PRESENTATA LA DICIANNOVESIMA EDIZIONE DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL

LABIO DE LIEBRE (ph. Juan Antonio Monsalve)

NAPOLI – PRESENTATA LA DICIANNOVESIMA EDIZIONE DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL. Dal 12 giugno al 12 luglio oltre 100 appuntamenti e 67 debutti assoluti tra teatro, musica e danza

RENDEZ-VOUS (ph. Richard Haughton)

Sono 105 gli appuntamenti che dal 12 giugno al 12 luglio animeranno a Napoli e in Campania il cartellone della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.

AYOUB_Marina Otero (ph. Andres Carnalla)

Victoria Thierrée-Chaplin, Jean-Baptiste, Aurélia e James Thierrée, Fabio Rubiano, Andrea Jiménez e Úrsula Martínez, Marina Otero & Ibrahim Ibnou Goush, Sergio Bernal e la sua Dance Company, Tony Hadley. Sono alcuni degli artisti che daranno rilievo internazionale alla rassegna articolata in nove sezioni (Internazionali, Prosa Nazionale, Progetti Speciali, Sportopera, Letteratura, Musica, Danza, Osservatorio, Mostre).

BOLERO_Sergio Bernal (ph. Andrea Ranzi)

Con 67 debutti assoluti – a partire dallo spettacolo di Roberto Andò con Renato Carpentieri che inaugura il Festival e dal “Rendez-vous” di Chaplin-Thierrée che parte da Napoli per la sua tournée internazionale – e 5 eventi di Prosa Nazionale a cui la Fondazione Campania dei Festival partecipa in questa edizione (il Beckett – Pinter di Andò, “Due vecchiette a Nord” dell’Elfo di Milano, la nuova drammaturgia di Carrozzeria Orfeo, “I fratelli De Filippo” con Sergio Rubini attore e regista, “La creatività è l’intelligenza che si diverte” con Euridice Axen diretta da Nadia Baldi) il Festival conferma la sua vocazione all’innovazione e sperimentazione in una dimensione capace di proiettarsi oltre la sfera nazionale.

DUE VECCHIETTE VANNO A NORD Corinna Agustoni ed Elena Callegari (ph. Laila Pozzo)

«Se è vero che la bellezza salverà il mondo, è più che mai dove essa manca o si nasconde che le istituzioni devono agire: rigenerare l’inedito, abitare le periferie dell’anima e dello spazio e dare voce a chi ne è privo, ampliando l’accesso alla cultura. Il Campania Teatro Festival, con la sua proposta pluralista, i prezzi accessibili e l’apertura a differenti spazi fisici e artistici, si muove in questa direzione. Un percorso che in futuro dovrà continuare e crescere esplorando nuovi territori e linguaggi, coinvolgendo pubblici differenti e costruendo opportunità di confronto, scoperta e riflessione» ha dichiarato l’Assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio “Ninni” Cutaia. 

I FRATELLI DE FILIPPO_Sergio Rubini (ph. Dario Garofalo_courtesy Saverio Ferragina)

Come era già accaduto lo scorso anno, e non poteva essere diversamente, il tema della pace caratterizza lo slogan del Festival e investe ogni segmento multidisciplinare della rassegna. Dai significativi “battiti” del 2025, pulsazioni e imperativo di azione, si passa oggi all’ “Universo di pace”, a sottolineare quanto l’arte possa e debba provare a veicolare nello spazio e nel tempo non solo l’energia della bellezza, ma anche quella della solidarietà e dell’impegno contro ogni forma di violenza.

L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP_Renato Carpentieri (ph. Lia Pasqualino)

Un Festival che dunque conserva la sua dimensione politica, anche con l’uso di materiali “green” e con la produttiva collaborazione con le Università e con Eunic, la rete degli gli istituti di cultura nazionali dell’Unione Europea.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here