ASCEA (SA) – La XXVIII edizione di VeliaTeatro Festival – articolata in 9 serate dal 27 luglio al 15 settembre – decreta il successo definitivo del percorso di espansione iniziato lo scorso anno e culminato all’inizio del 2025 con due spettacoli a Roma (Teatro Basilica, 9 febbraio) e a Milano (Piccolo Teatro Strehler – Scatola magica, 14 aprile).

Nata ad Ascea – tra l’Acropoli del Parco Archeologico di Elea-Velia, dove con Parmenide è cominciata la storia della filosofia occidentale, e la cornice postmoderna dell’Arena Zenone di Fondazione Alario – la rassegna dedicata al teatro antico e all’agorà filosofica nel cuore del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano conquista nuovi spazi: dal classico scenario della terra dei Focei a quello medievale della piazza di Ortodonico di Montecorice e del Castello Talamo – Atenolfi di Castelnuovo Cilento, fino all’anfiteatro a picco sul mare dell’Antiquarium di Palinuro. Il programma, che anche oggi ha il suo nucleo ideale nell’area archeologica e nell’arena progettata da Paolo Portoghesi, racconta il nostro mondo attraverso le suggestioni profonde del pensiero antico, rispettando un raro equilibrio tra rigore filologico e interpretazione moderna. In cartellone, la commedia di Aristofane e Menandro, la rivoluzione del V secolo Avanti Cristo, la filosofia di Socrate e Platone, e i versi di Omero, Lucrezio e Virgilio, ma anche la rivisitazione di topos e archetipi fatta da autori contemporanei come Alberto Bassetti, Dario Fo e Franca Rame.


Si continua a Ortodonico di Montecorice nel format originario e originale di VeliaTeatro, in cui ogni spettacolo è preceduto dalla lectio brevis di un esperto di fama nazionale. Lunedì 4 agosto in piazza Tommaso Amoresano, Antonella Prenner (Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale) con l’intervento intitolato “Un ramo d’oro, speranza di Futuro” introdurrà il “Concerto dal VI libro dell’Eneide” da Publio Virgilio Marone, che evoca il racconto della discesa agli Inferi di Enea, con Matteo Belli e le musiche originali di Paolo Vivaldi. Si torna all’Arena Zenone con Emanuele Stolfi (Università di Siena) e Gianluigi Tosto, protagonisti dello spettacolo “I Greci, l’ipotesi e il dubbio” (martedì 5 agosto), in cui il racconto filosofico e la recitazione si fondono per raccontare l’Atene del tardo V secolo e la nascita di una razionalità nuova, attraverso le parole di Sofocle, Antifonte, Erodoto, Tucidide e Ippocrate. Stessa cornice e stesso interprete per la prima nazionale in programma mercoledì 6 agosto, con Gianluigi Tosto nel “De rerum natura” di Tito Lucrezio Caro, uno spettacolo che darà vita teatrale all’attualità sconvolgente di una delle più importanti opere filosofiche e poetiche della storia umana.

La commedia torna di scena con Menandro e il suo “Epitrepontes” (L’arbitrato), una regia di Roberto Zorzut fondata sull’uso sapiente delle maschere, ispirate ai modelli originali ritrovati nella necropoli di Lipari. Dopo la pausa di ferragosto, la rassegna riprende dedicando due serate agli autori contemporanei: lunedì 18 agosto sarà in scena un testo di Alberto Bassetti che ripropone in chiave contemporanea la vicenda immortale di Patroclo e Achille, “L’uomo migliore”, con Andrea Nicolini e Davide Lorino per la regia di Tommaso Garrè.


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