NAPOLI – Prosegue a gonfie vele la Stagione Teatrale 2025-2026 del Teatro Cilea di Napoli. Dopo il sold out di Peppe Barra, gli esordi promettenti della Cilea Academy, l’esplosiva performance di Aurora Leone e l’esilarante comicità di Ciro Ceruti, il celebre teatro del Vomero accoglie il ritorno trionfale di uno dei comici più apprezzati della scena napoletana e di rilievo nazionale: Peppe Iodice.
A seguito del primo, lunghissimo week end di spettacoli, coronato da un enorme successo di pubblico, Iodice torna nuovamente in scena al Cilea per altri 4 appuntamenti che ribadiscono il suo eccezionale carisma comico. Grazie al grande consenso ottenuto, le nuove repliche dal 10 al 14 dicembre (tranne venerdì 12) saranno FUORI ABBONAMENTO, offrendo a tutti la possibilità di vivere lo spettacolo comico e soprannaturale “Ho visto Maradona”.
Scritto dallo stesso Iodice insieme a Francesco Burzo e Marco Critelli, per la regia di Francesco Mastandrea, lo spettacolo si sviluppa da una premessa tanto semplice quanto geniale: cosa accadrebbe se Peppe Iodice, per un giorno, si trovasse a contatto con l’aldilà? Cosa racconterebbe al suo ritorno da quel luogo dove si trovano tutte le verità che forse non vediamo, o non vogliamo vedere?
È questo l’incipit di un viaggio narrativo straordinario. Grazie a una serie di incontri soprannaturali – primo fra tutti quello con il “Piede d’Oro”, patrono laico della città di Napoli – Iodice ci rivela tutto ciò che ha visto, capito e scoperto. Gli incontri che ha fatto gli hanno finalmente aperto gli occhi, regalando al pubblico un racconto libero da ogni filtro.
Questo espediente narrativo permette al comico napoletano di essere più libero, sincero e autentico che mai, innescando il suo talento con una visione del mondo priva di freni e convenzioni. Attorno a lui, sul palco, ci sono gli amici di sempre, ma anche ospiti indesiderati riuniti per un ultimo saluto, che si troveranno di fronte un Peppe Iodice più vivo che mai, pronto a scatenarsi e a divertire ancora una volta i suoi tantissimi fan.














