Trianon Viviani: ‘o Zulù e Venturiello in Petrolini

NAPOLI – Nella seconda settimana di programmazione del nuovo anno, Luca ‘O Zulù Persico racconta la sua carriera in Vio-Lenti e Massimo Venturiello è in scena con Chicchignola di Petrolini

 

Il fine settimana della seconda settimana di gennaio al Trianon Viviani è all’insegna della musica e della prosa con due diversi appuntamenti.

Venerdì 16 gennaio, alle 21, Luca ‘O Zulù Persico e Caterina Bianco in Vio-Lenti attraversano la carriera del frontman della 99 Posse con un’esperienza di teatro narrativo che si intreccia col concerto, ricca di introspezione, passione e impegno sociale.

Sabato 17 gennaio, alle 21, Massimo Venturiello ritorna in scena nel teatro di Forcella con Chicchignola di Ettore Petrolini, con cui l’attore e drammaturgo romano dipinge un affresco tragicomico dell’Italia popolare dei primi del Novecento racconta di un piccolo antieroe che affronta la sua vita con una comicità spontanea.

Luca ‘o Zulù Persico, Caterina Bianco

Vio-lenti
concerto

venerdì 16 gennaio, ore 21

Luca ‘o Zulù Persico e Caterina Bianco accompagnano il pubblico in uno spettacolo che dura trent’anni. Voce e violino attraversano la carriera del frontman dei 99 Posse con un’esperienza di teatro narrativo che si intreccia col concerto, ricca di introspezione, passione e impegno sociale.

Questo viaggio emozionale è diviso in tre momenti che richiamano tre fasi della vita dell’artista: dall’entusiasmo dei primi passi all’apice del successo, dai viaggi alla carriera solista, il ritorno nel gruppo e la paternità.

 

Massimo Venturiello
Chicchignola

di Ettore Petrolini

con Maria Letizia Gorga

e con (o.a.) Elena Berera, Franco Mannella, Claudia Portale

scenografia Alessandro Chiti

disegno luci Marco Laudando

regia Massimo Venturiello

teatro

sabato 17 gennaio, ore 21

Chicchignola è un piccolo antieroe, un personaggio tenero e goffo, esilarante e malinconico, che affronta la vita con una comicità spontanea e con cui Petrolini dipinge un affresco tragicomico dell’Italia popolare dei primi del Novecento.

La sua comicità è semplice e diretta, carica di intelligenza e capace di far riflettere sulla società, sulle illusioni e sui desiderî.

Una commedia musicale che rivisita brani originali con nuovi arrangiamenti, ricreando l’atmosfera tipica dell’avanspettacolo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here