Al Teatro Bellini in scena “PITE/PRELJOCAJ/TORTELLI”

NAPOLI – Al Teatro Bellini, dal 26 al 29 marzo, in scena PITE/PRELJOCAJ/TORTELLI trittico SOLO ECHO | RECONCILIATIO | GLORY HALL

SOLO ECHO
7 danzatori – durata 20’

coreografia Crystal Pite
musica Johannes Brahms
sonata for Cello and Piano in E Minor, Op. 38: I. Allegro non troppo
sonata for Cello and Piano in F Major, Op. 99: II. Adagio Affettuoso

set design Jay Gower Taylor
costumi Crystal Pite & Joke Visser
luci Tom Visser
staging Eric Beauchesne

creazione nata per Nederlands Dans Theater
riallestimento per CCN/Aterballetto (2025)

produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Bologna

Solo Echo si ispira a due sonate per violoncello e pianoforte di Johannes Brahms e alla poesia “Lines for Winter” di Mark Strand. Come nella poesia di Strand, Solo Echo invoca l’inverno, la musica e il corpo in movimento per esprimere qualcosa di essenziale sull’accettazione e la perdita.

RECONCILIATIO

Nuova produzione per 2 danzatrici – durata 10’

coreografia Angelin Preljocaj
musica Ludwig Van Beethoven, Sonata al chiaro di luna

costumi Igor Chapurin
luci Cecile Giovansili
assistente alla coreografia Claudia De Smet

riallestimento dalla creazione del 2010 Suivront mille ans de calme

produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Bologna

La danza, arte dell’indicibile per eccellenza, è in grado di svolgere la delicata funzione di svelare le nostre paure, le angosce e le speranze, evocandole. Il duetto prescelto per raccontare il tema della riconciliazione è tratto da Suivront mille ans de calme (Seguiranno mille anni di calma), un lavoro caratterizzato da una vena poetica e impressionista, ispirato a una lettura assidua, ma non letterale, dell’Apocalisse. Per il coreografo, nello spettacolo originale, e tanto meno nel duetto femminile che è stato adattato per “Memorare 2024”, non vanno ricercati quindi riferimenti puntuali al testo di San Giovanni. Si tratta invece di rivelare, svelare e mettere in evidenza (come indica l’etimologia della parola apocalisse: sollevare il velo) elementi presenti nel nostro mondo, ma sottratti ai nostri sguardi. E nella delicata relazione tra le protagoniste del duetto emergono – visibili e invisibili – i temi ai quali facciamo riferimento.

GLORY HALL

16 danzatori – durata 30’

coreografia Diego Tortelli
musica Godspeed You! Black Emperor; Oneohtrix Point Never

costumi Sportmax
luci Matthias Singer
assistente alla coreografia Hélias Tur-Dorvault

produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Bologna

Glory Hall è la nuova creazione di Diego Tortelli per i 16 danzatori di Aterballetto, un viaggio sensoriale e ribelle in un luogo di mezzo, sospeso tra luce e oscurità.
In uno spazio nero ma mai realmente oscuro, la coreografia si sviluppa come un rito estatico dove sensualità e spiritualità profana si intrecciano, creando un gioco continuo tra piacere, virtuosismo e la ricerca di una personale versione di gloria.
La danza, ribelle alla narrazione, si rigenera costantemente, lasciando esplodere emozioni effimere, destinate a svanire e rinascere. In Glory Hall tutto è possibile: la musica guida in un crescendo di armonia e trasgressione, per un’estasi che non conosce confini, tra sonorità rock e melodie sinfoniche.

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