“Atti d’amore”, al Teatro Civico 14 tornano le “Lezioni da palco” di Marina Cioppa

CASAGIOVE – Venerdì 13 marzo alle ore 21.00 al Teatro Civico 14 di Casagiove torna il progetto “Lezioni da palco”, ideato e interpretato da Marina Cioppa. Il format, che unisce divulgazione, teatro e ironia, propone un modo originale di affrontare temi diversi – dalla scienza all’amore fino alla storia dell’umanità – trasformandoli in esperienze accessibili e coinvolgenti per il pubblico.

Quello del 13 marzo è il secondo appuntamento della rassegna e porta in scena Atti d’amore, una lezione-spettacolo che analizza il sentimento amoroso come se fosse un’opera teatrale, tra slanci, crolli emotivi e momenti di ironia capaci di mettere a nudo la fragilità dei sentimenti umani.

Lo spettacolo nasce con la collaborazione drammaturgica di Christian Brandi, mentre il disegno luci è curato da Alessandro Benedetti. Il biglietto unico ha un costo di 10 euro, con prevendite disponibili online sul sito www.teatrocivico14.it

Progetto senza titolo – 1

Se William Shakespeare avesse scritto la nostra vita amorosa, probabilmente l’avrebbe divisa in atti e fatta terminare con un funerale e una standing ovation. Da questa suggestione prende forma Atti d’amore, una lezione-spettacolo che mette in scena l’amore come una vera e propria architettura teatrale. Fasi, cadute, entusiasmi e rovine emotive diventano parti di un copione che tutti, prima o poi, interpretiamo. Tra storie letterarie, ironie sentimentali e piccole rivelazioni che fanno sorridere ma anche riflettere, lo spettacolo ricostruisce la struttura tragica, e allo stesso tempo buffa, dell’amore umano.

Il pubblico viene accompagnato in un viaggio tra infatuazioni ridicole, passioni incendiarie e addii epici, fino alla domanda che attraversa ogni storia sentimentale: perché, nonostante tutto, desideriamo sempre un nuovo atto? In fondo, l’amore è teatro anche quando si svolge lontano dagli sguardi, come una prova non aperta al pubblico.

Progetto senza titolo – 1

«L’amore è forse il copione più universale che abbiamo: tutti lo recitiamo senza aver fatto prove, alternando tragedia e commedia. Con Atti d’amore proviamo a guardarlo come fosse un’opera teatrale, per riderne un po’ e capire perché, nonostante le cadute, continuiamo sempre a voler salire di nuovo sul palco».

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here