NAPOLI – Fino al 31 maggio a Galleria Toledo c’è il “Cantiere Under 35” , progetto integrato dedicato ai nuovi talenti del teatro, a cura del Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo, rassegna di quattro spettacoli, incontri e call aperte dedicata ai nuovi talenti del teatro, a cura di Giulia Renzi. A corredo gli incontri curati da Silvia Migliozzi.
“Bisogna concepire Cantiere Under 35 – spiega la curatrice Giulia Renzi – come un movimento in tre parti: progettazione, procedura d’appalto, esecuzione dei lavori. Ognuna di queste ha il medesimo scopo: aprire, spalancare, fare spazio. Il Cantiere d’altronde funziona così, bisogna avere un territorio vuoto su cui costruire. Maggio diventa la forbice entro cui ragionare su forme e modalità della costruzione. Il sistema teatrale come edificio in lavorazione, struttura aperta e plasmabile in cui è ancora possibile guardare attraverso. Le pareti del teatro diventano lo scheletro su cui proiettare l’immagine, ancora rarefatta, dell’edificio”.da venerdì 29 a domenica 31 maggio 2026

UN GIORNO DIVERSO
A Galleria Toledo, teatro stabile d’innovazione diretto da Laura Angiulli, Cantiere Under 35, a cura di Giulia Renzi, dedicato ai nuovi talenti del teatro, chiude (per ora) con la produzione indipendente Un giorno diverso, in scena venerdì 29 alle 19, sabato 30 alle 20.30 e domenica alle 18.
Drammaturgia e regia Domenico De Meo, con Francesca Florio, Diego Giangrasso, musiche Martina De Santis.
Uomo e Donna, nudi, si trascinano nel loro tempo: immutabile e vuoto. Da un’atmosfera irreale, oscura e ironica, si viene trascinati nelle vicende sempre più concrete, emotive e grottesche dell’esistenza.
Un piccolo appartamento freddo, spoglio. I secondi, i minuti, le ore, scorrono lenti e tutti uguali a se stessi. Uomo e Donna abitano lo spazio aspettando che qualcosa accada ed ecco che improvvisamente bussano alla porta: c’è un sacco. Sono obbligati ad agire. Nel sacco trovano solo vestiti; indossarli li costringe a intraprendere un viaggio nelle profondità del loro passato comune.
Viene così evocato Marco: fratello di Uomo nonché compagno di Donna, artista di successo, sempre altrove, impegnato in opere umanitarie in zone di guerra; con lui insorgono la solitudine, l’innamoramento, l’inadeguatezza, la disperazione. Il tempo avanza e inevitabilmente le loro vite. Uomo e Donna si scelgono come antidoto alla sofferenza ma, nel loro nido d’amore, vengono scoperti da Marco che in un atto impulsivo muore suicida.
Soffocati dai sensi di colpa, Uomo e Donna si flagellano fino allo sfinimento, raggiungendo il loro punto limite. È proprio da qui che provano a rialzarsi: liberandosi dei vestiti che puzzano di colpa, cercano la libertà. “È facile, basta iniziare. Dimentica una cosa”. Qual è la libertà che nasce dalla negazione?
“Un giorno diverso” è uno spettacolo in cui coesistono tanti interrogativi ai quali probabilmente non corrispondono delle risposte. L’auspicio è che dopo aver partecipato tutti insieme a “Un giorno diverso” ci si possa sentire meno soli.
video Addis Rossi scene Ariele Amodio costumi Simòne Gadì disegno luci Javier Delle Monache grafiche Aurora Elisei














