Bernardo Casertano Porta Lagarce alla Sala Sole di Napoli

NAPOLI – La Sala Sole – Spazio di Teatro ospita, venerdì 23 gennaio ore 21, Con la fine dell’estate, il concerto, mise en lecture di e con Bernardo Casertano, ispirata a Juste la fin du monde di Jean-Luc Lagarce, produzione Fortezza Est.

Lo spettacolo nasce come primo studio performativo e trasforma il testo di Lagarce in un’esperienza sonora e polifonica, costruita come l’ultimo concerto di un cantante: un addio al pubblico che si consuma nel tempo dell’ascolto.

Casertano, che terrà in Sala un workshop teatrale nel fine settimana sul personaggio di Lucignolo, il 24 e 25 gennaio, ha l’abilità atoriale che consente al pubblico di entrare in una dimensione poetica d’ascolto in un modo unico.
Un flusso continuo di voci, monologhi interiori, frammenti di dialogo, silenzi e paesaggi sonori compone una performance dal vivo in cui la parola tenta, senza mai riuscirci pienamente, di farsi comunicazione.

La fine dell’estate, il concerto, è un progetto performativo ispirato a “È solo la fine del mondo” di Jean-Luc Lagarce, che trasforma il testo teatrale in un’esperienza sonora e polifonica, costruita come una trasmissione radiofonica dal vivo. Siamo negli anni Ottanta. Un uomo francese, scrittore affermato e riconosciuto a livello internazionale, vive da tempo a New York, lontano dalla propria famiglia. La distanza non è solo geografica: è una frattura affettiva, linguistica, emotiva. Quando scopre di essere malato di AIDS, in un’epoca in cui la malattia coincide ancora con una condanna imminente, decide di tornare in Francia per rivedere i suoi familiari e comunicare loro la propria fine. La madre, il fratello con cui il rapporto è segnato da conflitto e incomprensione, la sorella che lo ha sempre idolatrato e la moglie del fratello lo accolgono in modo disordinato, emotivamente sovraccarico, incapaci di trovare una forma autentica di ascolto. In un solo pomeriggio si accumulano parole, silenzi, rancori, affetti trattenuti, senza che nulla riesca davvero a compiersi. L’uomo non trova mai il momento, né il linguaggio, per dire il motivo reale del suo ritorno. Alla fine riparte, promettendo un nuovo incontro che non avverrà mai: poco tempo dopo morirà. Nel progetto La fine dell’estate, il concerto, questa storia viene restituita come un flusso radiofonico: voci che si sovrappongono, monologhi interiori, frammenti di dialogo, interruzioni, silenzi e paesaggi sonori. La radio diventa lo spazio della memoria e dell’assenza, un luogo in cui la parola tenta di farsi esperimenti di comunicazione. Attraverso una drammaturgia sonora corale, il progetto mette al centro l’impossibilità di dire, la distanza tra ciò che si prova e ciò che si riesce a esprimere, e il tentativo disperato di lasciare una traccia di sé.

Dopo aver già incantato il pubblico della Sala Sole nella scorsa stagione con il suo studio su Pinocchio – poi accolto nella programmazione della Galleria Toledo – Bernardo Casertano torna alla Rua Catalana con un nuovo, intenso omaggio poetico.

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