NAPOLI – “I Fiori di carta” giovedì 18 settembre 2025 alle 20.30 inaugura l’osservatorio Bardefè, novità della stagione 2025-2026 di Galleria Toledo, Teatro Stabile d’Innovazione, diretto da Laura Angiulli. “I Fiori di Carta” è una performance a cura di Marco Mario de Notaris e Alessia Siniscalchi, in memoria di Tata Barbalato con gli amici di Tata e del Bardefè.
Un percorso di benvenuto, un vernissage-happening ricordando il laboratorio Bardefè e la figura di Tata Barbalato, insieme a Umberto Serra anima del laboratorio oltre che artista e scenografo-costumista. Gli spettatori, gli amici di Tata, e anche chi non lo conosceva, lo scopriranno attraverso le voci dei suoi amici, in un piccolo percorso fatto di suoni, opere, colori. Sul palco un microfono attende chi vorrà leggere pensieri di Tata, poesie da lui amate, e chi ripercorrerà le vicende di una piccola sala underground che ha unito più generazioni di artisti.
Nella nuova stagione 2025-2026 di Galleria Toledo sempre più spazio ad avanguardie e sperimentazioni nel futuro del teatro di via Concezione a Montecalvario, 34.
35 spettacoli in totale, tre i progetti speciali: le nuove generazioni con Cantiere under 35, a cura di Giulia C. Renzi, ancora teatro in costruzione, questa volta con un grande classico ed ecco quindi il Progetto Beckett, a cura di Laura Angiulli e Gabriele Frasca e poi Osservatorio Bardefè, a cura di Lorenza Pensato, Giulia C. Renzi e Marco Mario de Notaris. Quest’ultimo, in memoria di Tata Barbalato, omaggio allo storico “teatrino” che, negli anni Novanta, ha formato gli attori del domani, guidati da Umberto Serra.
Dopo i primi due incontri con “Osservatorio Bardefè”, la stagione si apre il 26 settembre 2025 con “C’era una volta un fiume”, drammaturgia e regia Alina Narciso con Alessandra Borgia. Ad ottobre “Salvami, mostro” produzione Teatri di Vita, scritto, diretto e interpretato da Lorenzo Balducci e per “Osservatorio Bardefè”, Marco Mario de Notaris porta in scena “La favola della pace” con tratti da opere di Gianni Rodari, Leo Lionni, Italo Calvino e Boris Vian.
A novembre “Suonala ancora Sam! Marcido in Beckett’s love” di Marco Isidori, “Middlesex”, targato Motus 2015, a dicembre “Soprattutto l’anguria”, drammaturgia e regia Armando Pirozzi con Michelangelo Dalisi e Diego Sepe e “Beati Voi che pensate al successo noi soli pensiamo alla morte e al sesso”
produzione Gruppo della Creta / Fattore K, regia di Alessandro Di Murro.
Tre le produzioni firmate Galleria Toledo: “Aspettando Godot” da Beckett ( a novembre), il ritorno de “La Tempesta” da Shakespeare con Paolo Aguzzi, Alessandra D’Elia e Gennaro Di Colandrea,(a gennaio e febbraio) e “Lessico Napoletano” (a marzo), tutti e tre diretti da Laura Angiulli che, come sempre si avvale delle scene di Rosario Squillace e del disegno luci di Cesare Accetta. Torna Fanny & Alexander, questa volta, con Marco Cavalcoli, a gennaio, e porta in scena “Him”, drammaturgia Chiara Lagani. Elena Bucci ad aprile si confronta con Eleonora Duse in “Non sentire il male”. 

Tra gli spettacoli in cartellone “Elogio della vita a rovescio”, liberamente ispirato all’opera di Han Kang con Giulia Scotti, regia Daria Deflorian, ”Caccia ‘l Drago” di e con Daniele Timpano, “Edipo Re”, diretto e interpretato da Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti. A maggio il Cantiere under 35 è aperto da “L’idiota: circo di voci per attore solo” di e con Valerio Pietrovita, spettacolo prodotto da Galleria Toledo Produzione, Archètipo| Teatro comunale di Antella, con Le belle bandiere.
“In questo labirinto di voci, tu, ti prego, ordinami teatro. E se è vero che gli Dei fomentano le rovine degli uomini per far sì che vengano cantati, lascia che io sfugga dalle tragiche urla che attanagliano il tempo presente, permettimi di evocare le infinite apparizioni di ciò che potrebbe essere (….). Ordinami teatro per evadere dall’obbligo dell’attualità, e non soccombere a quel onnipresente sistema di menzogna che cambia persino il senso della parola”, così scrive nella presentazione Giulia C. Renzi, co-curatrice della stagione con la fondatrice di Galleria Toledo, Laura Angiulli.
“In questo labirinto di voci, tu, ti prego, ordinami teatro. E se è vero che gli Dei fomentano le rovine degli uomini per far sì che vengano cantati, lascia che io sfugga dalle tragiche urla che attanagliano il tempo presente, permettimi di evocare le infinite apparizioni di ciò che potrebbe essere (….). Ordinami teatro per evadere dall’obbligo dell’attualità, e non soccombere a quel onnipresente sistema di menzogna che cambia persino il senso della parola”, così scrive nella presentazione Giulia C. Renzi, co-curatrice della stagione con la fondatrice di Galleria Toledo, Laura Angiulli.
Si conferma, infine, l’impegno della Galleria Toledo per la formazione e le scuole con attività e progetti dedicati agli studenti di istituti campani e università.















