Al Teatro Bellini in scena “Dignità Autonome di Prostituzione”

NAPOLI – Al Teatro Bellini, dal 26 dicembre all’11 gennaio, in scena Dignità Autonome di Prostituzione uno spettacolo di Luciano Melchionna dal format di Betta Cianchini e Luciano Melchionna regia Luciano Melchionna

con
Raffaella Anzalone, Maria Avolio, Antonio Barberio, Carlo Caracciolo, Federica Carruba Toscano, Betta Cianchini, Riccardo Ciccarelli, Enzo Colursi, Cinzia Cordella, Marika De Chiara, Giampiero De Concilio, Valentina De Giovanni, Dario Di Pietro, Veronica D’Elia, Alessandro Freschi, Priscilla, Martina Galletta, Diopuntointerrogativo, Luciano Giugliano, Irene Grasso, Her, Vincenzo Leto, Maldestro, Claudio Marino, Dolores Melodia, Raffaele Milite, Daniele Russo, Irene Scarpato, Simona Seraponte, Toto Casanova

disegno luci Gianni Caccia
disegno audio Luigi Di Martino
costumi Milla
elementi scenici Luciano Melchionna, Milla
aiuto regia Francesca Pelella
assistente alla regia Mery Perrotta

produzione Ente Teatro Cronaca


il brano ‘Bunker’ è di Antonio Urso
A grande richiesta torna a Napoli Dignità Autonome di Prostituzione, lo spettacolo che ha decisamente scardinato le convenzioni classiche del Teatro, con la sua natura di ‘esperienza’ teatrale, e non solo. DAdP ha una formula consolidata, sulla quale il regista costruisce per ogni nuova edizione uno spettacolo che si rinnova ogni sera. Gli attori, rigorosamente in vestaglia o giacca da camera, come prostitute, adescano e si lasciano abbordare dagli spettatori/clienti che, muniti di “dollarini”, dovranno contrattare il prezzo delle singole prestazioni, le cosiddette “pillole di piacere”, monologhi classici e contemporanei scritti perlopiù dall’autore stesso.

ph Luigi Maffettone

Un’esperienza inusuale che vuole emozionare e far riflettere divertendo. Come dice lo stesso ideatore, autore e regista Luciano Melchionna: «DAdP è uno stupore nuovamente sollecitato, un teatro che non è auto-celebrativo, ermetico o fine a se stesso, ma prima di tutto magia e sogno». Un sogno che prende vita negli spazi più imprevedibili, durante una serata che catapulta lo spettatore in una dimensione surreale e lo accompagna in un percorso itinerante all’interno della “casa chiusa dell’arte” più famosa d’Italia. I teatri più importanti delle maggiori città italiane hanno scelto di trasformarsi nel bordello più famoso d’Italia, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti.

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