NAPOLI –
Torna il Concorso Flautistico Internazionale “Severino Gazzelloni”, arrivato alla dodicesima edizione. Si terrà dal 22 al 27 settembre 2025, sotto la guida del M° Salvatore Lombardi, e avrà luogo, per la seconda volta, al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli. Il Concorso – aperto a flautisti e ottavinisti di tutte le nazionalità e composto da una giuria di flautisti di fama internazionale – è organizzato dall’Associazione AFI Falaut ets e gode del patrocinio della Regione Campania e del ministero della Cultura, in collaborazione con il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, CIDIM-Comitato Nazionale Italiano Musica, AIAM e MED.

L’evento, intitolato al celebre musicista Severino Gazzelloni – che attraverso le sue numerose performance ha avuto il grande merito di divulgare la conoscenza del flauto presso un pubblico più ampio – si propone lo scopo di sostenere il talento dei giovani offrendo loro nuove opportunità professionali nel mondo della musica. La giuria composta da illustri flautisti internazionali vede la partecipazione di Sunghyun Cho (Sud Corea), Dejan Gavric (Serbia), Francesco Loi (Italia), Nicola Mazzanti (Italia), Massimo Mercelli (Italia), Salvatore Lombardi (Italia).
Diversi i premi speciali, tra i quali il Premio Glauco Cambursano, Premio Ernesto Köhler e l’opportunità di essere protagonista al Concerto per la Stagione Concertistica “Termoli Musica” offerto dall’associazione Ondeserene.
La competizione mette a dura prova i giovani artisti e ne sollecita le capacità talentuose. Ha avuto inizio nei mesi precedenti con una fase eliminatoria online, per poi approdare negli spazi del conservatorio napoletano con la fase finale dividendosi in quattro categorie (Categoria A: per i nati dal 2008 in poi; Categoria B: per i nati dal 2003 al 2007; Categoria C: per i nati dal 1993 al 2002; Categoria Ottavino: per i nati fino al 1993), inoltre vanta un montepremi totale di circa 25mila euro, con borse di studio in denaro, pubblicazioni musicali, consegna di flauti e accessori, pubblicazioni su testate, concerti, pubblicazione di un CD, e la copertina sulla rivista Falaut.

I numeri. Circa 300 gli iscritti, provenienti da 46 nazioni (Albania, Argentina, Austria, Belgio, Bielorussia, Bulgaria, Cile, Cina, Corea del Sud, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Honduras, Hong Kong, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Kazakistan, Kosovo, Lettonia, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Russia, Serbia, Singapore, Slovenia, Spagna, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ucraina, Ungheria, Usa, Venezuela) e da 4 continenti ovvero America, Asia, Europa, Oceania.
«Siamo onorati di una collaborazione così prestigiosa – dichiara il M° Salvatore Lombardi – Per il secondo anno siamo accolti dal Conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli. Un punto di riferimento che ha fatto la storia della musica mondiale. Portare a Napoli e in questa struttura il Premio Severino Gazzelloni dona ulteriore suggestione al sostegno che profondiamo nella costruzione professionale e artistica dei giovani musicisti. Il concorso Gazzelloni continua ad essere fucina di talenti in Italia e in Europa. Un trampolino di lancio, che adesso si sostanzia anche grazie a questo tempio sacro che è spazio didattico e museo. Il nostro riconoscimento va al presidente del conservatorio professoressa Carla Ciccarelli, al direttore M° Gaetano Panariello e al vicedirettore M° Carlo Mormile».
AFI e Falaut. Nata nel 1998 e rifondata nel 2007, l’Associazione AFI Falaut ets, con la direzione del M° Salvatore Lombardi, ha organizzato negli anni numerosi eventi, quali: FlautoMania, Falaut Festival, Falaut Day, Falaut Campus, Concorso Flautistico Internazionale “Severino Gazzelloni”, Vallo di Diano Flute Festival. L’Associazione cura anche il progetto editoriale della “Rivista Falaut”, periodico settoriale (magazine flautistico con CD). Lanciato inizialmente come progetto editoriale, dopo poco Falaut, grazie all’entusiasmo dei suoi collaboratori e lettori, si trasforma in un movimento culturale volto alla realizzazione di una serie di eventi legati alla tradizione musicale italiana per la valorizzazione del flauto e dei flautisti italiani. Negli anni, l’AFI ha stretto importanti collaborazioni con enti pubblici e privati.














