CANTIERE UNDER 35 a cura di Galleria Toledo, rassegna teatrale a cura di Giulia Renzi

NAPOLI – Fino al 31 maggio a Galleria Toledo c’è il “Cantiere Under 35” , progetto integrato dedicato ai nuovi talenti del teatro, a cura del Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo, rassegna di quattro spettacoli, incontri e call aperte dedicata ai nuovi talenti del teatro, a cura di Giulia Renzi. A corredo gli incontri curati da Silvia Migliozzi.

Dopo “L’idiota: circo di voci per attore solo” di e con Valerio Pietrovita e “Maupin” di Isabella Covelli (spettacolo vincitore del 1° premio di produzione Scaramouche 2025 – ICRA Project), “I topi. Non li possiamo nemmeno vedere” di Stefano Ghidetti con Eugenia Delbue, il Cantiere Under 35 (per ora) chiude dal 29 al 31 maggio con
“Un giorno diverso” di Domenico De Meo.
“Bisogna concepire Cantiere Under 35 – spiega la curatrice Giulia Renzi – come un movimento in tre parti: progettazione, procedura d’appalto, esecuzione dei lavori. Ognuna di queste ha il medesimo scopo: aprire, spalancare, fare spazio. Il Cantiere d’altronde funziona così, bisogna avere un territorio vuoto su cui costruire. Maggio diventa la forbice entro cui ragionare su forme e modalità della costruzione. Il sistema teatrale come edificio in lavorazione, struttura aperta e plasmabile in cui è ancora possibile guardare attraverso. Le pareti del teatro diventano lo scheletro su cui proiettare l’immagine, ancora rarefatta, dell’edificio”.
Gli incontri si terranno martedì 5, 12 e 19 maggio alle ore 18.
Giovedì 7, 14 21 maggio Open Call per progetti finiti o in costruzione. “Non una call strutturata, ma uno spazio di attraversamento: nessun parametro, nessuna modalità d’accesso e senza vincoli di formato, con l’obiettivo di mettere in rete artisti e realtà teatrali”. Form per partecipare https://forms.gle/YR6MMC6QLTqSntMX7

da venerdì 29 a domenica 31 maggio 2026

UN GIORNO DIVERSO

A Galleria Toledo, teatro stabile d’innovazione diretto da Laura Angiulli, Cantiere Under 35, a cura di Giulia Renzi, dedicato ai nuovi talenti del teatro, chiude (per ora) con la produzione indipendente Un giorno diverso, in scena venerdì 29 alle 19, sabato 30 alle 20.30 e domenica alle 18.

Drammaturgia e regia Domenico De Meo, con Francesca Florio, Diego Giangrasso, musiche Martina De Santis.

Uomo e Donna, nudi, si trascinano nel loro tempo: immutabile e vuoto. Da un’atmosfera irreale, oscura e ironica, si viene trascinati nelle vicende sempre più concrete, emotive e grottesche dell’esistenza.

Un piccolo appartamento freddo, spoglio. I secondi, i minuti, le ore, scorrono lenti e tutti uguali a se stessi. Uomo e Donna abitano lo spazio aspettando che qualcosa accada ed ecco che improvvisamente bussano alla porta: c’è un sacco. Sono obbligati ad agire. Nel sacco trovano solo vestiti; indossarli li costringe a intraprendere un viaggio nelle profondità del loro passato comune.

Viene così evocato Marco: fratello di Uomo nonché compagno di Donna, artista di successo, sempre altrove, impegnato in opere umanitarie in zone di guerra; con lui insorgono la solitudine, l’innamoramento, l’inadeguatezza, la disperazione.  Il tempo avanza e inevitabilmente le loro vite. Uomo e Donna si scelgono come antidoto alla sofferenza ma, nel loro nido d’amore, vengono scoperti da Marco che in un atto impulsivo muore suicida.

Soffocati dai sensi di colpa, Uomo e Donna si flagellano fino allo sfinimento, raggiungendo il loro punto limite. È proprio da qui che provano a rialzarsi: liberandosi dei vestiti che puzzano di colpa, cercano la libertà. “È facile, basta iniziare. Dimentica una cosa”. Qual è la libertà che nasce dalla negazione?

“Un giorno diverso” è uno spettacolo in cui coesistono tanti interrogativi ai quali probabilmente non corrispondono delle risposte. L’auspicio è che dopo aver partecipato tutti insieme a “Un giorno diverso” ci si possa sentire meno soli.

video Addis Rossi scene Ariele Amodio costumi Simòne Gadì disegno luci Javier Delle Monache grafiche Aurora Elisei

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