Un brindisi al centro storico per la presentazione della nuova stagione della Sala Sole

NAPOLI – La nuova stagione alla Sala Sole si presenta con un brindisi di incontro fra artistə e pubblico. Questo venerdì alle 19,00, in vico freddo alla Rua Catalana 4 si presenta la nuova stagione di Sala Sole – Spazio di Teatro, diretta da Sara Sole Notarbartolo, una programmazione ricca, mobile, di respiro internazionale e sorprendente che attraversa poesia urbana, drammaturgie contemporanee, concerti ibridi e performance in costruzione. Un cartellone che alterna prime, studi, anteprime e tappe del Premio In-progresS, ponendo attenzione alla creazione dal vivo, alla prossimità col pubblico e alla ricerca di linguaggi nuovi.

La stagione si apre l’11 gennaio con “Sotto la stessa luna – Rua Catalana sotto la luna della Cina”, una passeggiata poetica nel cuore della città, parte del progetto Altri Natali realizzato con il sostegno del Comune di Napoli.

Segue, il 16 gennaio, il Dopolavoro Letterario, appuntamento dedicato a chi ama leggere, scrivere o farsi leggere, con direzione artistica di Nazareno  Barone, Giorgio  Anastasia e Gennaro Falconetti. L’iniziativa tornerà più volte nel corso della stagione: 24 aprile, 29 maggio, 13 febbraio, 13 marzo.

Tra gli eventi teatrali:

– 23 gennaio – “Con la fine dell’estate, il concerto”

Primo studio da “Juste la fin du monde” di Jean-Luc Lagarce, di e con Bernardo Casertano.

– 13 febbraio – “EGG” performance a cura del controverso regista canadese  Bruce LaBruce e del drammaturgo  Gian Maria Cervo fra gli autori italiani più tradotti al mondo.

– 20 febbraio – “Giacomo Leopardi, Fantasma”

scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo, con Fabio Rossi con replica dedicata al pubblico giovane.

– 27 febbraio – una serata dedicata alla musica internazionale con un concerto della compositrice francese Elizabeth Vogler e  la partecipazione del sax esteso di Mario Gabola.

– 6 marzo – “Studio su T” di e con Piera Saladino,  la storia di una donna napoletana che cresce nel quartiere Conte di Mola, segnata dalle urla di una madre psicotica e da un padre coinvolto nella gestione di spaccio e rifiuti tossici.

– 20 marzo – “Fuochi” di Di Carlo & Castellone, con Emanuele Cangiano, Francesco Ferrante e Alice Maggioletti, aiuto regia Valeria Cozzolino. Ispirato all’esplosione reale di una fabbrica di fuochi d’artificio, il progetto indaga la precarietà e la disillusione delle nuove generazioni, spesso spinte verso mestieri rischiosi pur di aderire ai canoni di una società iper-performativa.

Attraverso un linguaggio che intreccia poesia e realismo, gli autori portano in scena desideri, fragilità e speranze emerse durante il lavoro collettivo con attori e attrici.

– 27 marzo – “Caipirinha Caipirinha”

di Sara Sole Notarbartolo, con Giovanni Granatina, Marco Palumbo, Fabio Rossi. Torna in scena il successo pluripremiato della compagnia Taverna Est, lo spettacolo, tradottoe diffuso in Germania, Austria e Svizzera tedesca è stato al centro di lezioni accademiche all’Università di Jena e di workshop sulla drammaturgia di genere come il Festival Internazionale di Pordenone. Molto amato dal pubblico, Caipirinha porta al centro del discorso l’amore dal punto di vista maschile.

– 10 aprile – “Perché sì!”

di e con Antonio Turco, collaborazione alla regia e drammaturgia Mario Gelardi.Un omaggio brillante e affettuoso a Ettore Petrolini.

Petrolini è stato autore e attore di sublime ingegno. La sua forza e intelligenza scenica hanno lasciato un segno indelebile nella storia del teatro italiano. Nostro tentativo è quello di rivivere alcuni passi della sua vita privata e di scena, in un’epoca difficile e articolata come la prima parte del Novecento italiano. E poi “ridere, ridere, ridere!” come Petrolini semplicemente e inesorabilmente voleva.

– 8–9 maggio – “Stupro & Stoccolma”°

di Giovanni Luca Valea. In un rifugio antiaereo, durante un bombardamento, tre uomini – Jung, Michael e Scott – hanno appena violentato una donna, Noor.

Le loro reazioni divergono: Scott teme ritorsioni sulla carriera del padre giudice, Michael prova un rimorso tardivo, Jung riconosce solo la propria crudeltà.

Il testo attraversa le zone oscure della guerra, il trauma, l’orrore e il tentativo di sopravvivere a ciò che si è commesso o subito.

– 15 maggio – “Oscenio Procescenio”

scritto e diretto da Nazareno Barone. Con Antonella Migliore. Uno spaccato della geniale visione del mondo del poeta napoletano che sviluppa intrecci e sospensioni a partire e grazie al confronto della liminalità del border.

– 23 maggio – “Il Laboratorio”

docufilm di P. Napolitano e D. Allocca sulla stamperia d’arte Avella e Sgambati.Il film, della durata di 65 minuti, porta alla luce una vicenda personale che si interseca con la grande storia dell’arte: quella di Vittorio Avella, maestro dell’incisione, e della sua scelta di lasciare Parigi, dove aveva intrapreso il canonico percorso come artista, per tornare a Nola, in Campania, e qui fondare, nel 1978, insieme ad Antonio Sgambati, “Il Laboratorio di Nola”. La proiezione è realizzata nell’ambito del Premio Rua Viva, la manifestazione dedicata all’arte visiva diretta da Federico Adriano Borreca.

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