NAPOLI – Sta per iniziare tra pochi giorni la nuova avventura di “Quartieri di Vita. Life infected with Social Theatre!”, il festival di formazione e teatro sociale organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival e giunto alla sua decima edizione.
Dal 17 novembre, artisti provenienti da Fiandre, Romania, Repubblica Ceca, Polonia e Austria arriveranno in Campania per incontrare i partecipanti ai workshop formativi e – insieme alle comunità locali, alle associazioni e ai registi campani coinvolti – dar vita a nuove creazioni performative.
Le residenze, rivolte a target specifici, si concluderanno con la restituzione scenica dei lavori, che saranno presentati al pubblico dal 28 al 30 novembre in diversi spazi teatrali del territorio campano.
In queste immagini, l’essenza dell’esperienza Quartieri di Vita: il teatro come spazio di ascolto, inclusione, trasformazione.
Gli artisti, i territori, i destinatari
Ecco i match artistici di questa edizione:
Rossella Massari e Roberta Prisco di Vernicefrescateatrocollaboreranno con Alina Pietrăreanu (Romania) in un percorso di teatro sociale rivolto ad adolescenti residenti nella provincia di Avellino, finalizzato alla consapevolezza e al dialogo interculturale.
A Napoli, nel cuore di San Carlo all’Arena, Adriana Follieri (Manovalanza) e Mazlum Nergiz (Austria/Germania) condurranno presso il teatro della chiesa di Piazza Ottocalli il laboratorio destinato a donne e bambini migranti ospiti della Casa della Pace Don Tonino Bello. Il workshop è incentrato sulla memoria, sugli oggetti significativi e sulle storie personali.
Nella periferia orientale di Napoli, Giulia Amodio, con l’assistenza alla drammaturgia di Daniela Montella, e Jan Horák (Repubblica Ceca) esploreranno corpo, spazio e metamorfosi attraverso cinema e drammaturgia nel laboratorio ospitato dall’associazione N:EA a Ponticelli.
Gina Ferri e Frederico Araujo (Fiandre) si incontrano a Salerno per unire la loro esperienza nel sociale e nel teatro multidisciplinare con l’intento di creare uno spazio di espressione, gioco e creatività. Il loro workshop si rivolge a persone con problemi di dipendenza e minori stranieri non accompagnati, in collaborazione con Traversarte.
Antonio Nardelli (Teatro Folli Idee/Teens’ Park) e Chrisss Costa (Polonia) tornano a lavorare sul territorio di Castel Volturno. Attraverso la costruzione di una nuova performance, daranno vita alle storie delle comunità locali e di italiani di seconda generazione provenienti da gruppi multietnici.
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