“I Poeti Selvaggi di Roberto Bolaño”, terzo capitolo al Piccolo Bellini

I Poeti selvaggi (In foto Massimo Cordovani) - ph©Pino Miraglia

NAPOLI – Al Teatro Piccolo Bellini, dall’11 al 16 novembre I POETI SELVAGGI DI ROBERTO BOLAÑO Indagine su cittadini poco raccomandabili
UNA CONFERENZA SPETTACOLO IN TRE CAPITOLI

testo, drammaturgia, traduzioni e voce narrante Igor Esposito

regia Daniele Russo e Igor Esposito

voce dei poeti Daniele Russo

musiche dal vivo Massimo Cordovani
sculture Carlo De Vita

produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

si ringrazia il Festivaletteratura di Mantova

I Poeti selvaggi (In foto da sx Daniele Russo, Igor Esposito) – ph©Pino Miraglia

“Un poeta può sopportare di tutto. Il che equivale a dire che un uomo può sopportare di tutto. Ma non è vero: sono poche le cose che un uomo può sopportare. Sopportare davvero. Un poeta, invece, può sopportare proprio di tutto. In questa convinzione siamo cresciuti. Il primo enunciato è vero, ma conduce alla rovina, alla follia, alla morte”. Basterebbe quest’incipit, tratto da uno dei racconti di “Chiamate telefoniche”, a dimostrare la passione che nutriva Roberto Bolaño per i poeti e la poesia. Una passione, un’attenzione e una cura che lo scrittore cileno, ogni volta che ha potuto, ha sempre ribadito esplicitamente. Difatti l’incipit del racconto dal titolo “Enrique Martín” è solo uno dei numerosi indizi che lo scrittore ha disseminato nella sua opera in prosa, dove c’è quasi sempre una porta o una finestra dalla quale si affaccia un poeta o arriva l’eco di alcuni memorabili versi. Questo aspetto emerge anche dalle numerose interviste o dai saggi e discorsi raccolti nel volume “Tra parentesi”. Fino a giungere ad uno dei suoi capolavori: “I detective selvaggi”, dove i due protagonisti, Arturo Belano e Ulises Lima, non sono altro che l’alter ego dello scrittore cileno e del poeta messicano Mario Santiago, fondatori insieme a Bruno Montané, negli anni ’70, a Città del Messico, del movimento poetico denominato l’Infrarealismo. Ma quasi tutti i poeti amati da Bolaño sono ancora inediti in Italia. Ecco allora che la conferenza-spettacolo dal titolo: “I poeti selvaggi di Roberto Bolaño” prova a costruire un viaggio nella foresta dove svettano, come alberi o fiori imprescindibili, i poeti amati dallo scrittore cileno. Poeti e poesie sulle quali si è plasmata l’estetica e il gusto del grande scrittore cileno.
La conferenza-spettacolo si dipanerà in tre capitoli che prenderanno corpo in diverse serate, formando un unico flusso narrativo, ma ogni capitolo potrà anche essere ascoltato separatamente. La messa in scena avrà due voci: quella narrante incarnata da Igor Esposito, quella dei poeti incarnata da Daniele Russo e le musiche di Massimo Cordovani.
Igor Esposito

 

TERZO CAPITOLO
Il terzo capitolo della conferenza spettacolo riparte dalla tragedia delle dittature latino americane. Ecco allora che non possono mancare i versi di Raúl Zurita che attraverso la sua poesia ha denunciato l’orrore dei desaparecidos. Con un repentino cambio di passo, dopo aver citato Borges e Wilcock, si toccherà la poesia ironica e colloquiale di Claudio Bertoni. Poi si tornerà agli amici di Bolaño: i poeti infrarealisti Bruno Montané e Mario Santiago. Infine si attraverserà l’inferno anarchico e aristocratico di Osvaldo Lamborghini per chiudere con la poesia amorosa della poetessa uruguaiana Iris Godoy Rodriguez.
I Poeti selvaggi (In foto da sx Daniele Russo, Igor Esposito) – ph©Pino Miraglia
COMUNICAZIONE MARATONA I POETI SELVAGGI
 

Piccolo Bellini, venerdì 14 novembre
CAPITOLO 1 ore 18:00

CAPITOLO 2 ore 19:30

CAPITOLO 3 ore 21:00

Tra un capitolo e l’altro è previsto un quarto d’ora di intervallo, il pubblico dovrà defluire a ogni fine spettacolo. La vendita dei biglietti sarà separata con possibilità di formula di acquisto di tutti e tre gli spettacoli (costo biglietto euro 24,00).

 

Orari Spettacoli:  feriali h. 21:00, mercoledì h. 18:00, sabato h. 19:30, domenica h. 18:30

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