Csaba dalla Zorza presenta “Io sono Adele” con Mirella Armiero – ore 18.00 – Institut français Palazzo Grenoble, Sala Dumas

NAPOLI – Lunedì 25 maggio alle ore 18.00 Csaba dalla Zorza presenta il suo ultimo romanzoIo sono Adele (Marsilio Editori) a Napoli presso l’Institut français Palazzo Grenoble, Sala Dumas, in dialogo con Mirella Armiero.

 
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Prenotazione consigliata al seguente link
 
Come già ne La governante, Csaba dalla Zorza esplora con lucidità e sensibilità la condizione femminile contemporanea, ma qui lo sguardo si fa ancora più vicino, confidenziale.
Io sono Adele, è la naturale continuazione di La governante (che è stato amato da molti lettori), ma allo stesso tempo può essere letto da solo. Tante sono le tematiche:  la scelta di vita di una donna che a sessant’anni decide di cercare la sua felicità, con il coraggio di lasciare tutto, per riprendere in mano la vita vera.  In nuova casa, con una nuova famiglia dove ha scelto di stare come governante, porta avanti una rivoluzione silenziosa e quasi meditativa,  che riporta alla semplicità, al prendere cura, all’attenzione, all’ascolto, alla bellezza del quotidiano, al valore sentimentale degli oggetti (della casa, del paesaggio, della tavola) che costruiscono relazioni, all’abbandono delle regole per concedersi la possibilità di un nuovo amore.

 

 

Csaba dalla Zorza
Io sono Adele
In libreria dal 5 maggio
 
Marsilio Editori
pp. 255, euro 18,00

 

«Trasformare l’ordinario in straordinario. È questa l’arte della gente comune. Questo l’obiettivo che avevo dato alle mie giornate senza amore.»

 

Adele Casagrande ha una vita professionale fatta di soddisfazioni e riconoscimenti, eppure non è contenta. A sessant’anni vuole ricominciare da capo.
Per trent’anni ha avuto il coraggio di restare nel suo ruolo di moglie e madre. Ora che i figli sono grandi e i tradimenti del marito hanno smesso di farle male, senza però essere mai stati dimenticati, qualcosa dentro di lei chiede una risposta. Una questione irrisolta la spinge a concedersi una nuova opportunità: capire se può finalmente essere se stessa, e se è ancora capace di amare e lasciarsi amare.

 

Con Io sono Adele, Csaba dalla Zorza dà voce al suo personaggio, La governante, per raccontare in prima persona quelle regole rigide con le quali si è fasciata stretta, per darsi pace e conforto. Il romanzo vive di momenti autobiografici che si mescolano in modo delicato all’immaginazione, portando avanti la trama del libro che ha appassionato oltre centomila lettori e che ha lasciato Adele lì dove la ritroviamo ora. Davanti a se stessa.

Il luogo scelto dove poter sparire tra le pieghe di giorni tutti uguali, in una solitudine e in un silenzio quasi meditativi, è per lei Villeneuve-lès-Avignon, in Provenza, che ben conosce, ma dove nessuno la conosce. Ma il suo nuovo lavoro come governante la trova anche coinvolta in una famiglia disgregata, tenuta insieme solo dalle convenzioni. Lentamente Adele entrerà nell’intimità della famiglia Colbert, e soprattutto dei figli, per tentare, con pazienza e discrezione, di rimettere insieme ciò che sembra sul punto di rompersi definitivamente.

 

Mentre le sue mani lavorano e si prende cura degli spazi e degli oggetti — dalla cucina al solaio — Adele intraprende un viaggio interiore complesso e doloroso in cui riemergono i conflitti familiari e le ferite del passato, fino alle ragioni profonde che l’avevano spinta a fuggire dall’altra parte del mondo quando era ancora ragazza. E soprattutto il peso di un segreto custodito a lungo, che ha contribuito a definire scelte e rinunce.
Come una moderna Mary Poppins, si prende cura di chi la circonda, e offre qualcosa di raro: attenzione e rispetto. Le tavole apparecchiate con eleganza, i pasti preparati con precisione, la presenza silenziosa ma costante iniziano a trasformare la casa.

 

Come già ne La governante, Csaba dalla Zorza esplora con lucidità e sensibilità la condizione femminile contemporanea, ma qui lo sguardo si fa ancora più vicino, confidenziale.
Io sono Adele è un racconto sulla necessità di rileggere la propria storia, sulle tracce invisibili che l’infanzia lascia nelle vite adulte, sulla tensione tra dovere e desiderio e sul modo in cui le donne costruiscono se stesse nel tempo. E soprattutto racconta quel desiderio profondo — e universale — di credere che anche dopo i sessant’anni sia possibile cambiare, scegliere, ricominciare. E vivere finalmente la vita che si desidera.

 

Csaba dalla Zorza avrebbe voluto diventare una scrittrice di romanzi quando aveva diciassette anni, ma la vita per lei aveva altri piani. Ha iniziato nel marketing, ha vissuto nel Sud della Francia, è tornata in Italia, si è dedicata a scrivere di cucina e di buone maniere. Ventitré libri dopo, ha trovato il coraggio di misurarsi con la narrativa scrivendo il suo esordio La governante, pubblicato da Marsilio nel 2025. Io sono Adele è il suo secondo romanzo.

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