NAPOLI – Al Teatro Bellini, dal 9 al 13 aprile, in scena BAÙBO – de l’art de n’être pas mort, dalle opere di Buxtehude, Musil, Schütz e altre, regia Jeanne Candel di e con Pierre-Antoine Badaroux, Félicie Bazelaire, Prune Bécheau, Jeanne Candel, Richard Comte, Pauline Huruguen, Pauline Leroy, Hortense Monsaingeon e Thibault Perriard

Muoio non so quando,
Sono sorpreso di essere così felice.
La creazione di Jeanne Candel si sviluppa attorno alla figura della sacerdotessa orfica Baùbo e del suo incontro con Demetra. Da questo mito, le opere di Heinrich Schütz e altri materiali, Candel e il direttore musicale Pierre-Antoine Badaroux compongono una “passione per l’oggi” dove musica e teatro si intrecciano, nell’esaltazione dei motivi del desiderio e della spinta alla vita, ovvero ’arte del non essere morti’. La logica compositiva è quella del sogno, ‘l’interiorità del disordine passionale’, ‘la vita dell’inarticolato’, la cui energia misteriosa rende ancora possibile l’esistenza.
La Vie Brève
Fondata da Jeanne Candel nel 2009 a Parigi, La Vie Brève è un ensemble in cui attori, musicisti, registi, scenografi, costumisti, tecnici, si incontrano regolarmente per periodi di ricerca e creazione, secondo il principio compositivo della scrittura collettiva. Gli attori e/o musicisti e cantanti sono considerati come creatori, autori e non solo come interpreti. Questa scrittura polifonica è particolarmente incentrata sul rapporto tra musica e teatro. La domanda essenziale che ci si pone durante le prove è come la musica e il teatro possono intrecciare la loro azione in contemporanea, creando uno spazio profondo attraverso forze attrattive e oppositive.
I processi di ricerca sperimentabili diventano molto vari, fuori da ogni dogma o schema precostituito, attingendo a materiali e riferimenti pittorici, cinematografici, scientifici o filosofici. La compagnia rappresenta “opere con mezzi teatrali” e mette in scena musica dal vivo (la maggior parte degli interpreti sono musicisti, di formazione jazz o classica) o registrata. Da luglio 2019, La Vie Brève dirige la Théâtre de l’Aquarium casa creativa collettiva, dotata di un centro risorse e un laboratorio dedicato all’ecodesign. Il pubblico è invitato due volte all’anno, in inverno e in primavera, al BRUIT – Festival di Teatro e Musica, e più occasionalmente ad eventi pubblici.direzione musicale Pierre-Antoine Badaroux
scenografia Lisa Navarro
costumi Pauline Kieffer
assistente ai costumi Constant Chiassai-Polin
creazione illuminotecnica Fabrice Ollivier
collaborazione artistica Marion Bois e Jan Peters
direzione generale e scenografia Sarah Jacquemot-Fiumani

produzione la vie brève – Théâtre de l’Aquarium
coproduzione Théâtre National Populaire, Villeurbanne; Tandem, scène nationale Arras-Douai; Théâtre Dijon Bourgogne, CDN; Comédie de Colmar – CDN Grand Est Alsace; Festival dei Due Mondi, Spoleto (Italie); NEST Théâtre – CDN de Thionville – Grand Est; Théâtre Garonne, scène européenne – Toulouse

costruzione della scenografia nei laboratori MC93 – Bobigny, realizzazione dei costumi nei laboratori del Théâtre National de Strasbourg, con costumi prestati dal Festival dei Due Mondi, Spoleto (Italia)
Ringraziamenti: Théâtre du Soleil, Jean-Jacques Lemêtre e Marie-Jasmine Cocito, Adrien Béal, Jean-Brice Candel e Léo-Antonin Lutinier
Creato il 30 e 31 gennaio 2023 al Tandem Scène Nationale Arras-Douai – Théâtre d’Arras














