NELLE ACQUE DI NAPOLI: SUONI E VISIONI” Nel week end continua la rassegna con mostre, laboratori e il concerto di Fabrizio Bosso & Bebo Ferra

NAPOLI –  “NELLE ACQUE DI NAPOLI: SUONI E VISIONI”. Continua la rassegna, promossa e finanziata dal Comune di Napoli, inclusa nel macro progetto “Il Maggio dei Monumenti 2026” e organizzata dalla Fondazione Il Canto di Virgilio.
Prossimamente in scena “Nico e il suo Re”, spettacolo di teatro e danza di Rosario Diana e il concerto esclusivo di Fabrizio Bosso & Bebo Ferra

Venerdì 15 maggio, ore 20:30 presso la sede della Fondazione Il Canto di Virgilio (via S. Chiara 10/c)

Nico e il suo Re – Spettacolo di teatro e danza di Rosario Diana

Con Cecilia Lupoli (attrice), Arianna Montella (danzatrice); scenografia di Arianna Acanfora e Simona La Monica (con la supervisione di Nera Prota e Gennaro Vallifuoco); disegni di Gennaro Vallifuoco.
Lo spettacolo si ispira liberamente alla leggenda di Colapesce e vuole esortare al rispetto per il mare. Nico è un adolescente abilissimo nel nuoto che, per effetto di un’improvvisa metamorfosi, sviluppa con gioia pinne e coda da delfino. Il suo Re, in preda all’avidità, gli chiede di saccheggiare le ricchezze marine, ma il ragazzo-delfino, dapprima condiscendente, poi si ribella al monarca, convincendolo ad aver cura del mare e a dismettere ogni intento predatorio nei suoi confronti. Un racconto di formazione ecologica che unisce danza, parola e immagine.


Sabato 16 maggio, ore 20:30presso la sede della Fondazione Il Canto di Virgilio (via S. Chiara 10/c)

Concerto di Fabrizio Bosso & Bebo Ferra

Il concerto dei due virtuosi – Fabrizio Bosso alla tromba e Bebo Ferra alla chitarra – si dispiega come un dialogo musicale libero e intenso, fatto di flussi, onde, sospensioni e ritorni. Tromba e chitarra si rincorrono e si sfiorano in una trama sonora mobile e avvolgente, attraversata da poesia, energia e creatività. Tra brani originali, standard e aperture verso altri orizzonti sonori, i due artisti danno vita a un paesaggio di sfumature cangianti, attraversato da echi liquidi e da un movimento continuo. Un’esperienza di ascolto che restituisce musicalmente la fluidità dell’acqua.

Il lungo weekend targato Fondazione Il Canto di Virgilio, con la direzione artistica di Carlo Faiello, prevede anche mostre e i laboratori culturali:

LABORATORIO

Acqua, città, memoria” – Laboratorio di lettura storica del paesaggio urbano

A cura di Pamela Palomba, storica dell’arte.

Sede: Fondazione Il Canto di Virgilio (Via Santa Chiara, 10/c – Napoli)

Giorni e orari:

Mercoledì 13 maggio, ore 18:00 – Leggere la città attraverso l’acqua

Giovedì 14 maggio, ore 18:00 – Tracce, segni, permanenze

Venerdì 15 maggio, ore 18:00 – Raccontare la città: acqua e memoria urbana

Max 60 partecipanti (prenotazione consigliata)


Acqua, città, memoria è un laboratorio culturale che offre strumenti per leggere il paesaggio urbano attraverso il ruolo dell’acqua nella formazione, nella stratificazione e nella memoria della città. Condotto dalla storica dell’arte Pamela Palomba, il percorso intreccia narrazione, fonti storiche e materiali iconografici, accompagnando i partecipanti in un’esperienza condivisa di interpretazione, accessibile e partecipata, tra storia urbana e memoria dei luoghi. Ideale per cittadini, studenti, insegnanti e operatori culturali.

MOSTRA DI SCIENCE-ART

Esiste ancora un domani?” di Marina Iorio
A cura di Raffaele Loffredo, critico di arte contemporanea.
Presentazione a cura di Giuseppe Gaeta, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Sede: Fondazione Il Canto di Virgilio (Via Santa Chiara, 10/c – Napoli)
Date e orari di visita: fino al 22 maggio 2026, tutti i giorni (feriali e festivi), dalle 10:00 alle 18:00.
“Esiste ancora un domani?” è l’ultimo progetto di science-art di Marina Iorio, che riflette sul rapporto tra l’uomo e il mare, organismo vivo, fragile e indispensabile. Le sei opere esposte nascono dall’elaborazione di dati Multibeam Echosounder (sondatore acustico multifascio), tradotti in immagini attraverso stampa professionale a inchiostro e interventi pittorici su Dibond. In dialogo con pannelli divulgativi, il percorso unisce arte e scienza e invita a interrogarsi sul futuro dell’ambiente marino, trasformando dati scientifici in visioni estetiche di grande impatto emotivo.

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