RECENSIONE – Se pensavate che una cena tra vecchi amici fosse l’occasione ideale per rispolverare aneddoti e brindare al tempo che passa, al Teatro Diana dovrete ricredervi. Perché quando si alza il sipario su “Cena con sorpresa” — la commedia scritta a più mani da Augusto e Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli — la tavola non è imbandita di prelibatezze, ma di dinamite pura. E la miccia, manco a dirlo, è uno scandalo di quelli che non lasciano superstiti.
Dimenticate la solita farsa degli equivoci. Qui, sotto la regia di Toni Fornari, si mette in scena un vero e proprio corpo a corpo con la morale. Lo spettacolo, che vede protagonisti Tosca D’Aquino, Simone Montedoro, Toni Fornari ed Elisabetta Mirra, parte come una brillante commedia borghese per trasformarsi rapidamente in un tribunale senza sconti. Al centro della vicenda, una rivelazione così potente da far tremare le fondamenta della famiglia più aperta e dell’amicizia più longeva.
Basta un attimo e venticinque anni di complicità apparente colano a picco. Riaffiorano rotture mai sanate, problemi sepolti sotto il tappeto e incomprensioni che credevamo superate dal tempo. Invece no: il tempo ha solo reso il veleno più concentrato. La scrittura corre veloce, tagliente come un rasoio, giocando a braccio di ferro con i pregiudizi del pubblico e quel perbenismo tutto nostrano che ci impone di lavare i panni sporchi rigorosamente in famiglia, lontano dagli occhi indiscreti dei vicini.
Tosca D’Aquino è la solita forza della natura: anima verace che sa passare dal registro comico a quello drammatico con una naturalezza disarmante, affiancata da un cast affiatatissimo dove spicca il carisma di Simone Montedoro. Insieme, portano in scena un’umanità imperfetta, spaventata, terribilmente simile a quella che incrociamo ogni giorno per strada o allo specchio.
Il fulcro di tutto è quel braccio di ferro con l’opinione pubblica. Chi vince? Nessuno. Perché la commedia non vuole regalarci un trionfatore morale, ma vuole sbatterci in faccia quanto le nostre paure siano quotidiane e affogate nei ruoli che la società ci cuce addosso. Siamo tutti pronti a dirci moderni, finché lo scandalo non bussa alla nostra porta.
Il finale? Preparatevi, perché è letteralmente scioccante. Di quelli che ti lasciano inchiodato alla poltrona mentre le luci si accendono, costringendoti a portarti i dubbi fin fuori dal teatro, lungo via Luca Giordano.
Se cercate una serata di puro intrattenimento che però vi morda la coscienza, “Cena con sorpresa” è l’appuntamento da non mancare. Ma attenzione: potreste scoprire che, a quella tavola, il posto vuoto è proprio il vostro.
Basta un attimo e venticinque anni di complicità apparente colano a picco. Riaffiorano rotture mai sanate, problemi sepolti sotto il tappeto e incomprensioni che credevamo superate dal tempo. Invece no: il tempo ha solo reso il veleno più concentrato. La scrittura corre veloce, tagliente come un rasoio, giocando a braccio di ferro con i pregiudizi del pubblico e quel perbenismo tutto nostrano che ci impone di lavare i panni sporchi rigorosamente in famiglia, lontano dagli occhi indiscreti dei vicini.
Tosca D’Aquino è la solita forza della natura: anima verace che sa passare dal registro comico a quello drammatico con una naturalezza disarmante, affiancata da un cast affiatatissimo dove spicca il carisma di Simone Montedoro. Insieme, portano in scena un’umanità imperfetta, spaventata, terribilmente simile a quella che incrociamo ogni giorno per strada o allo specchio.
Il fulcro di tutto è quel braccio di ferro con l’opinione pubblica. Chi vince? Nessuno. Perché la commedia non vuole regalarci un trionfatore morale, ma vuole sbatterci in faccia quanto le nostre paure siano quotidiane e affogate nei ruoli che la società ci cuce addosso. Siamo tutti pronti a dirci moderni, finché lo scandalo non bussa alla nostra porta.
Il finale? Preparatevi, perché è letteralmente scioccante. Di quelli che ti lasciano inchiodato alla poltrona mentre le luci si accendono, costringendoti a portarti i dubbi fin fuori dal teatro, lungo via Luca Giordano.
Se cercate una serata di puro intrattenimento che però vi morda la coscienza, “Cena con sorpresa” è l’appuntamento da non mancare. Ma attenzione: potreste scoprire che, a quella tavola, il posto vuoto è proprio il vostro.















