In scena per l’Osservatorio del Napoli Teatro Festival Italia, debutta in prima nazionale sabato 1 luglio (ore 22) al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, lo spettacolo “Simu e Pùarcu” di e con Angelo Colosimo, per la regia di Roberto Turchetta.

L’attore e scrittore calabrese torna in questo spettacolo all’archetipo letterario della famiglia con un’accezione allargata alle dinamiche n’dranghetistiche. Una famiglia nella famiglia si riunisce nel ventre di una campagna per uccidere un maiale. È una ritualità dovuta e necessaria, legata alla tradizione più arcaica e contadina, ferina e ancestrale. L’uccisione di un pùarcu serve a sfamare bocche fameliche e a dare sostentamento.

Con uno spostamento di significato, l’immagine rappresenta l’idea della gestione del potere basata su tentacoli parentali, dove tutti hanno ruoli da rispettare e che anela a tenere le cose sempre uguali. La vendetta è l’unico spiraglio di cambiamento. Le regole sono chiare: chi sbaglia paga. Ma anche chi non sbaglia non è immune da colpe.

“Il mito fratricida di Atreo – sottolinea il regista  Roberto Turchetta – in questo testo viene rivisitato, dipinto e manipolato ad arte. Il mito che si intreccia fortemente con la vendetta familiare, sangue chiama sangue, viene portato alle estreme conseguenze nella sua ripercussione sui discendenti, in una dimensione tragica, in cui ogni colpa deve essere espiata in base ad una legge universale del cosmo”. Simu e Pùarcu chiude un cerchio: è l’ultimo monologo di Angelo Colosimo di una trilogia che racconta la famiglia e l’infanzia nelle sfaccettature più atroci e agghiaccianti. Prodotto da Wobinda, le luci sono di Nicola Caccetta, il suono di Marianna Murgia, i costumi di Tommasina Conforto.

BIGLIETTI:  Intero euro 8 – ridotto under 30/over 65 euro 5. LUOGHI: Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito  a Napoli. INFO :  www.napoliteatrofestival.it