro “Drammaturgie dal mondo – Svezia” vede la partecipazione della drammaturga Mia Tornqvist  con lo scrittore e critico Roberto D’Avascio, il drammaturgo Gianmaria Cervo e l’autrice  giornalista del Corriere della Sera Natascia Festa, in un confronto dedicato ai nuovi linguaggi teatrali nordeuropei. La stessa sera, alle ore 21.00, va in scena “Divorzio alla svedese”, mise en espace tratta dal testo di Mia Tornqvist, con adattamento e regia di Sara Sole Notarbartolo e un cast composto da Chiara Baffi, Nico Ciliberti, Marco Fandelli, Orentia Marano e Giulia Toscano.

Il 20 giugno è ospite la compagnia siciliana Carullo Minasi con “Due passi sono”, spettacolo che si è aggiudicato, tra gli altri, il premio Scenario e il premio In Box. Una favola poetica e surreale su due esseri fragili che, sfidando paura e miseria, scelgono l’amore e la speranza come atto di resistenza alla vita che li schiaccia. 

Il 26 giugno spazio a “Quattro pezzi facili meno una” del Kollettivo Kontrora, compagnia calabrese vincitrice del Premio In ProgresS 2025. Lo spettacolo, scritto da Giovan Battista Picerno e Francesco Aiello, con Francesco Gallelli e regia di Federico Aiello, affronta il rapporto tra memoria collettiva, marginalità e trasformazione sociale. A seguire ci sarà la premiazione dell’edizione 2026 di In ProgresS.

Il festival prosegue il 3 luglio con “La Rua della Ciulla”, passeggiata performativa urbana ideata da Valeria Cozzolino e Sara Sole Notarbartolo, dedicata alla figura della Ciulla della Pignasecca, imprenditrice teatrale del Seicento napoletano. L’evento vede in scena accanto a Valeria Cozzolino e Antonio Di Criscito, Dario Fedele, Mariano Daniele, e Margherita Pfiffer, e attraverserà gli spazi della Rua Catalana, trasformando il borgo  in luogo di racconto, memoria e performance.

Completa il progetto “Mutatə”, workshop di drammaturgia in programma il 25, il 26 e il 27 settembre 2026, a cura della linguista Luisa Corona, della storica del teatro Doriana Legge e della regista e drammaturga Sara Sole Notarbartolo, dedicato ai temi del linguaggio, della rappresentazione e della riscrittura del femminile.

INFO

Sala Sole – Spazio di Teatro

Vico Freddo alla Rua Catalana, 4 – Napoli

Ingresso workshop: Vico Piazza Nuova, 20

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Web: www.tavernaest.com

Mail: tavernaest@yahoo.it

WhatsApp (solo messaggi): 351.8037957

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